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martedì 27 novembre 2018

STREGATO DALLA LUNA di Piper Vaugh & M.J. O'Shea




Surya Patel è il batterista di una popolarissima band, i Moonlight. Quando la casa discografica gli propone una collaborazione con i Luck, la band con cui erano andati in tournée l’anno prima, dovrebbe essere più che felice. Tranne per una cosa: durante il tour era andato a letto con il manager dei Luck, per poi scappare nel cuore della notte. Se ne era pentito fin da subito, ma sa che avere intorno Emmanuel lo porterà solo alla rovina. Sfortunatamente per lui, la persona che l’etichetta manda a persuaderlo, con paroline dolci, ad aderire alla collaborazione è proprio Em in persona.

Emmanuel Cortez aveva speso mesi a tentare di dimenticare la notte più bollente della sua vita, la notte in cui era andato a letto con Surya. È già passato un anno, ma nemmeno la morte della sua amatissima nonna e il conseguente problema con la sua famiglia riescono a tenere lontani i ricordi. Adesso, però, è ora di essere professionali. Il suo lavoro consiste nel convincere Surya a collaborare con i Luck, niente di più, ma una giornata passata insieme porta a un’altra notte di passione. Questa volta, però, è Em a scappare.

Inaspettatamente, Surya ha un ripensamento: non è più soddisfatto di una sola notte, lo vuole per sempre.
Ho adorato i due capitoli precedenti di questa serie (“Come il chiaro di luna” e “Il più fortunato”) e trovo che queste due autrici, insieme, riescano a creare dei piccoli capolavori. Le aspettative, quindi, erano alte per questo libro e devo ammettere di non esserne rimasta delusa anche se mi ha preso meno dei precedenti.

Marginalmente avevamo già avuto modo di conoscere Em e Surya e si sapeva che, almeno da parte di Em, c’era attrazione. Personalmente non vedevo l’ora di leggere questa storia e, per alcuni aspetti, ne sono rimasta piacevolmente colpita e sorpresa,
Em, il manager tascabile dei Lucky, aveva già colpito per il suo carattere spumeggiate, il sorriso pronto e un atteggiamento solare. Dichiaratamente gay, pronto a usare vezzeggiativi con tutti, appariva quanto di più lontano possibile da Surya. Sur, batterista dei Moonlight, timido ed etero, per nulla interessato alla notorietà e contento che i fan si concentrino maggiormente sul frontman della band.
Avevo decisamente sottovalutato il personaggio di Surya che, a mio parere, è quello decisamente più riuscito e che, dopo un iniziale tentennamento, ha bene in mente ciò che vuole e rischia ogni cosa per ottenerlo. Dopo aver compreso quanto Em sia importante per lui e quanto lo sia la sua felicità, butta ogni cautela alle ortiche per poter vivere apertamente la loro storia. Si ritiene un codardo, ma si rivela poi essere un uomo forte e caparbio.
Em, dal canto suo, è un personaggio più dolce e che nell’intimità della coppia smorza di molto i propri toni più artificiosi rivelando un uomo solo con un grande desiderio d’amore che vuole poter condividere le piccole cose della vita con un compagno.
Il pov alternato permette una buona conoscenza di entrambi i personaggi e un grande fluire di emozioni che coinvolge il lettore catapultandolo della New York dei Lucky-Moon dove ritroviamo anche Shane e Jessie più innamorati che mai e Nick e Luka felici da coma diabetico.
Insomma, una lettura scorrevole e davvero piacevole, ricca di emozioni e sentimenti, che fa sospirare come solo le migliori storie d’amore sanno fare. Un capitolo imperdibile per gli amanti della serie, ma che potrebbe essere benissimo letto anche come stand alone.


Quando lasciavano cadere i muri, le cose tra di loro erano sempre così, in qualche modo tinte d’oro e magiche. Em non voleva rinunciare a tutto quello, costringendoli a una qualche falsa tregua platonica. Solo non sapeva come altro fare.

«Quella mattina, quando mi sono svegliato con te tra le braccia… sembrava essere il modo giusto in cui le cose dovrebbero andare. È il modo giusto in cui devono andare le cose tra me e te. Adoro essere tuo amico, ma non lo siamo. Non siamo amici. E non lo saremo mai.»

Surya lo comprese proprio in quell’attimo. L’uomo testardo, dolce, talmente buono da mettere se stesso in secondo piano e da fingere che fosse tutto rose e fiori mentre la sua famiglia lo faceva a pezzi, in qualche modo era diventato la cosa più importante nella sua vita.


Per leggere le nostre recensioni dei volumi precedenti, cliccare le immagini!!




M.J. O’SHEA è cresciuta e vive tuttora nel soleggiato stato di Washington, e nonostante ami visitare altri luoghi, non riesce ad immaginare di chiamare casa un altro posto. M.J. ha passato la propria infanzia a scrivere racconti, che, ad un certo punto dell’adolescenza, sono diventati storie d’amore. Molti di questi racconti riguardavano lei, i suoi amici e le sue star televisive preferite. Spera di aver fatto progressi da allora… 
Quando non scrive, M.J. ama suonare il pianoforte, cucinare, dipingere e, naturalmente, leggere. Le piacciono le cose luccicanti e da ragazzina, possiede almeno una ventina di fasce per capelli colorate, ed ha una cagnolina bianca con una macchia rossiccia sull’occhio che siede con lei quando scrive. A volte, la sua cagnolina tira fuori le idee migliori per le sue storie… quando non è troppo impegnata a schiacciare un pisolino.
PIPER VAUGHN ha scritto la sua prima storia d’amore a undici anni e non si è mai più fermata. Da allora, si è resa conto che scrivere è, in un qualche modo, esattamente ciò che desidera fare. Lettrice nell’animo, per Piper non esiste niente di meglio che perdersi in un bel libro―fantasy, young adult, romance, li ama tutti (e lo dimostra la raccolta di oltre duemila libri che possiede!). È cresciuta in un quartiere multietnico di Chicago, e per questo adora inserire personaggi con visi e personalità di ogni etnia nelle proprie storie, di modo che i suoi mondi immaginari siano colorati come quello reale. Soprattutto, crede che ognuno di noi abbia bisogno di un po’ di vero amore nella vita… anche se solo in un libro.




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