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giovedì 26 novembre 2015

DUE CUORI E UNA BORSETTA di Christina B. Assouad


Toglietemi tutto, ma non la mia borsa! La collezione autunno-inverno delle borse Martin-Dubois è stata un successo e Giulia Corsi viene convocata dall’amministratore delegato in persona. È il suo momento, quello che stava aspettando da tanto tempo: la promozione, finalmente, e il trasferimento nella sede di San Francisco? Più o meno: Giulia deve prima passare ben tre mesi nel sonnolento borgo marchigiano di Piane di Petrella, per seguire da vicino la produzione delle borse. Per una milanese dal passo veloce e dal ritmo serrato, abituarsi a un paese in cui l’evento mondano più atteso è la festa di San Crispiero è un’impresa quasi impossibile. Solo una cosa è ancora più faticosa: tollerare Vincenzo, un enologo dalla grande carica virile e dal carattere piuttosto arrogante. Ma i giorni passano, e Giulia scopre che le prime impressioni a volte ingannano… ma proprio alla vigilia della sfilata succede l’irreparabile. Non le resta che arrendersi e tornare a Milano! A meno di un intervento divino…. Un romanzo ricco di sorprese. Come la borsa preferita di ogni donna.
“Due cuori e una borsetta” è il primo libro, della collezione You Feel, che mi capita di leggere. Sapevo che erano storie, in genere, molto brevi, e che ogni libro ha il proprio mood, ma a parte questo, non avevo un’idea precisa di cosa aspettarmi. Il racconto scritto da Christina B. Assouad, l’ho letto in una sola serata. È simpatico, leggero e davvero carino.

Giulia Corsi fa parte dello staff della Martin-Dubois da oltre otto anni, e dopo il successo dell’ultima collezione autunno-inverno, è finalmente arrivata, per lei, la tanta sognata promozione, che la porterà a San Francisco. Sebbene la prima impressione che ho avuto di Giulia, non sia stata della migliori, non ho potuto fare a meno di notare che, nonostante l’aria di superiorità che sembra circondarla, Giulia è anche una donna caparbia, che non si lascia mai abbattere dagli ostacoli che si interpongono sulla sua strada. 
Quando si ritroverà a gestire l’azienda manifatturiera di Piane di Petrella, la workaholic milanese dovrà fare i conti con una visione della vita, e del lavoro, completamente differente dalla sua.

“Si affrettò a spuntare la voce Hotel cinque stelle superiore. [...] Dopo qualche secondo di attesa, sulla schermata del tablet comparve la scritta: “Hotel Le rose, situato nella vallata dei Monti Sibillini ambiente ideale per weekend romantici e distante quaranta chilometri da Piane di Petrella”. Quaranta chilometri? 
[…] Ritentò abbassando il numero delle stelle a quattro, poi a tre, poi a due, ma uscì la scritta: “Spiacenti, la sua ricerca non ha dato risultati”. «Dottor De Sanctis, non dovrò mica dormire in 
 una stalla!» inveì ad alta voce, abbandonando il tablet tra i cuscini del divano.”


Sarà Vincenzo, il protagonista maschile, che la aiuterà trovare un modo per rapportarsi a questa nuova realtà. Se fin da subito, il loro rapporto sembra partire con il piede sbagliato, con il passare del tempo, e con l’aiuto di San Crispiero, Giulia e Vincenzo scopriranno che sotto l’astio, potrebbe nascondersi qualcosa di molto più bello. La storia d’amore che scoppia tra di loro è tenera e romantica, con quel pizzico di pepe che contraddistingue ogni buon New Adult.

“La percezione dei pettorali di Vincenzo schiacciati contro i suoi seni la fece sentire protetta e sicura. In quel momento non desiderava altro se non che le mani del suo uomo continuassero ad accarezzarla come se fosse la cosa più preziosa al mondo.”

“Due cuori e una borsetta” non eccelle per originalità, mi ha ricordato molto il film “Un’ottima annata” con Russell Crowe e Marion Cotillard, ad esempio. Tuttavia, una volta terminata la lettura, vi lascerà con la voglia di perdervi tra i vigneti di Piane di Petrella, con in una mano una pregiata borsetta in pelle, nell’altra un buon bicchiere di vino, andando in cerca del vostro personalissimo Vincenzo.

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