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domenica 7 giugno 2015

INTERVISTA A SARA DI FURIA



1.    Ciao Sara, benvenuta nel nostro Blog. Ho avuto il piacere e l’onore di leggere il tuo nuovo romanzo “ La Regina Rossa”, che personalmente ho trovato incantevole. Ma prima di parlare del tuo libro, raccontaci: chi è Sara Di Furia?

Ciao Valeria! Sono io che ringrazio te per avermi ospitato su questo meraviglioso blog. Rispondo alla tua prima domanda in modo estremamente semplice: ho trentasette anni, vivo a Brescia, sono sposata e ho una piccola peste di sette anni che si chiama Sofia. Insegno da quattordici anni, ma solo di recente nella scuola secondaria di secondo grado. Vado matta per i camei, il giardinaggio e i fiori.

2.    Quando hai iniziato a scrivere?

Il mio amore per la scrittura è nato appena ho cominciato a stendere i primi “pensierini” alla scuola elementare. A nove anni mia madre mi regalò la mia prima macchina da scrivere, una bellissima e pesantissima Olivetti. Da allora ho sempre sognato diventare una scrittrice. Il mio mito era, e rimane tutt’ora, la protagonista del telefilm americano “La signora in giallo”, Jessica Fletcher. Avrei voluto imparare a scrivere da lei in persona, ma il destino è stato ancora più benevolo. Nel 2012 infatti ha messo sulla mia strada Fabiana Redivo, signora del fantasy italiano, che mi ha insegnato moltissimo e continua instancabilmente a farlo. A lei devo la scrittrice che sono oggi.


3.    Il tuo libro è stato pubblicato da “La Corte editore”, una casa editrice conosciuta a livello nazionale. Penso sia un buon traguardo per un’autrice emergente. Ti va di raccontarci il percorso editoriale che ti ha portata fin qui?



Dal 2009 al 2012 ho lavorato come correttrice di bozze presso una minuscola casa editrice della mia città. Correggere gli errori altrui è stata la mia miglior palestra di scrittura. Nel 2009 è uscito per quella casa editrice il paranormal “Il mondo di  Eva”, mentre nel 2011 “Niccolò Spirito – quando le ombre svelano chi sei”, ma i miei erano ancora solo i primi tentativi letterari. La mia autostima non era tale da spingermi a proporre i testi a case editrici più grandi. Non pensavo di essere una “vera” scrittrice. Nel 2012 però ho partecipato con l’ultimo titolo al concorso “Magia urbana”, unico in Italia per urban fantasy (indetto dall’associazione Sogni nel cassetto) e la vittoria (ex aequo) mi ha fato capire che c’era del potenziale in me. Sapendo però di dover migliorare la tecnica, ho chiesto a Fabiana Redivo, allora presidente di giuria, di prendersi cura di me e della mia crescita artistica. Da allora sono cambiata molto e il merito è anche suo. Nel 2013 è così uscito un racconto gotico, “Anima Nera”, per GDS Edizioni e il romanzo paranormal “I segreti di Kane Town” per Domino Edizioni. I diritti di quest’ultimo sono stati recentemente ceduti a GDS Edizioni che a brevissimo lo reintrodurrà nel mercato editoriale sotto una nuova veste. A settembre 2015 mi sono sentita finalmente pronta per consegnare il manoscritto di “La Regina Rossa” a Gianni La Corte. Ricordo che mi tremavano le mani sulla tastiera quando dovetti premere “invio” per spedirgli il tutto. Solo tre anni fa arrivare a La Corte Editore era un sogno per me e ora stento a credere che sia realtà! Avere, a distanza di pochi mesi dall’uscita, la distribuzione nazionale anche presso i grandi marchi, è un’emozione che solo chi conosce la fatica di scrivere può comprendere.


4.    Parliamo ora del tuo ultimo libro, La Regina Rossa”, fresco di pubblicazione. Da dove è nata l’idea per questo romanzo?

