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venerdì 28 ottobre 2016

DREAMOLOGY di Lucy Keating



Partecipate anche voi al Party leggendo le recensioni che troverete sui nostri blog. E non dimenticate che ad ogni post è abbinata una card con una citazione tratta dal libro che potrete scaricare, una per ogni blog. Cercatele e stampatele tutte!

Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?
Aspettavo l’uscita di questo libro in trepidante attesa perché ne avevo sentito parlare tanto e bene. Mi ero creata delle aspettative altissime che sono state in parte disattese.
La trama è intrigante, mi aveva fatto pensare ad uno young adult dalle sfumature fantasy, ma purtroppo ( e dico purtroppo perché sono un’estimatrice del genere) di fantasy non ha molto.
Alice è un’adolescente che ha subito un grave trauma da bambina: l’abbandono da parte della madre. Il suo unico rifugio sono i sogni in cui ritrova sempre il suo adorato Max. Dapprima amici, poi fidanzati e compagni di dolci sogni, fantastiche e divertenti avventure oniriche, Max rappresenta per Alice il ragazzo perfetto, quello dei sogni appunto. Un bel giorno si trasferisce da New York a Boston con il padre e il suo buffo Bulldog Jerry, e proprio a scuola i suoi sogni si concretizzano: Max è proprio davanti a lei, fisicamente identico. Ma la realtà è ben diversa da come se l’immaginava: Max non la conosce e sembra essere quasi infastidito dalla sua presenza e, ciliegina sulla torta, ha una ragazza bellissima e adorabile, Celeste.
La povera Alice si strugge di dolore e tutte le sue certezze crollano, mentre Oliver (un nuovo amico) le fa una corte spietata e divertente.

“Reale. L’ultima parola rimane sospesa tra noi. Scuoto la testa imbarazzata. Ha ragione. Non importa ciò che provo per Max, perché c’è comunque un problema: la serata al Met era un sogno. Ogni serata con Max, da quel che posso ricordare, è stata un sogno. Perché Max è il ragazzo dei miei sogni… e solo dei miei sogni.
Perché Max non esiste per davvero.”


In seguito scopriremo che anche Max sogna Alice e che da bambini hanno frequentato il CSS, Centro per la Scoperta del Sogno, dove sono stati “curati” per superare ciascuno il proprio trauma infantile. Su questo passaggio si crea una sorta di mistero poi frettolosamente risolto, che secondo me poteva essere  approfondito maggiormente, anche se i cenni psicologici e scientifici non fanno una piega e forse sono stati gli aspetti che più ho gradito, soprattutto perché sono cose che ho avuto modo di studiare a suo tempo.

“Freud affermava che i sogni sono il luogo in cui manifestiamo le nostre più profonde paure e i nostri più profondi desideri.”


“Perché nei sogni siamo tutti pittori surrealisti che creano testi e immagini, spesso tanto belli quanto privi di senso.”

Il personaggio che ho apprezzato di più è stato sicuramente Oliver, molto più spontaneo e simpatico del protagonista principale, troppo composto e preoccupato di avere tutto sotto controllo (e, a mio parere, anche un po’ bipolare). Alice è una sognatrice, ingenua e vulnerabile, che ha bisogno di qualcuno su cui fare affidamento, anche se al suo posto avrei scelto mille volte Jerry, piuttosto. La madre, invece, merita il rogo.
La caratterizzazione dei personaggi è impeccabile, lo stile scorrevole e fresco, il pov è quello di Alice.
L’autrice ha curato molto l’aspetto psicologico delle sue creature, è stata abile anche nel catapultarci all’interno dei sogni della protagonista, facendoci vivere le sue strambe avventure. La storia d’amore carina, anche se prevedibile.
Nel complesso la mia valutazione del libro è positiva, i personaggi mi hanno scatenato delle reazioni che non sempre si verificano durante la lettura, l’ho trovato piacevole e ironico, ma purtroppo le mie aspettative erano di gran lunga superiori.


“Ma più di ogni altra cosa, non avere paura di inseguire i tuoi sogni, Alice. D’altro canto, sono tutto ciò che abbiamo. Cosa saremmo senza i nostri sogni?”

Abbiamo ancora una sorpresa per voi, per vederla clicca qui

Vive a Los Angeles, anche se è cresciuta a Boston, nel Massachusetts. Ha frequentato il Williams College nel Berkshires, e le manca molto la costa orientale degli Stati Uniti. Quando non scrive ama rilassarsi ascoltando musica, inventando nuovi gusti di gelato o intrattenendosi in lunghe e del tutto plausibili conversazioni con il suo cane, Ernie.


2 commenti:

  1. Oliver decisamente anche il mio preferito :D

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  2. Ciao Valeria, sono felicissima di aver partecipato a questo evento insieme, sono iscritta ai vostri lettori fissi da un pò e vi dico che siete grandi ^_^ Un abbraccione e a presto <3

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