lunedì 28 settembre 2026

UNRAVEL ME di Becka Mack - Playing for keeps #3

 


In un solo istante con Rosie, Adam scoprirà che alcuni cuori non si aggiustano da soli: si ricompongono insieme.

Adam Lockwood è il portiere dei Vancouver Vipers, nonché una delle stelle più amate della NHL. Sul ghiaccio è implacabile, e fuori dalla pista sembra avere tutto: talento, successo, amici che sono diventati famiglia e una vita ricostruita con pazienza dopo una relazione che gli ha lasciato addosso più ferite di quante non voglia ammettere. Adam ormai ha smesso di credere che qualcuno possa amarlo davvero per ciò che è, e non per il nome sulla maglia, i soldi, la fama o l’immagine da golden boy.
Rosie Wells, invece, non ha mai provato il lusso di sentirsi scelta senza riserve. Studentessa di veterinaria, volontaria e madre single del piccolo Connor, ha imparato presto a cavarsela da sola, e a tenere tutto sotto controllo senza chiedere troppo alla vita. Tra turni, studio, e un cuore ancora segnato, Rosie non ha tempo per lasciarsi andare. Almeno finché Adam e il suo enorme cane Bear non irrompono letteralmente sul suo sentiero.
Tra escursioni, cani da salvare, picnic improvvisati e una chimica impossibile da ignorare, il loro goffo incontro diventa qualcosa che nessuno dei due aveva previsto. Adam vede in Rosie una donna forte, luminosa anche nelle sue fragilità e Rosie scopre in Adam un uomo dolce e paziente, capace di farla sentire al sicuro abbastanza da abbassare la guardia. Costruire qualcosa di vero però significa anche affrontare la paura del passato che ritorna, delle insicurezze che non tacciono, e la responsabilità di amare una persona insieme a tutto il mondo che porta con sé. E Rosie non è da sola: con lei c’è Connor, la sua priorità assoluta.
Ma Adam, per la prima volta, non vuole entrare nella vita di qualcuno solo a metà. Vuole restare. Vuole scegliere. Vuole essere scelto.
Tra seconde possibilità, famiglie trovate e ferite da ricucire, Adam e Rosie dovranno imparare che non serve essere perfetti per meritare il lieto fine. A volte basta trovare la persona che vede tutti i frammenti del tuo cuore spezzato… e decide di amarli comunque.

Playing for keeps: la serie hockey romance che ti travolgerà se hai amato Liz Tomforde.

Care Cosmo, io non ero assolutamente pronta per Adam e Rosie, nonostante aspettassi Unravel Me come si aspettano le ferie estive dopo un estenuante anno di lavoro.
Ve lo confesso, dopo aver letto i primi due volumi della serie, avevo aspettative alle stelle per questo, e sono felice di dire che non ne sono affatto delusa. Anzi, ho riso e ho pianto (da morire).
Unravel me mi ha conquistata lentamente, pagina dopo pagina, e alla fine mi sono ritrovata con il cuore completamente pieno. È una di quelle storie che non parlano soltanto di innamorarsi, ma soprattutto di cosa significhi sentirsi finalmente visti, compresi e, soprattutto, scelti.
Partiamo da Adam, perché è impossibile non parlare di lui.

"La mia persona” era tutto il mio mondo, prima dell’hockey, prima di ogni cosa.

Adam è paziente, comprensivo e dolce in un modo che non risulta mai finto o costruito. È uno di quei protagonisti che non hanno bisogno di grandi gesti per dimostrare quello che provano, perché ci sono nel modo giusto, al momento giusto. Sa ascoltare, sa aspettare e soprattutto non pretende che Rosie superi le sue paure semplicemente perché lui è lì.
E la cosa che ho amato di più è che Adam, nonostante all'apparenza abbia tutto, porta dentro di sé una paura profondissima: quella di non essere scelto per quello che è, ma per ciò che rappresenta. Essere il portiere più pagato della NHL significa inevitabilmente chiedersi se la persona che ha accanto sia interessata a lui oppure al suo status, alla sua fama, alla vita che può offrirle.

