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mercoledì 21 gennaio 2026

FORBIDDEN GAME di Susan Renee - Chicago Red Tails #4

 


«Sai da quanto tempo aspetto di sentirti implorare per me, Rory?»
«Perché non hai mai detto nulla?»
«Tuo fratello sa essere molto convincente.»

Non è proibito fantasticare sulla sorellina del tuo migliore amico, vero?
Dopotutto, la regola è: guardare e non toccare.
Ed è chiaro che non devo toccare Rory, se non voglio che suo fratello mi uccida.
Posso resistere.
Così almeno credevo finché non ho scoperto il suo piccolo segreto: ha dato il mio nome al suo vibratore.
Sono Hawken Malone, un campione dei Chicago Tails.
Pensavo di poterle stare alla larga, ma sto per infrangere la regola più importante.

#prodottofornitodaDriEditore #copiaomaggio

Care Cosmo, oggi recensisco per voi Forbidden Game di Susan Renee (in uscita il 20 gennaio per Dri Editore, che ringrazio tantissimo per la #copiaarc), quarto volume della serie Chicago Red Tails. Sedetevi e rilassatevi perché questo è uno di quei romance che vi faranno sorridere, sospirare e, diciamolo, anche ridere a voce alta. Come sempre, e come mi piace dire, andiamo per gradi.
Lui è Hawken Maloone: giocatore di hockey canadese, alto, capelli lunghi fino alle spalle, dolci occhi nocciola e un’aura da gigante buono che conquista dal primo capitolo.
Lei è Rory Foster, insegnante d’asilo, capelli neri, occhi ramati (presumo castani, chissà), solare, adorabile e con una certa tendenza all’auto-sabotaggio (di quelle che ti fanno venire voglia di abbracciarla e dirle “smettila, sei fantastica!”). Il problema? Ha un nome preciso: Dex Foster. O meglio, la famigerata Regola Rosa di Dex Foster.

Vi strapperò le palle, le arrostirò sulla griglia e ve le ficcherò in gola se pensate anche solo di toccare mia sorella.

Una legge non scritta (ma scolpita nella pietra) secondo cui nessun compagno di squadra può anche solo respirare la stessa aria di Rory. Figurarsi provarci. Il primo incontro tra Rory e Hawken avviene proprio la sera dello scambio di lui ai Red Tails di Chicago, e lei è così simpatica e luminosa che resisterle è praticamente uno sport estremo.

Una donna attraente che non ha paura di parlare, amichevole, gentile, non ha problemi a buttare giù una birra e mangia come una campionessa?
Cazzo.
Mi piace da morire.

Ma la regola è la regola, e Hawken la rispetta per anni, fino a quando i fratelli Foster diventano la sua famiglia. Fin qui tutto (più o meno) sotto controllo… finché, facendo un favore a Rory, Hawken non si ritrova nella sua stanza e scopre The Hawke.
Sì.
Quel The Hawke.
Un vibratore.
Con il suo nome.
Vi lascio immaginare il trauma emotivo, psicologico e ormonale di un uomo che scopre che la donna per cui ha una cotta da anni usa un vibratore che porta il suo nome.
Chi potrebbe mai resistere? Spoiler: non Hawken.

«Hawk, non…»
«Oppure puoi spiegarmi perché hai dato il mio nome al vibratore più grosso che abbia mai visto. In cambio, renderò realtà tutti i tuoi dannatissimi sogni.»

Da lì in poi è un crescendo di baci rubati, attrazione repressa, “non dovremmo ma lo stiamo facendo lo stesso”, fino alla soluzione apparentemente più semplice e meno pericolosa: amici con benefici.
Certo. Perché, quando mai questa formula ha funzionato senza far nascere (o per meglio dire, crescere) sentimenti?

Dovrei essere eccitato da morire e pronto a vincere, ma anche se una parte di me si sente proprio così, la mente è bloccata su Rory Foster e su quando potrò baciarla di nuovo.
Non se.
Quando.

Uno degli aspetti che ho adorato di più di Forbidden Game è senza dubbio l’umorismo, distribuito con una precisione quasi chirurgica nei momenti giusti. Susan Renee ha una capacità incredibile di infilare scene talmente assurde e ben costruite da farti ridere anche mentre stai pensando “ok, questa situazione è completamente fuori controllo”.
All’inizio del romanzo, quando siamo a casa di Dex, c’è una scena con una presina fallica che è semplicemente oro; poi c’è la scena in cui Rory va da Hawken dopo un appuntamento e, per una concatenazione di eventi degna della peggior (o miglior) commedia romantica, parte un porno a tutto volume dalla TV.
Ma il vero capolavoro arriva alla fine.
Una scena talmente esilarante da farmi venire un desiderio irrefrenabile di recuperare il libro su Dex  perché, se questo è il Dex “di contorno”, non oso immaginare cosa possa essere da protagonista.
Ho adorato Hawken, dolcissimo, rispettoso, innamorato da anni senza mai forzare nulla.
E ho adorato Rory, insicura sì, ma in modo realistico, umano, profondamente comprensibile.
Forbidden Game è sexy, divertente, tenero e irresistibile, anche senza aver letto i volumi precedenti della serie (parola di chi è entrata qui direttamente al quarto libro) anche se le altre coppie sono molto presenti e, per chi le conosce già, anticipo che ci saranno aggiornamenti carini.
Una storia che scorre veloce, ti intrattiene e ti lascia con il sorriso.
4 stelle meritatissime, con un pizzico di spicy che non guasta mai.
E ora scusatemi, vado a recuperare Dex Foster.
Per pura curiosità letteraria, ovviamente.
Buona lettura Cosmo!


Susan Renee vorrebbe vivere in un mondo in cui la vernice non puzza, Hogwarts è aperta ventiquattro ore su ventiquattro e tutto è ricoperto di glitter. È un’autrice di romance, ma Susan ha scritto di tutti gli argomenti, dai tacos ai carri attrezzi. Ama scrivere commedie romantiche, ma di tanto in tanto si diverte anche a creare una storia emozionante e angosciante. Vive in Ohio con il marito, i figli, due cani e un gatto. Ha conseguito una laurea e un master in Sarcasmo e Stronzaggine e si diverte a ridere dei meme, a parlare in GIF e a passare intere giornate incollata allo schermo di TikTok. Quando non scrive o non interpreta il ruolo di mamma, la sua attività preferita è guardare male i suoi amici più cari solo per spaventarli.

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