Pagine

mercoledì 28 giugno 2017

Release Party: La Callas di Amalia Mora


Vivere è lottare senza scampo, è così per tutti.
Cambiano solo le nostre armi e quelle usate a nostro danno.
La biografia di Maria Callas in forma di picture book

Maria Callas è stata la più grande cantante lirica di tutti i tempi, il modello inarrivabile con cui ogni nuova stella dell’Opera ha dovuto e deve ancora oggi confrontarsi. Non cantava, interpretava, anzi creava e per questo tutti i ruoli da lei portati sul palco sono ancora oggi considerati “suoi”. Ha infuso la vita nella musica e invitato ogni spettatore a misurarsi con le proprie emozioni. La sua splendida e sfolgorante carriera è stata però punteggiata da momenti drammatici, rifiuti clamorosi, interpretazioni lasciate a metà, ritiri e ritorni. La sua vita privata è stata ugualmente degna del vissuto delle eroine da lei impersonate. Amalia Mora interpreta Maria Callas con immagini intense e vertiginose, ritratti potenti che ammantano la Divina dell’alone romantico che ne accompagna la storia.
Il trionfo a Milano

L'interpretazione d'esordio della Callas a Milano è
definita da tutti i giornali “storica”. È solo la prima
di 181 esibizioni in 23 ruoli diversi che reciterà nel
teatro meneghino nei successivi anni.

Incantesimo

“Onassis ha rovinato la sua vita”, dichiara l'amica
Biki. “Per me la vita è iniziata a 40 anni o quasi”,
afferma invece Maria. Come vittima di un
incantesimo, stregata dal fascinoso nababbo,
rinnega la sua vocazione, il canto.

Risoluta

A casa compete persino con i suoi canarini, Elmina
e David: i suoi acuti stordiscono la prima fino a
farla svenire, mentre al secondo cerca di estorcere
il segreto del garrulo canto.

Amalia Mora, illustratrice e grafica pubblicitaria, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua attività è stata inizialmente influenzata dal lavoro di Gabriella Giandelli, di cui è stata allieva. Atmosfere oniriche e silenti e inquadrature spiazzanti accompagnano spesso le sue immagini. Ha pubblicato con Hop! il racconto Giorno da ciechi all’interno del volume collettivo La fine dell’amore. Graphic short stories di Ilaria Bernardini + 13, finalista al Gran Guinigi 2015. Per la serie “I grandissimi” di EL ha illustrato Anne Frank di Elisa Puricelli Guerra e Malala Yousafzai di Igor De Amicis e Paola Luciani. Per Einaudi Ragazzi ha realizzato le illustrazioni di Ulisse racconta di Mino Milani, finalista al Premio Strega Ragazzi. 
Per ELI Readers ha disegnato Fortunata y Jacinta. Ha collaborato con alcune riviste come “Il Mucchio”, “D di Repubblica”, “Rockit”, “Revista Periplo”.
Per le sue esposizioni personali si avvale della collaborazione di musicisti, lavorando a installazioni-video di cui cura regia e animazione. 
Nel picture book dedicato a Maria Callas ha utilizzato una tecnica mista, a matita con accensioni di colore - per sfondi e dettagli - sovrapposte in digitale.

Nessun commento:

Posta un commento