Pagine

lunedì 19 gennaio 2026

CRUDELE ILLUSIONE. CRUEL IS THE LIGHT Vol. 1di Sophie Clark

 


Da oltre un secolo, demoni e umani sono coinvolti in una lotta senza esclusione di colpi e senza quartiere. Le due fazioni si sfidano in ogni dove, guidate da due impavidi condottieri, disposti a tutto per ottenere una vittoria. Da un lato, vi è Selene Alleva, una combattente letale che è stata addestrata nella prestigiosa Accademia Vaticana. Dall’altro, vi è Jules Lacroix, un soldato implacabile, impossibile da sconfiggere in battaglia. Quando le loro strade si incontrano, i due si detestano all’istante, in modo viscerale, ma l’attrazione tra loro è altrettanto immediata e… resistervi è impossibile. Mentre lottano contro il turbine di passione che minaccia di travolgerli, Selene e Jules si trovano loro malgrado a collaborare e scoprono un segreto terribile che mette in discussione tutte le loro certezze. Jules presto è costretto a dubitare persino della sua natura e Selene deve compiere una scelta che cambierà la sua esistenza intera: lotterà per l’amore o per la sua fazione?

#copiaomaggio #prodottofornitodanewtoncompton
Sapete qual è stata la frase che ha attirato la mia attenzione su Crudele illusione?

Questa: “Epico come Fourth Wing, travolgente come Powerless.”

Mi spiace essere la voce fuori dal coro, ma no: non è affatto così. Il paragone con Fourth Wing è, a mio avviso, profondamente fuorviante. Fourth Wing è un romantasy epico a tutti gli effetti, con un ritmo serrato, un worldbuilding imponente e un coinvolgimento emotivo costante. Crudele illusione, invece, è tutt’altro libro, con tutt’altro impatto.

«Vivete per tormentarmi». 

«Per tormentare te, personalmente», ribatté lei con tono stizzoso. 

Jules rise ancora, con le lacrime che gli salivano agli occhi. «Be’, allora sono proprio fregato, immagino».

Viene narrato in terza persona, con POV alternati dei due protagonisti, e ha un ritmo molto più lento. Finisce per creare una distanza emotiva che rende difficile entrare davvero in sintonia con i personaggi. Le loro emozioni vengono spesso raccontate più che mostrate, e questo incide sul coinvolgimento complessivo. Ho impiegato quasi un mese per portarlo a termine e, purtroppo, non mi ha mai davvero coinvolta. Il problema principale, per me, non è stato solo il romanzo in sé, ma l’aspettativa completamente sbagliata con cui ho iniziato la lettura, alimentata da un marketing che promette un’epicità che qui non ho ritrovato.

Avete presente quando leggete un libro assegnato a scuola per le vacanze, che non vi prende, ma vi forzate ad arrivare alla fine solo perché “va fatto”? 

Ecco, mi sono sentita esattamente così.

Jules si lanciò in avanti, lasciando cadere il cappotto che stava piegando, e afferrò Selene al volo prima che potesse finire a terra. E, per la seconda volta in dieci minuti, lei si ritrovò premuta contro il corpo di lui, caldo e imponente. Lo spinse via, cercando di appoggiare i piedi a terra. «Toglimi le mani di dosso». 

«Per favore, potete smetterla di lanciarvi addosso a me?». Avvampò. 

«Ti assicuro che, se succederà di nuovo, sarà per pugnalarti». Lui sorrise e la posò a terra.

E mi sento sempre un po' in difficoltà quando un libro non è stato di mio gradimento. Speriamo solo che non sia il modo in cui l’anno ha deciso di presentarsi. Dalla sinossi intrigante e dai trope promessi, mi aspettavo che sarebbe diventata una delle mie letture preferite…

Jules è un soldato, orfano e letale, capace di sopravvivere dove nessun altro ce la farebbe.
Selene, il Macellaio di Roma, è un’esorcista, odia i misteri… soprattutto quando si manifestano sotto forma di Jules, unico collegamento con il potente e temibile duca di Briars.

Crudele illusione per quanto mi riguarda è stata una lettura che ho portato a termine con difficoltà, e non mi ha lasciato il segno. Ha buone idee e una premessa intrigante, ma un’esecuzione debole e uno scarto evidente tra ciò che promette e ciò che offre. Consigliato solo a chi ama molto i tropi classici del romantasy ed è disposto a sorvolare su ritmo, profondità emotiva e aspettative disattese.

Nessun commento:

Posta un commento