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lunedì 13 novembre 2023

Review Tour: IL SIGNORE DELLA NOTTE ETERNA (Darkmourn Universe Vol. I) di Ben Alderson



Il Signore della notte eterna è un romanzo autoconclusivo, M/M, ispirato a La Bella e la Bestia, ma con un po’ più di carattere.

 

Jak ha un solo obiettivo nella vita: spezzare la maledizione, o morire provandoci.

La vita di Marius non ha alcuno scopo; non da quando è stato condannato a trasformarsi in una creatura della notte perversa e assetata di sangue.

Per anni, le streghe hanno aspettato la loro salvezza, un modo per ritrovare la magia, perduta quando la maledizione è stata lanciata.

Jak, un ragazzo nato con dei poteri che le streghe non possiedono più da un secolo, è il loro profetizzato salvatore, l’unico che può uccidere la creatura, spezzare la maledizione e restituire la magia alla sua congrega.

Mandato al castello della creatura come ultimo Rivendicato, Jak dovrà avvicinarsi abbastanza da poterla uccidere, poiché è per questo che è stato addestrato da sempre.

Non tutto è come appare, però, quando Jak inizia a svelare segreti e mezze verità, e la creatura sembra non essere la bestia inquietante che è stato portato a odiare.

Sarà una lotta contro le proprie emozioni quando nasceranno dei sentimenti inaspettati.

Cosa può essere più pericoloso dell’odio? Il desiderio.

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Tutti noi abbiamo amato le favole che ci venivano raccontate da bambini e allo stesso tempo molte volte abbiamo rimuginando sui vari scenari o sui personaggi, magari adattandoli o immedesimandoci in loro. Crescendo (e non dite di no), abbiamo ripensato alle stesse favole fantasticando, a seconda del momento e dell’età, su possibili e diversi sviluppi, alle volte piccanti, per sentirle ancora vicine.  

In quest’ottica dobbiamo considerare il romanzo di Ben Alderson il quale, partendo dalla favola della Bella e la Bestia, ci ha fornito una storia assai diversa e senz’altro più matura, un fantasy dai toni dark e spruzzi di noir molto suggestivi.


Anche l’ambientazione mette i brividi, ci troviamo in un’epoca passata, nel villaggio di Darkmourn, da sempre sede di una congrega di streghe un tempo potenti. Poco distante si erge Castel Terrore abitato da una creatura, un mostro, il cui mistero è avvolto nelle mura di cinta impenetrabili. Soltanto periodicamente viene permesso al così detto Rivendicato di entrare con la speranza di uccidere il mostro e spezzare la maledizione. Cosa finora mai riuscita, peraltro. Le streghe confidano in Jak, l’unico della famiglia a possedere i poteri giusti per riportare al villaggio la forza di un tempo.  

«Figlio mio, sai bene che non c’è spazio per il fallimento. Hai tutti gli strumenti. Hai la fiducia nelle tue capacità. Tu… tu sai cosa deve essere fatto, e quando.»

Allontanai la testa di scatto dalla sua presa, lasciando che il suo dito restasse sospeso in aria e mettendola a disagio. «Sarà fatto.»




   L’avventura inizia e per Jak c’è solo un modo per uscire vivo dal castello: uccidere la creatura. Jack dovrà contare sulla pazienza e giocare di astuzia, solo così potrà avere la meglio sul fortissimo avversario e raggiungere il suo obiettivo.

 

Ma la maledizione parlava chiaro e Madre me l’aveva ripetuta fino allo sfinimento. Solo l’ultima notte della luna rossa, la sua immortalità avrebbe vacillato. Era a quel punto che avrei colpito.

 


L’impresa è tutt’altro che semplice, le insidie sono tante e Marius non appare proprio come un mostro.

 

I suoi occhi erano del colore dell’ossidiana. No. Osservai più da vicino. Erano rossi. Di un rosso talmente scuro da farli sembrare due voragini di tenebra.

Lui, d’altro canto, era luce pura. Dal bianco dei suoi capelli curati alla luminosità della sua pelle, che sembrava risplendere di luce propria. Tutto il suo corpo sembrava essere stato realizzato da fili di luce lunare. Per riuscire a guardarlo nella sua interezza mi feci male al collo, dato che mi superava di parecchi centimetri.

[…]

Era bellissimo al punto che avrebbe potuto ispirare canzoni e racconti.

 

Il mostro dunque non è poi così spaventoso, ma al contrario si dimostra assai interessante. Nel periodo che li separa dalla notte della luna rossa Jak e Marius hanno modo di conoscersi e con il passare del tempo la convivenza diventa sempre più facile e piacevole. Assistiamo a un rovesciamento di intenti in cui i pregiudizi iniziali perdono di intensità così come tutto ciò che era considerato negativo e malvagio nasconde una realtà opposta e del tutto diversa. Man mano che la storia procede ci rendiamo conto di come il mostro non sia altro che la vittima inconsapevole di una tragedia che lo ha distrutto senza però cambiarlo. Marius è un personaggio molto bello e anche contraddittorio. L’apparenza feroce nasconde una fragilità interiore fatta di dolore e rassegnazione. Tradito dall’amore e condannato dalla maledizione, Marius vive da solo in attesa degli eventi.

Anche Jak è solo, fin da piccolo è stato addestrato a ricoprire un ruolo che non gli ha permesso di provare o ricevere qualsiasi tipo di sentimento. Il loro incontro offre l’occasione a entrambi di assaporare, seppur per breve tempo, il calore e la dolcezza che mancava loro.

Entrambi i personaggi sono belli, ricchi interiormente e ben caratterizzati, ma la loro forza esplode nella seconda parte del romanzo, quando inizia la vera e propria caccia. Dopo un inizio lento e a volte noioso, il romanzo si anima nella descrizione della notte della luna rossa. Qui i toni si accendono e la caccia ha inizio. L’ambientazione gotica è perfetta, con la sua oscurità amplifica la tensione. La lotta è spietata e l’adrenalina sale immagine dopo immagine e fino all’ultimo siamo lì a non capire come andrà a finire.

L’epilogo stupisce sia per la drammaticità iniziale che per la soluzione finale. Nel gioco tra la vita e la morte è sempre l’amore a prevalere.

 

Consigliato!


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