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martedì 27 luglio 2021

NON BACIARE LA SPOSA di Carian Cole



Un solo bacio ha segnato il loro destino. Un solo bacio ha cambiato le loro vite.

Jude “Lucky” Lucketti non era solo un operaio sexy e silenzioso. Era il mio eroe personale: sembrava essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Come quando mi si è rotta la macchina e ho avuto bisogno di un passaggio, o quando sono caduta a faccia in giù sul marciapiede proprio di fronte a lui e ha dovuto portarmi al pronto soccorso. Siamo diventati amici e non importava che avesse sedici anni più di me. Avevamo molto in comune, come l’amore per il rock e le auto d’epoca, e un’avversione per le storie lunghe. Quando mi ha spiegato la sua folle idea per aiutarmi, non ho potuto dire di no. Doveva essere un matrimonio sulla carta e nient’altro. Doveva essere facile, ma non lo è stato. Perché eccomi qui, diciottenne, ancora al liceo, e sposata con un uomo di cui non avrei mai dovuto innamorarmi. C’era una sola regola: non baciare la sposa. Ma abbiamo infranto quella regola e il nostro destino è stato segnato per sempre.

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Skylar ha diciotto anni e la sua vita, quella che dovrebbe essere spensierata come quella di qualsiasi altra ragazza, è tutto fuorché spensierata: colpa in parte dei segreti che nasconde, colpa in parte di ciò che è, ogni giorno nasconde dietro una maschera i suoi problemi, i suoi "mostri".

Nonostante il suo rifugio si limiti alle quattro mura della sua stanza, e al suo fido Gus (un bellissimo micio), neppure la sua migliore amica sa quello che alberga nei meandri più profondi del suo cuore, neppure lei sa cosa si celi dentro le mura della sua casa. Non sa delle sue ferite, delle sue battaglie.
Non sa del male che si porta dietro. 
Sono migliori amiche da una vita però, non vi suona strano?

«Non dovresti provocare quei bulletti», dico. Inarca le sopracciglia. «Sul serio? So badare a me stessa, ciccio». «Lo vedo, Sparkles. Cos’ha che non va la tua macchina?» «Sparkles?», ripete. «Sì, come “scintille”. Tu sei scoppiettante, un fuoco d’artificio».

Il primo incontro con Lucky è stato particolare, non c'è che dire.


Ricevere un passaggio da un uomo che ha più di trent'anni potrebbe intimorire, ma cosa fare quando la tua macchina decide di abbandonarti e non sai chi chiamare per portarla ad aggiustare? 
A volte le apparenze ingannano e Jude nasconde molto più di quello che lascia vedere al mondo, parola mia. Non fosse che il suo cuore.

Ogni giorno lavora ad un progetto per una casa accanto alla scuola, eppure quando la sua strada ha incrociato quella di Skylar qualcosa l'ha spinto a cercare un contatto. Qualcosa in quella ragazza con la Corvette lo spinge ad aiutarla.

Nessuno dei due cerca qualcosa, poco ma sicuro, eppure è inevitabile che a modo suo ognuno ha bisogno di un aiuto.
Di qualcosa capace di farlo scivolare via da quell'impasse. 
Condividere i propri segreti, mostrare le proprie debolezze, può essere un'arma a doppio taglio perché inevitabilmente porta al mostrare delle fragilità che non tutti sarebbero pronti a cogliere. La vita ha reso i due protagonisti cosa sono, due anime un po' ammaccate, a tratti spezzate, ma che insieme hanno trovato una forza per andare avanti non indifferente.


«Sei fantastico». «Non sono fantastico, Sparkles. Cerco solo di essere un bravo ragazzo».

E' proprio la situazione della ragazza a far decidere in fretta Jude, e forse a spingere il suo animo da crocerossina verso una decisione che non doveva aver nessuna conseguenza, doveva solo essere una firma su carta, un qualcosa che potesse aiutare Skylar a vivere una vita migliore, ma nessuno dei due ne è più stato tanto sicuro dopo quel bacio.

Una cosa è certa: la differenza d'età non si può cancellare con una gomma, esistono cose che le persone saranno sempre pronte a giudicare, esisteranno sempre situazioni in cui sarebbe più facile fuggire che restare, ma loro cosa faranno?

Non baciare la sposa è un romanzo autoconclusivo che si classifica all'interno dei romanzi age gap, ossia con differenza d'età (notevole? No, a parere mio). 
Carian Cole è tornata in Italia e lo ha fatto in gran stile.
Attendevo questo romanzo con ansia e ora che finalmente ho potuto assaporarmene la lettura anche in italiano una cosa è certa: è diventata anche lei una delle letture capaci di farmi uscire dai momenti no.
Vi chiederete perché questa recensione sia così concisa: ebbene non vorrei lasciarmi sfuggire qualcosa, la stesura di queste righe è stata problematica perché ogni volta mi lasciavo prendere dall'entusiasmo col rischio che dicessi troppo.

E' una storia struggente, su questo dovete essere pronti perché l'autrice non si è risparmiata, anzi. Ho sempre apprezzato questa sua capacità di mostrare le debolezze umane e mostrarle in un modo a volte delicato (perché fidatevi, di animi spezzati l'opera ne è piena), altre volte invece spinge il lettore proprio lì, in un mondo che non vorrebbe vedere.

Ho apprezzato ogni attimo passato in compagnia di loro due, a volte con l'animo ricolmo di tristezza e altre di speranza, ma è questo che sono Jude e Skylar, due anime che forse, in fondo, aspettavano solo di incontrarsi per trovare l'uno nell'altra la forza per sconfiggere i propri demoni



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