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mercoledì 25 novembre 2015

Intervista alla scrittrice: Jay Crownover - Versione originale e traduzione italiana


Quando ho trovato la risposta di Jay Crownover nella mia casella di posta elettronica, quasi non ci credevo.
Ho inviato una mail qualche giorno fa, piena di speranza ma anche consapevole del fatto che poteva essere un buco nell'acqua...
E invece l'autrice è stata gentilissima e ha risposto alle mie domande!
Quindi è con immenso piacere che vi presentiamo l'intervista alla regina della serie "The marked men, Miiiiiiss Jay Crooownoveeer !





1. Is Cora's character based on you or at least some of your quirks or has some of you personality traits?

Not at all. Lol...we're both bossy and protective but I think that's where the similarities end. She is a tiny tour de' force...I'm not tiny and I actually know when to mind my own business.


2. How do you pick the names of your characters? From people you know or you just think of what would fit the character?


They just come to me. Sometimes they have a deeper meaning than I go into in the books but most of the time I just think that sounds cool and it would fit...Like Saint...she was so sweet, so soft and so caring....she really seemed like a Saint to me. But I've never met a Rule or a Rome in real life so they def. aren't based on actual people.

3. What would you think of movies based on your novels? Is something you would like? If the answer is yes, then what actor would you see impersonating your characters?


My job is to write books not make movies so I always think if a perfect deal came along I could get on board with it but there isn't really anyone I see as my characters. They all have such a unique look to them I think if they ever made it to the big screen casting would be very-very difficult.

4. How did you decide to write NA? Was it a conscious choice or something that came naturally? Is this a genre you like better?


I love N/A. It's my favorite to write and my favorite to read. when I started writing N/A seemed like the natural genre to write in because it was new, it was unexplored, there were few rules and that was the age of the characters I was writing. I hate rules and regulation so in it's infancy N/A and I were a perfect fit...now I'm leaning more towards contemporary stories but I think that's also a natural progression of my writing style.

5. Is there one of your books you feel more attached to and why?


Asa because I spent 5 books watching him redeem himself and turn himself into a man that deserved love and forgiveness. I loved him and hated him with equal passion and telling his story was a challenge. I love a challenge so he's the one that stuck.

6. Do you listen to music while writing? Favourite artists? favourite songs of your characters in the marked men series?


Yes I do. All my books have very carefully picked out playlists at the back and they all have links on Spotify that readers can follow and listen to. All the songs that are favorites and fit the MM are listed both in the book and on Spotify.

7. If you could gift a book to a young woman trying to write her first book, what would you pick?


I would pick a book in the genre she wants to write in. One of my biggest pet peeves is when an author doesn't read the same kind of books she writes...I think that's foolish and not good business sense.





1) C'è qualcosa di te nel personaggio di Cora?

R: Affatto. Lol... siamo entrambe prepotenti e protettive ma penso che le somiglianze finiscano lì. È una piccola forza della natura... Io non sono molto piccola e in realtà so quando conviene farmi i fatti miei.

2) Come scegli i nomi dei tuoi personaggi? Trai ispirazione dalle persone della tua vita oppure li scegli in base a criteri precisi?

R: Loro semplicemente vengono da me . A volte hanno un significato più profondo ma la maggior parte del tempo penso solo che suoni figo e sarebbe adatto... Come Saint... era così dolce, così tenera e così attenta... lei sembrava davvero una santa per me. Ma non ho mai incontrato un Rule o un Rome nella vita reale, per cui decisamente non si basano su persone reali.

3) Saresti favorevole ad una eventuale trasposizione cinematografica dei tuoi romanzi? In caso affermativo, chi vedresti bene nei panni dei tuoi protagonisti?

R: Il mio lavoro è quello di scrivere libri, non di fare film, così ho sempre pensato che se fosse arrivata una proposta perfetta sarei salita a bordo ma non c'è davvero nessuno che vedrei per i miei personaggi. Tutti hanno un look unico, penso che se mai si passasse al grande schermo, il casting sarebbe molto - molto difficile.


4) Da dove viene la scelta di scrivere  New Adult? Cos'ha in più questo genere rispetto agli altri?

R: Amo il genere N/A. È quello che   preferisco scrivere e è leggere. Quando ho iniziato a scrivere N/A sembrava il genere naturale di cui scrivere perché era nuovo, era inesplorato, c'erano poche regole e quella era l'età dei personaggi di cui stavo scrivendo. Odio le regole e la regolamentazione così il N/A nella sua infanzia ed io eravamo una accoppiata perfetta... ora mi sto avvicinando più a storie contemporanee, ma penso che sia anche una progressione naturale del mio stile di scrittura.

 5) A quale dei tuoi libri sei più affezionata e perché?

R: Asa (n.d.r. ancora inedito in Italia) perché ho ​​passato 5 libri a guardarlo redimersi e trasformarsi in un uomo che meritava l'amore e il perdono. L'ho amato e odiato con uguale passione e raccontare la sua storia è stata una sfida. Amo le sfide quindi è lui quello che mi è rimasto più impresso.

6) Ascolti mai la musica quando scrivi, e se sì, quali sono i tuoi artisti preferiti? Giochiamo un po' insieme, quali sono  le canzoni preferite dei protagonisti della Tattoo Series? 

R: Sì. Tutte le playlist dei miei libri vengono scelte molto attentamente e inserite sul retro e tutte hanno collegamenti su Spotify che i lettori possono seguire e ascoltare. Tutte le canzoni da loro preferite e che si adattano al MM sono elencate sia nel libro e su Spotify.

7) Se dovessi regalare un libro a una giovane donna che si accinge a scrivere il suo primo romanzo, quale sarebbe?

R: Prenderei un libro dello stesso genere che vuole scrivere. Una delle cose più irritanti sia quando un autore non legge lo stesso genere di libri che scrive... Penso che sia stupido e non di buon senso.

Ecco le nostre recensione della serie The Tattoo Trilogy
per leggere, cliccare le immagini !!

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