martedì 22 settembre 2020

SENZA COMPROMESSI di Elen T.D.



Nemmeno il fine più nobile può giustificare i mezzi per ottenerlo. Perdizione o redenzione, castigo o perdono: lotta e ama senza compromessi.

Rimini 1993. Alla giovane Vice Ispettrice Gioia De Rossi viene affidata la missione di agganciare un inafferrabile prestanome coinvolto nell’indagine di Tangentopoli, ci riesce, ma sparisce nel nulla per giorni. I superiori sono divisi tra chi la crede incompetente e chi sospetta una sua complicità, al pluridecorato Giordano Torrani della Direzione Investigativa Antimafia spetta il difficile compito di trovarla e scoprire la verità.

Se hai varcato la soglia dell'inferno, solo l'amore può riportarti indietro.

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Gioia De Rossi è al suo primo incarico da Vice Ispettrice al Dipartimento di Rimini, a lei spetta il compito di adescare un prestanome coinvolto nell’indagine di Tangentopoli. I suoi colleghi non credono abbia le capacità necessarie per fingersi una prostituta perché Gioia non ci pensa due volte prima di sbattere a terra un collega che aveva allungato un po’ troppo le mani, mentre le sputava addosso la sua incapacità. Non si scoraggia da quanto detto, si muove sensuale e indifferente fino a quando gli occhi della sua vittima non si posano su di lei. Basta poco per prendere un’importante decisione: non si torna indietro. Ma qualcosa non va come concordato e Gioia si ritrova da sola a portare avanti un’operazione importante come quella. Non ci pensa due volte, e appena ne ha l’occasione chiama il Dipartimento di Milano per metterli al corrente di quanto successo, e loro rispondono inviando sul campo il loro migliore agente, Giordano Torrani. Tra i due scatta qualcosa, e Giordano vorrebbe che Gioia si tirasse indietro, ma lei ha dalla sua forza e determinazione. Qualità necessarie ma non abbastanza per un’operazione sotto copertura, il confine tra realtà e finzione è troppo labile, e si rischia di perdersi nel giro di pochi giorni. Solo l’amore riuscirà a riportarti indietro e ricordarti chi sei veramente.

Torrani era bravo, esperto, pochi minuti con lui e Gioia aveva già capito che avevano mandato il migliore. La cosa la lusingava, significava che era stata presa sul serio, ma la terrorizzava anche: tenergli nascoste le cose che non voleva svelare sarebbe stata un’impresa titanica e non poteva fallirla.

Mi mancava un po’ di azione firmato Elena Taroni Dardi, e ammetto che mi mancano molto le Sisters, però è stato bello poter riassaporare quell’adrenalina che solo un buon libro è in grado di dare. Mi sono goduta ogni singolo capitolo, ogni scambio di battute tra Giò e Giò, la tensione sessuale tra loro, il tenere testa di Gioia alle decisioni dei suoi superiori, il coraggio e l’arguzia di Giordano.
La narrazione è in terza persona e, anche se sembra strano, è a pov alterni, dandoci una visuale più ampia non solo del rapporto che si instaura tra i due protagonisti, ma soprattutto per le operazioni cui prendono parte. C’è stato un grande lavoro da parte dell’autrice per quello che riguarda i casi che seguono, ma soprattutto ci fa vedere da vicino cosa significa per un agente di polizia infiltrato perdere un po’ se stesso per crearsi un nuovo personaggio che sia coerente con quello che andrà a fare, dove il senso della moralità verrà meno.
Non sono mai stata tanto entusiasta di una protagonista femminile. Se Gioia fosse una persona in carne e ossa, sarebbe il mio modello di donna ideale. È forte, testarda, determinata, caparbia, perspicace, arguta, ha un’intelligenza fuori dalla norma e si batte affinché il suo ruolo in polizia venga considerato pari a quello di un suo collega uomo. Ha tutte le carte in regola per fare carriera e arrivare là dove molti la davano per sconfitta. Il passato le ha insegnato che è bene sapersi difendere ma che la giustizia non è sempre dalla parte dei più deboli. Lei vuole fare la differenza e lo farà non arrendendosi alle prime difficoltà, facendo una promessa a Giordano e a se stessa che la porterà lontano. Ho ammirato come sia rimasta accanto a Torrani e come il suo amore è arrivato dove la ragione non riusciva a trovare una via di fuga.

«Perché proprio questa?»
«Perché è a due passi dalle Falesie più belle d’Italia.»

Giordano è quello che noi lettrici cerchiamo negli uomini dei libri. Sprigiona sicurezza e autorità con la sua sola presenza. Mantiene le promesse che fa e porta a termine incarichi importanti a costo della sua stessa vita. Ha un curriculum pazzesco, pieno di encomi e di medaglie al valore, nonostante la vita dell’infiltrato non possa nemmeno considerarsi tale. Un lavoro che lo porta a non poter avere legami affettivi e tenere lontani quelli della famiglia. Eppure quando incontra Gioia, tutto quello in cui credeva viene ribaltato. Vale la pena affidare a lei il suo cuore e rimanere aggrappato a quella realtà che tanto ci spaventa.

«Lei non è una donna che demorde, giusto?»
«Come tutte le donne che cercano di avere uno spazio in un mondo dove i ruoli dominanti sono occupati dagli uomini.»

Il mio pensiero può risultare confusionario, ma una volta che leggerete questo romanzo ogni piccolo tassello troverà il giusto posto, e capirete perché è tanto speciale il legame tra Gioia e Giordano. Difficilmente un libro riesce a regalarti tante emozioni tutte in una volta, ma Elena ancora una volta ci è riuscita, creando non solo una situazione particolare, ma due protagonisti determinati a raggiungere i loro obiettivi. Non posso fare altro che ringraziare l’autrice per avermi dato la possibilità di conoscere la loro storia e per avermi ricordato le Sisters che tanto ho amato, quando sulla scena italiana si sono affacciati, seppur per poco, i Loszich.

PS: non smetterò mai di aspettare la storia di Sam ;)



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