Ho una specializzazione in Storia quindi mi sono sempre sentita attratta dal passato. L’idea di scrivere qualcosa che riguardasse Anna Bolena mi venne mentre stavo guardando la famosa serie tv “I Tudors”. In quel telefilm mi accorsi che veniva fornita un’immagine fuorviante della Regina. Nel mio romanzo ho così voluto riproporre la sua storia mettendo in evidenza come lady Anna sia stata in realtà solo vittima della società maschilista dell’epoca.



5.    Da quali autori o generi letterari hai tratto la tua ispirazione?

Sono sempre stata follemente innamorata del genio criminale di Edgar Alla Poe. Anche in un mio precedente romanzo ne feci un accenno. Adoro il suo stile e, non lo nego, la sua morte misteriosa mi affascina moltissimo. Nella cover di “La Regina Rossa” non a caso compare un corvo a cui, tra l’altro, è stato dedicato un intero capitolo. Volevo che anche a copertina avesse un richiamo al suo genio.


6.    Quanto di autobiografico c’è nel personaggio di Christianne? E nei tuoi personaggi in generale?

In ogni mio personaggio ci sono briciole di me. Christianne è la donna che vorrei essere, ciò a cui ambisco diventare. In lei vedo la forza, il coraggio ma anche la paura dell’ignoto che sento spesso mia. Negli altri invece, dal Joker alla vecchia fioraia, ci sono le mille sfaccettature del mio complicatissimo essere. Io vivo nei miei personaggi e loro in me.



7.    “La Regina Rossa” è un romanzo storico-gotico ricco di elementi esoterici. Quanto ti ha aiutata la tua preparazione scolastica e quanto, invece, hai dovuto documentarti al riguardo?

Prima di poter scrivere ho studiato quattro mesi raccogliendo tutto ciò che mi sarebbe servito soprattutto per l’ambientazione. Ho letto romanzi, fatto ricerche e guardato decine di film che raccontavano l’epoca vittoriana e quella precedente di Enrico VIII. Il mio obiettivo infatti era catapultare il lettore nell’Inghilterra di metà Ottocento e tutto avrebbe dovuto essere assolutamente credibile. Anche alcuni personaggi, come per esempio il precettore Nicolas Bourbon, è parte della storia vera della Regina e io gli ho solo dato un posticino nella mia.


8.    Il tuo romanzo lo considero un “miraggio” editoriale, in quanto autoconclusivo. Non ti nascondo che mi sarebbe piaciuto leggere un seguito delle vicende di Christianne. Ci hai pensato?

In generale non amo molto le saghe quindi per il momento non c’è in cantiere un  seguito, ma credo che molto dipenda dal successo o meno che avrà la “Regina Rossa”. Può sembrare brutto dirlo, ma è comprensibile che un editore rinunci a pubblicare il secondo episodio di una storia che non ha attirato il pubblico nemmeno nell’incipit. Il mio romanzo è in commercio solo da poche settimane e, se tutto andrà bene, entrerà nelle librerie italiane solo a partire dal 2016. Stiamo a vedere quel che succede. Mai dire mai…


9.    Un consiglio che vorresti dare a chi decidesse di intraprendere la tua stessa strada?

Leggere molto, esercitarsi nella scrittura ancora di più, ma soprattutto lavorare su se stessi, sul proprio ego. L’umiltà in questo “mestiere” è tutto. Non bisogna dimenticare che non si ha mai finito d’imparare e che si deve tirare fuori il coraggio di mettersi in discussione. Fare tesoro delle critiche che vengono mosse al proprio lavoro è il primo passo per ottenere dei risultati positivi. Agli autori esordienti sento di dover fare un appello con tutto l’affetto di cui sono capace: state lontani dall’editoria a pagamento!


10. Ti ringrazio per la disponibilità e per il tempo che ci hai dedicato; augurandoti un grandissimo in bocca al lupo, in proposito ti chiedo: quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Grazie a te per le attenzioni che mi hai dedicato! Sto lavorando a un nuovo romanzo che avrà come sfondo gli omicidi di Jack lo Squartatore. Questa volta però si tratta di un thriller. Navigo acque sconosciute nel tentativo di conoscere meglio me stessa. Per ora sono solo all’inizio della stesura, ma, indipendentemente dal risultato finale, posso dire che mi sto divertendo tantissimo! E… crepi il lupo!


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