Voglio qualcosa. Voglio essere indispensabile. Apprezzato. Amato. No, non lo voglio soltanto. Ne ho un bisogno fottuto. E lei non può darmi niente di tutto questo.

Dopo aver trovato la sua ex a letto con un altro, questa paura diventa ancora più comprensibile. E così arrivano i primi appuntamenti, tanti, tantissimi, ma nessuno riesce davvero a lasciargli qualcosa. Nessuna connessione autentica, niente che gli faccia pensare di aver trovato quella persona.
Poi arriva Rosie.

«Non morirmi proprio adesso, Rosie. Non sono ancora pronto a lasciarti andare. Ci siamo appena conosciuti».

Un incontro fortuito con un'aspirante veterinaria che non stava cercando, ed è proprio questo il bello.
Adam comprende che forse le cose più preziose della vita non sono quelle che programmi, quelle che insegui o quelle che cerchi disperatamente di trovare.


A volte semplicemente accadono.
E Rosie è proprio questo: qualcosa che non aveva previsto, ma di cui non riesce più a fare a meno.

«Sai, Rosie. Non stavo passando una gran giornata quando ti ho incontrata. O meglio, quando il mio cane ti ha placcata a terra. Però forse lui sapeva cosa stava facendo. Perché la mia giornata è diventata cento volte migliore dopo che tu ci sei caduta dentro.»

Rosie, invece, mi ha fatto male al cuore in un modo completamente diverso.
È una donna che ha dovuto imparare a cavarsela da sola. Una mamma che porta avanti tutto sulle proprie spalle e che, nonostante la vita le abbia dato pochissime certezze, continua ad andare avanti per suo figlio. Ma dietro la sua forza c'è una ferita enorme.
Rosie è stata in affido per buona parte della vita, dalla morte dei genitori. Non ha mai avuto quella certezza di essere la persona scelta da qualcuno. Non ha mai avuto la sicurezza di poter pensare "questa è casa mia e queste sono le persone che rimarranno". E quando cresci con questa paura, quando impari che le persone possono andarsene, è difficile credere davvero che qualcuno possa scegliere di restare.

Perché mentre il sonno minaccia di prendermi, cullandomi verso una pace che non conosco da un’eternità, c’è una cosa che so con certezza. È così che ci si innamora.

Anche Adam ha conosciuto l'affido. Ma la sua esperienza è stata diversa: a cinque anni è stato adottato e ha avuto la possibilità di conoscere quella sensazione che Rosie non ha mai avuto davvero, quella di appartenere a qualcuno e di essere stato scelto. Due bambini con esperienze simili, ma destini completamente diversi. Ed è proprio questo che rende ancora più intensa la loro storia. Perché Adam riesce a comprendere alcune delle ferite di Rosie, ma non cerca mai di cancellarle. Non le dice semplicemente di fidarsi di lui. Non pretende che lei si lasci andare dall'oggi al domani. Le dimostra, giorno dopo giorno, che può fidarsi.
E poi c'è il modo in cui Adam si rapporta a lei e a suo figlio, che mi ha conquistata completamente... e ancor di più quello che farà ed è disposto a fare...
Unravel Me per me è una storia sulla resilienza, sulle ferite che ci portiamo dietro, sulla paura di non essere abbastanza e sul coraggio di lasciarsi scegliere.
Ma, soprattutto, è una storia che mi ha ricordato che non sempre dobbiamo cercare le cose più belle.
A volte arrivano quando meno ce lo aspettiamo.
Proprio come Adam e Rosie.
E io li ho amati tantissimo, fino all'ultima bellissima pagina.
Ora tocca a Jaxon e Lennon (e Mittens...)!
Buona lettura Cosmo!

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