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mercoledì 20 luglio 2016

LOVE. UN PENSIERO INFINITO di L.A. Casey


Kane ha bisogno di lei. E Kane prende sempre ciò di cui ha bisogno.

Aideen Collins è uno spirito libero. È cresciuta in una casa piena di uomini, e questo le ha insegnato a essere fredda e diretta. Kane Slater è un’anima tormentata. La gente si tiene alla larga da lui, a causa delle cicatrici che gli deturpano viso e corpo. Ma Kane ha imparato a usare a suo favore la paura che suscita negli altri, perché non vale la pena circondarsi di persone che non vedono oltre le apparenze. Si accontenta del piccolo giro di amicizie dei suoi fratelli e delle loro ragazze, almeno fino a quando un’irlandese di nome Aideen Collins non compare nella sua vita. Aideen è l’unica donna che osa dirgli in faccia quello che pensa di lui, senza timore di fargli male. E Kane è l’unico uomo che riesce a vedere oltre la dura scorza di Aideen. Non riescono a sopportarsi, eppure si desiderano…
Aideen, la protagonista e voce narrante delle vicende, ha poco più di un anno meno di me, non stiamo parlando di una storia di ragazzini, giovani allo sbaraglio che sono in una fase della vita in cui devono ancora mettere “la testa a posto”. Lei è una maestra elementare con una spiccata personalità dominante, sboccata e propensa alla violenza e ad alzare il gomito. E la mia descrizione è generosa. Va bene il divertimento anche fine a se stesso, va bene la parità dei sessi per cui le donne non devono essere represse e parlare come delle lady, ma qui l’esasperazione della “femminista emancipata” è portata troppo allo stremo. Aideen ha tre fratelli maggiori iperprotettivi ed un fratello minore che ha aiutato a crescere che, quando scoprono che è incinta, corrono a picchiare il futuro padre ed i suoi fratelli. Il focoso temperamento irlandese è ben noto, ma qui mi pare decisamente esagerato.
In quanto a personaggi stereotipati portati allo stremo, anche Kane non scherza. Duro maschio alfa, sboccato, superdotato, dal pugno facile e con un “lavoro” non proprio legale ed un passato di violenza.
Oh, scusate, dimenticavo: alto, bellissimo, coperto di cicatrici e di tatuaggi. E ovviamente nasconde un tenero cuore di panna che attende solo la donna giusta per mostrare tutto l’amore di cui è capace.
Al di là di tutto questo, la storia comunque scorre e, devo ammettere, funziona. Il mescolare una storia d’amore altamente non convenzionale (Kane ed Aideen si dichiarano amore imperituro quando lei è incinta di sette mesi) con storie di malavita e violenza, danno al libro uno sfondo meno scontato dove il lettore non sa mai che disgrazia spunterà da dietro l’angolo per attentare alla vita e alla serenità di qualcuno. Un modo per tenere alto l’interesse anche al di là di una scrittura un po’ troppo farcita di volgarità per i miei gusti.
Keela puntò pericolosamente il dito contro di me. «Non pensarci neanche, signorina. Credevo che non ti piacesse Kane. A malapena riuscite a stare nella stessa stanza senza far scoppiare una guerra mondiale, quindi capisci bene che ho qualche problema ad accettare che tu sia incinta del suo bambino».
Sussultai e mormorai: «È stato un impulso. Tutte le liti e le discussioni dell’anno scorso sono esplose. Potevamo ammazzarci o scopare fino allo sfinimento. Abbiamo scelto l’ultima».

«Sentirti intorno a me, averti così vicina, respirare il tuo profumo inebriante, desiderare di assaporarti finché vivo, direi che ormai sono dipendente. Tu sei la mia droga».
“Oh”.
«Kane».
«Aideen», bisbigliò, mordendomi il lobo dell’orecchio. «Sei mia».

«Le tue cicatrici sono belle, tu sei bello», dissi, tracciando teneramente i tanti segni che aveva sul braccio con le punte delle dita.
Kane mi guardò dritto negli occhi. «Bello?», ripeté a bassa voce.
«Bello», dissi e posai le mani sulla sua pelle martoriata, ma splendida.
«Le tue ferite sono chiuse e il tuo dolore è finito. Ciò che resta è un disegno, un’immagine che dimostra che sei più forte delle tue sofferenze. È quello che vedo quando le guardo, vedo quanto eri forte.
Quanto sei forte».

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L.A. Casey è nata a Dublino, dove vive tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane, un pastore tedesco, di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today».


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