lunedì 14 marzo 2022

MAD MINE di Lucy Lennox e Sloane Kennedy




Made Marian #8

Reese
Doveva essere un incarico semplice, quello che ti affidano dopo che sei stato via per un po’ e il tuo capo vuole testare le tue capacità. Ma poi saltano fuori un’aggressione, un rapimento, due criminali e un ricatto. E una bellissima anima smarrita, che ha bisogno di me. Il giovane e spaventato maniaco dei videogiochi scatena tutti i miei istinti protettivi e risveglia in me qualcosa che è pronta a buttarsi e farlo suo.

Ben
È tutta la vita che bado a me stesso. Diamine, sono addirittura stato dato via il giorno in cui sono nato. Magari, se i miei genitori adottivi fossero sopravvissuti, avrei potuto avere una bella vita, invece sono costretto a sopportare un genitore affidatario odioso e calcolatore pur di potermi occupare della mia sorellina. Quando un tentativo di ricatto fa finire la piccola Georgie nelle mani di alcuni delinquenti, è chiaro che sia io la sua unica speranza. Finché non incontro la grossa, forte guardia del corpo che qualcuno ha mandato a proteggermi.

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Questo libro rappresenta un crossover tra la serie Made Marian della Lennox e The Protectors della Kennedy, ma le autrici affermano che può essere letto anche come stand alone. Sinceramente, da amante dei Marian, ma completamente digiuna dell’altra serie ho avuto qualche difficoltà a capire pienamente alcune dinamiche tra i personaggi. A parte ciò, ammetto che si tratta di un validissimo libro, molto coinvolgente e ricco sia di forti emozioni che si battute spassose in perfetto stile Marian.
Le vicende ruotano tutte attorno a Ben che deve salvare la sorellina rapita a causa dei maneggi del poco raccomandabile padre affidatario e Reese che si è assunto l’incarico di aiutarlo. Qui entrano in scena sia i Protectors di cui fa parte Reese e che gli affidano il “caso” sia i Marian in quanto Ben è il fratellino di Griffin. La storia parte proprio da dove si era interrotto A very Marian Christmas con Noah che diceva di aver visto in ospedale un ragazzo uguale a Griffin e con il suo numero di cellulare in tasca.
Il pov alternato permette di conoscere a fondo sia Ben che Reese, ma devo ammettere di avere un debole per il grande e grosso protettore dal cuore di panna che è davvero un personaggio riuscitissimo. Vedendolo così grosso e sicuro di sé, con la pistola al fianco e muscoli da far invidia Ben si sente al sicuro tra le braccia di Reese, ma è la sua vulnerabilità a conquistarlo. Nessuno dei due ha avuto una vita facile anche se per motivi completamente diversi. Salvare e tenere al sicuro la piccola Georgie permetterà loro di avvicinarsi e creare un legame inaspettato. Oltre ai protagonisti e alla banda di Marian e Protettori, la sorellina di Ben è un personaggio che prende corpo dallo sfondo per una corposità tutta sua. La sua dolcezza e l’insolito amore per gli insetti la rendono diversa dalla solita bambina e una tarantola chiamata Miss Kitty come animale da compagnia la rendono l’aggiunta perfetta al matto clan Marian.
Una storia ricca di emozioni non solo legate al nascente rapporto tra Ben e Reese, ma anche per le vicende famigliari di entrambi. Il riappacificarsi tra Ben e Griff è commovente tanto quanto Reese che ricuce il rapporto con il padre. Insomma, una storia ben scritta, scorrevole e che cattura fino all’epilogo. Un romance movimentato da un rapimento e una minaccia incombente, ma con cui si sta tranquilli che si giungerà al lieto fine. Una lettura caldamente raccomandata che gli amanti dei Marian non potranno perdersi.
«Se le cose non fossero così incasinate, salterei su di te come Super Mario su un fungo.»
Avrei voluto appoggiarmi su di lui e addormentarmi sulla sua spalla, affidare a lui ogni mio fardello e riposare. Ma Georgie era là fuori ad aspettare, e io ero l’unica persona che avesse una diavolo di possibilità di salvarla.
«Non vado da nessuna parte perché mi sto innamorando così intensamente e così velocemente di te, che non potrei fermarmi nemmeno se lo volessi. E niente di quello che mi dirai potrà cambiarlo. Niente.»


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