Se amate gli slow burn, l'age gap, le seconde possibilità, i protagonisti super protettivi (a tratti anche decisamente possessivi) e quel tocco di suspense che rende tutto ancora più intrigante, Quiet Ones ha tutti gli elementi giusti.
Di Quinn e Lucas avevamo già intravisto qualcosa nei libri precedenti e, da quel momento, non vedevo l'ora di leggere la loro storia. C'era quell'alone di proibito che rendeva tutto ancora più interessante, quindi ritrovarli finalmente al centro del terzo volume della serie Hellbent è stato davvero emozionante.
Quinn è cresciuta in una famiglia che l'ha sempre amata, ma anche iperprotetta. Non importa quanto abbia dimostrato di essere indipendente o quanto abbia costruito con le sue forze: agli occhi dei suoi fratelli resterà sempre la persona da proteggere. Lucas, invece, lo conosciamo fin dai tempi della serie Fall Away. Ritrovarlo qui, dopo tanti anni, completamente cambiato, mi è piaciuto molto. Il loro passato, gli otto anni trascorsi lontani e quel sentimento che Quinn ha sempre provato per lui rendono il loro incontro inevitabilmente carico di aspettative.
«Ti odio», sospira. «Ti odio sul serio».
Le sfioro la pelle con le labbra.
«Non credo proprio, piccola». Poi, cerco la sua bocca. «Sono io quello che vuoi».
Forse è proprio per questo che mi aspettavo qualcosa di più dal loro rapporto. Rispetto ai due romanzi precedenti, questo ha un ritmo decisamente più lento e, nonostante l'attesa che avevo per questa coppia, all'inizio ho faticato a sentirmi davvero coinvolta. Ho avuto la sensazione che la relazione tra Quinn e Lucas non fosse sempre il vero fulcro della storia. Avrei voluto vederli insieme molto più spesso, osservarli mentre imparavano a conoscersi di nuovo dopo tutti quegli anni di distanza e assistere alla costruzione del loro legame. Invece, ogni volta che sembravano avere finalmente un momento tutto per loro, succedeva qualcosa che li interrompeva. È probabilmente l'unico aspetto che mi è mancato durante la lettura.
Nonostante questo, Quiet Ones resta una lettura che consiglio a chi sta seguendo la serie. Penelope Douglas ha ancora una volta creato una storia intensa, ricca di emozioni, tensione e personaggi che riescono sempre a lasciare il segno. E adesso la mia curiosità è tutta rivolta ai prossimi libri, perché ho davvero bisogno di scoprire dove ci porterà questa serie.



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