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domenica 26 giugno 2016

MA IO VOLEVO TE di Whitney G.



Lo odio…

Odio essermi innamorata di lui, odio che lui non mi ricambi, e odio il fatto di aver appena preso una decisione che mi cambierà la vita solo per fuggire via da lui. Ha sempre detto di essere freddo, senza cuore, e che non sarebbe mai cambiato.

Avrei davvero dovuto credergli…


REASONABLE DOUBT titolo originale dell'opera. 

Ragionevole Dubbio: Non avere una convinzione prossima alla certezza morale sul reato dell'imputato.

Amo i POV alterni!!
Eccomi a recensire il terzo e ultimo romanzo della serie Splendido Dubbio, vi ricordo le precedenti uscite: "Una notte senza fine", "Non sarà un'avventura". A fondo pagina troverete i link che vi manderanno alle rispettive recensioni. Cliccate sopra e scoprite! 
Non ho parole per descrivere la bellezza di questo romanzo. 
Quando una storia e i suoi personaggi sono davvero ben fatti, la scrittrice merita tutti i miei complimenti. Ancora una volta WG è stata in grado di sorprendermi; purtroppo ne avrei voluto ancora e ancora e ancora... 
In "Ma io volevo te" conosceremo meglio il nostro amato Andrew Hamilton o forse lo dovremmo chiamare Liam Henderson? Indipendentemente dalla sua identità, lo amo lo stesso. Andrew è un uomo che a causa delle delusioni subite in passato ora è rotto, non crede più nei legami duraturi e neanche nell'amore. Riserva tutto sé stesso nel lavoro, e gli unici rapporti che si concede sono di una sola notte... Ma quando nella sua routine entrerà Aubrey, Andrew non sarà più lo stesso. Aubrey è l'unica donna in grado di farlo infuriare e questo gliela farà desiderare ancora di più. Ma lei è stanca di essere trattata come una pezza, ed essere considerata meno di una m**** da lui non è proprio quello che vuole, decide così di andarsene sentendosi soffocata non solo dal comportamento di Andrew nei suoi confronti, ma anche dai suoi genitori. Questi ultimi, in piena campagna elettorale, come sempre, considerano poco la propria figlia e guardano i loro interessi. Aubrey decide così di partire per NY, e cogliere al volo un'occasione che gli è stata proposta e realizzare così il suo sogno. 




"Se proprio volevi uscire con qualcun altro, mi aspettavo qualcosa di meglio".

"Non me ne frega un cazzo di quello che ti aspettavi". Sibilò. "È tutto ciò che tu non sarai mai...".
"Perché ti bacia in pubblico?"
"È più di questo... Ma riguarda la lista infinita di cose che ha rispetto a te".
"Ti fa venire?"
"Non mi fa piangere".


Aubrey e Andrew staranno separati per molti mesi, lei non dirà a nessuno la sua meta, presenterà le dimissioni sul lavoro e non darà più notizie di lei a nessuno. Andrew è testardo e insistente, consapevole d'aver sbagliato la inonderà di email, telefonate e messaggi, ma Aubrey non è disposta a perdonarlo e lo eviterà con tutta sé stessa. Aubrey ora è felice, ha persino un ragazzo, Brian. 
Brian non è Andrew. Brian è un danseur... Andrew per settimane si sentirà ancor più solo e perso, trascurerà il suo aspetto sempre impeccabile, si consolerà con alcol e sigari cubani, ma nulla di tutto questo è in grado di togliere Aubrey dai suoi pensieri... Fino a quando non sarà costretto a partire per NY per risolvere una faccenda personale, della quale sembra non riesca ancora a liberarsene e spera davvero di riuscire a risolverla il prima possibile, qui scoprirà che Aubrey a giorni si esibirà in uno spettacolo alla NYCB.

"Lo dici solo perché vuoi scoparmi...". Scossi la testa e mi voltai, ma lui fece in modo che lo guardassi in faccia di nuovo.

"Lo dico perché ti amo...".
Restai senza fiato e le lacrime mi riempirono gli occhi.
"Cazzo, ti amo, Aubrey...", ripetè, asciugandomi il viso. "E farò qualunque cosa per dimostrarlo".




"E anche se mi sei entrata dentro come nessuna prima, e continui a spingermi oltre i miei limiti... non c'è nessun'altra con cui vorrei stare, e non c'è nient'altro che preferirei fare se non scoparti per il resto della mia vita".
Ci fu un sussulto generale, un coro di: "Cos'è che ha detto?"
"Perciò...". Passò il pollice attorno all'anello. "Vuoi sposarmi?"


Aubrey e Andrew possiedono entrambi una bella personalità e sanno essere degli splendidi bugiardi quando vogliono... Andrew non potrà mentire ancora per molto dal momento che Aubrey da tempo è a conoscenza della verità. Continuerà a mentire alla donna di cui è innamorato o è pronto a confessare? 

Rispetto ai precedenti questo romanzo è ancora più profondo, finalmente scopriremo il dolore che giorno dopo giorno uccide Andrew nell'anima, anche se qualcosa era già stato svelato nel secondo libro. Leggete questo romanzo perché se avete letto i primi due non potete perderlo e se non avete fatto, affrettatevi a farlo. Consiglio la lettura. 
N.B. Per alcune scene e termini non è adatto ad un pubblico giovanile.






Whitney G. è un’autrice bestseller del New York Times e USA Today, autrice di molti romanzi contemporanei e cofondatrice di The Indie Tea, un blog di consigli per autori indipendenti di rosa. Drogata di viaggi e Starbucks, nelle sue storie predilige eroine forti, maschi alfa, e molto umorismo brillante. Quando non chatta con i lettori su Facebook, potete trovarla sul suo sito whitneygracia.com o su Twitter. Se non è in nessuno di questi posti, probabilmente è chiusa a chiave a lavorare a un’altra delle sue folli storie.



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