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lunedì 17 aprile 2023

LA CAREZZA DEL GHIACCIO (Psy-Changeling #3) di Nalini Singh


In qualità di Arrow, soldato di élite al servizio del Consiglio degli Psy, Judd Lauren è stato costretto a fare cose terribili in nome della sua gente. Le sue abilità oscure lo hanno reso il più letale degli assassini, freddo e senza pietà. Dopo la sua defezione e quella dei componenti rimasti della sua famiglia, pur vivendo tra i lupi, per lui nulla è cambiato. Perché Judd non prova niente.
Fino a quando non incontra Brenna Shane Kincaid.
Brenna ha perso ogni traccia della sua innocenza dopo essere stata rapita e violata, nel corpo e nella mente, da un serial killer, uno Psy con forti poteri telecinetici. Tornata in libertà, Brenna non riesce a trovare pace, perseguitata dai ricordi e dal terrore che l’assassino l’abbia cambiata per sempre, al livello più profondo della sua psiche.
Quando nella tana dei lupi viene ritrovato un cadavere che reca tracce di una familiare follia, Judd è l’unico a cui Brenna può chiedere aiuto, l’unico che può aiutarla a capire.
Una mutaforma passionale e uno Psy ribelle, dalla personalità di ghiaccio. Una donna che nasconde a tutti la sofferenza più grande e un angelo oscuro, prigioniero del suo passato.
In un mondo futuro in cui gli Psy aspirano al dominio sulle altre razze, mentre i mutaforma difendono la loro sopravvivenza, con La Carezza del Ghiaccio, Nalini Singh vi regala la storia di un uomo e una donna disposti a tutto pur di ottenere l’unica cosa che può salvare entrambi.

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Arrivati al terzo volume della serie Psy Changeling, finalmente possiamo vedere cosa comporta essere uno psy, soprattutto uomo.
Passo dopo passo nuovi tasselli vengono a inserirsi in uno schema più ampio e a questo giro è il turno di scoprire non solo una nuova categoria di Psy, ma anche cosa significhi essere un Arrow, come Judd Lauren.
Vi suona familiare questo cognome?

La famiglia Lauren l'abbiamo incontrata nel primo volume, la prima famiglia che i mutaforma della DarkRiver conoscono, ad essersi staccata dalla PsyNet e ad aver creato una propria piccola rete di comunicazione, in modo da potersi salvare senza però rimetterci la vita.

Essere Psy significava lambire i confini della follia. Era una verità accettata. Non c’era una cura.


Nessun Arrow esiste agli occhi degli Psy, è più comodo così.
Non esisteva nemmeno nessun Judd Lauren ben prima che la famiglia Lauren scomparisse dalla Psy-net, se per quello.
Gli arrow esistono per ogni lavoro sporco, ma la loro identità deve essere celata, troppo importante e preziosa perché sia sotto lo sguardo di tutti.
E troppo temibile, al contempo stesso.

Esistono doti, poteri, che gli Psy hanno cercato di celare, di nascondere agli occhi della gente, in parte perché creavano un precedente all'interno del programma Silence, e in parte perché solo rendendo il mondo perfetto gli Psy avrebbero potuto prosperare.
E così è stato...
... Fino a quando alcuni membri appartenenti a questa gente hanno iniziato a farsi delle domande.
A dubitare.
Un po' come Faith e Sascha.

Per Judd non è mai esistito nulla di fuori del programma Silence, tutto ciò che gli hanno insegnato è saldato perfettamente all'interno della sua mente, in modo da rendere impossibile per una persona con le sue doti di sbagliare qualcosa.
Non è nemmeno pensato un'ipotesi simile e per far ciò bisogna che venga eliminata ogni briciola di emozione, non importa lo sforzo, gli arrow non possono nemmeno provare il minimo sentimento che possa portarli fuori dal loro gelido portamento. Non a caso Judd viene definito l'Uomo di ghiaccio, perché per i lupi così abituati a dimostrare e vivere il concetto di contatto fisico, una persona algida come lui che trasmette freddo con un solo sguardo... avete capito?
Immaginatevi un elastico al polso che viene tirato ogni volta che si prova qualcosa, alla fine il dolore insegna l'evitamento e l'allenamento affina solo il tutto.
Ecco perché anche all'interno del branco Judd ha un ruolo non indifferente, perché lo Psy di Ghiaccio porta a termine ogni compito, e soprattutto è stato addestrato con dei mezzi che i mutaforma si possono solo sognare.

