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venerdì 31 luglio 2015

L'ULTIMA VOLTA CHE TI HO DETTO ADDIO di Cynthia Hand


Lexie Rigs è un genio della matematica. Tutto per lei è rigorosamente razionale, così quando inizia a percepire in casa segni della presenza del fratello, da poco scomparso, non riesce a confidarsi con nessuno. Di certo non lo può dire a sua madre, già convinta che Tyler sia ancora con loro. Non può raccontarlo alle amiche nerd come lei, perché la prenderebbero per pazza. Non può lasciarselo scappare nemmeno con il suo psicanalista: non vuole certo finire imbottita di farmaci. Alla fine, lo confida alla vecchia amica e vicina di casa, Sadie, che non si scompone di fronte a quell'assurdità, e anzi la aiuta a capire che cosa potrebbe volere Tyler da lei, se davvero si trattasse di lui. Inizia così per Lexie una sorta di viaggio nelle ultime ore del fratello, e ogni tassello del mistero che circonda la sua morte trova il suo posto. Così Lexie capisce che un fantasma non deve per forza essere reale per impedirti di andare avanti. E ora è il momento di farlo.

La perdita di una persona cara è sempre un evento che ti cambia la vita e che soprattutto cambia noi stessi.
Ognuno ha il proprio modo per reagire. Chi si chiude in silenzi eterni, chi piange disperato, chi non mangia, o semplicemente chi diventa apatico.
Non è mai semplice uscirne, ci vuole coraggio, forza, voglia di prendere quel guscio che ci siamo creati e di dissolverlo in mille pezzi nonostante si abbia una paura folle di affrontare il mondo esterno.
La storia che vi vado a raccontare è toccante, ma soprattutto reale. La scrittrice si è ispirata alla morte del suo fratellino per tirare fuori un romanzo che è un piccolo capolavoro. 
Alexis è sempre stata speciale, una super studiosa circondata da splendidi amici e una grande passione: la matematica.  Per lei i numeri sono sempre stati il collante della sua vita, una costante da cui non riesce a separarsi. 
Ty era uno dei ragazzi più popolari della scuola, ottimo studente, grandioso giocatore di basket, amato da tutti e soprattutto legato da un affetto speciale alla sorella.
Ma da un momento all’altro a Ty il basket non bastava più, la sua ragazza non bastava più, il bene di Lexie non bastava più. La tristezza ha preso il sopravvento, il vuoto ha riempito la sua vita, gli occhi si sono spenti, 
niente per lui aveva senso. Sedici anni che per lui sono stati solo bugie, sedici anni di avvisaglie, di cercare di nascondere il nero della sua esistenza, sedici anni per dimostrare al mondo quanto si sentiva solo. Già una volta ci aveva provato, due anni prima. Le pillole dovevano essere la strada più semplice, ma non ha funzionato. È sopravvissuto dovendo affrontare una vita che non sentiva più sua. Ma questa volta ci è riuscito, puntandosi un fucile da caccia al petto. Ha sparato, organizzando tutto meticolosamente. Il biglietto, i vestiti, l’uscita di scena.
Ma si sa, anche se la persona a noi più cara ci lascia soli, non vuol dire che non sia accanto a noi. 
Lexie è stata costretta ad affidarsi a uno psicologo, un insopportabile personcina che la costringe a scrivere un diario, il diario delle ultime volte.
Quando è stato l’ultimo ricordo di lui? Qual è stata l’ultima volta che l’hai stretto forte a te dicendo che sarebbe andato tutto bene? Qual è stata l’ultima volta che sei stata veramente felice?
Da qui inizia il suo percorso fatto di numeri, di Ty, di ricordi, di pensieri, di riavvicinamenti e di scontri. Non basta più recitare la successione di Fibonacci per addormentarsi, la presenza di Ty è ovunque. Nell’aria a scuola, a casa. Il suo profumo è ovunque e compare quando meno te l’aspetti. La sua immagine riflessa nello specchio che ti spaventa così tanto, ma che non vedi l’ora di rivedere. 

Come ho già scritto, il suicidio è un argomento difficile da raccontare. Bisogna avere tatto, cura, leggerezza. 
Trasformare una tragedia in una fiaba, facendo passare il tormento in un cavaliere oscuro e tenebroso. 
La forza di Lexie nel reagire a tutto questo è un inno per chi non riesce ad andare avanti. A chi non riesce a superare quel lutto così forte che ti fa mancare il respiro. A chi si chiude in se stesso pur sapendo di fare la cosa sbagliata, ma non sapendo quanta forza può esistere dentro ognuno di noi. 

“…Suonerà anche scontato, suppongo, ma non si sa mai quando sarà l’ultima volta che abbracci qualcuno, che lo baci, che lo saluti…”


Cynthia Hand autrice americana originaria dell'Idaho, dopo essersi laureata in scrittura creativa e aver insegnato per sette anni all'università Pepperdine nella California del Sud, è tornata con la famiglia nei luoghi della sua infanzia.
Da sempre ama i libri e la lettura e già la sua maestra di seconda elementare le aveva predetto che sarebbe diventata una scrittrice.

Potete visitare il suo sito http://www.cynthiahandbooks.com e la trovate anche su facebook e twitter @CynthiaHand.


1 commento:

  1. Che bellooooo ce l'ho in lista desidero davvero tanto leggerlo *-*

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