Il tocco era una cosa da mutaforma: i lupi vi indulgevano di continuo e senza rifletterci. 
Per uno Psy era un concetto alieno, qualcosa che alla fine poteva favorire una pericolosa perdita di controllo. 
Ma Brenna era stata distrutta da un male prodotto dalla sua stessa razza. 
Se aveva bisogno di toccarlo, Judd non si sarebbe sottratto.

All'interno dei Mutaforma però troviamo anche lei, Brenna, la lupacchiotta salvata nel primo volume.
Straziante sono i pezzi della sua storia che ci vengono mostrati, rendendoci solo più consapevoli dell'odio che i mutaforma sembrano provare per quei gelidi Psy, gli stessi però che stanno cercando passo a passo non solo di conoscere, ma talvolta anche accogliere ( vi basti pensare ai precedenti due volumi e alla stessa famiglia Lauren, a Sascha e Faith).
Nonostante il suo traumatico passato cerca con ogni suo mezzo di combattere l'oscurità che si è ritrovata al proprio interno, trovando in Judd forse l'unica persona che possa capirla, consapevole che da quando quel sadico Psy l'ha catturata, tempo fa, qualcosa dentro di lei si è rotto, e forse irreparabilmente.
Lui sembra capirla in un modo che valica il rapporto amichevole, perché se gli Psy non hanno amici, figuriamoci le persone tutto d'un pezzo come gli Arrow.
O come la sua sottocategoria, una delle più temibili, costrette a vivere come eremiti o a piegarsi alla volontà del progetto Silence per non soccombere.

«Lui è quello che è, Brenna. Se vuoi qualcosa di diverso, non dovresti stare con lui.»
 «È l’unico con cui voglio stare.»
 «Allora accetta la sua bestia, come accetti la tua.»



I confini tra giusto e sbagliato si fanno sempre più labili, e se proprio fra questi confine qualcuno mescolasse nuovamente le carte in tavola di fronte ad un nemico che sembra sempre più avercela con la nostra Brenna?

Nalini Singh con questo volume si è superata, ma credo in ogni suo volume di dirlo e cercherò di non ripetermi.
Lo stile è fluido e merito anche di una traduzione a parere mio spettacolare, il tempo con questo volume è volato, al punto che una volta giunta al termine ero triste all'idea di lasciare questi personaggi.
La particolarità, volume dopo volume, è che oltre ai due personaggi principale ogni tanto potrà capitare di leggere un capitolo con protagonisti i vecchi personaggi, o gli Psy del consiglio, cercando di offrirci sempre di più un parere a 360 gradi, un modo di vedere anche al di là del "muro", quello che sta succedendo nella PsyNet quasi in parallelo a quello che succede nei vari branchi.
Il lato ancor più stupefacente di questa scrittrice? Ci mostra due "razze", i mutaforma e gli Psy, descritti i primi in un modo mai sentito e gli altri? Gli altri sono un dono della sua inventiva.
L'ultima chicca?
Solo ora mi son resa conto del filo conduttore che lega tutti le copertine dei volumi di questa serie in italiano e l'ho adorato, è una piccola chicca che ci regala la casa editrice, una cura nei confronti di noi lettori che ho particolarmente amato.
Ps, e se amate le scene spicy, troverete anche questo, solo in un modo un pizzico più lento, una caratteristica che abbiamo imparato a conoscere sin dal primo volume, perché diciamocelo, questa scelta è coerente proprio con la natura degli Psy che ci vengono presentati (in poche parole? Adoro pure quello, perché quando ci sono... vedrete).


Il libro in pillole:
- POV con focus alterno, III persona
- III volume autoconclusivo della serie PSY-CHANGELING
- paranormal romance, mutaforma, passato tormentato, gli opposti si attraggono, segreti, rinascere dalle ceneri.


Per leggere le recensioni dei primi volumi, cliccare sull'immagine!!

 

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