Billie Vale mai avrebbe voluto frequentare la Wickham Academy, la scuola più elitaria d’Inghilterra. Eppure è lì che si trova, nascosta dietro l’identità impeccabile di Belinda Winters, e ha un solo scopo: scagionare sua sorella. Isla è in coma, accusata dell’omicidio della sua migliore amica, e non può difendersi. Quindi spetta a Billie scoprire ciò che è accaduto. Alla Wickham, però, nulla è ciò che sembra. Lealtà e menzogne si confondono, la verità è merce rara e chi la possiede la cede solo a caro prezzo. Come se non bastasse, Billie è guardata a vista da due ragazzi diversissimi tra loro – uno, enigmatico, è tenuto a distanza da tutti; l’altro, popolare, è il più amato – ed entrambi le orbitano intorno come se la stessero proteggendo o, peggio, come se stessero tramando contro di lei. E più Billie indaga, più la Wickham rivela la sua vera natura: un luogo che vive di silenzi e bugie, che prospera sull’impunità, dove il potere decide cosa è reale e cosa deve restare sepolto. Man mano che si avvicina a scoprire ciò che è davvero successo alla sorella, Billie si rende conto che alla Wickham i segreti si custodiscono sempre, anche a costo della vita…
#prodottofornitodaNewtonComptonEditori #copiaomaggio
Care Cosmo, oggi recensisco Mille perfette bugie di Monica Murphy, edito da Newton Compton Editori, che ringrazio per la copia omaggio.
Devo ammettere che è stata una lettura che mi ha lasciata un po’ combattuta, più tendente al deluso che all’entusiasta.
Finora sono sopravvissuta a tutto questo casino perché è quello che faccio.
È ciò che sono.
Una sopravvissuta.
È ciò che sono.
Una sopravvissuta.
La storia segue Billie Vale, una ragazza che ha imparato a sopravvivere da sola: una madre fragile, un padre che considera poco più di un “donatore di sperma” e una vita già segnata da instabilità e ferite. Quando proprio quel padre torna a cercarla con una richiesta urgente, Billie accetta uno scambio: lei lo aiuterà e lui si prenderà cura di sua madre. Questo la riporta a Londra, dove tutto è iniziato e dove dovrà affrontare un passato ancora pieno di ombre. Sua sorella Isla è in coma, accusata di aver ucciso la sua migliore amica durante una notte sulla scogliera che nessuno sembra voler raccontare davvero. Billie ha solo due settimane per scoprire la verità e salvarla.
E così, all'improvviso, Billie Vale non esiste più.
Adesso sono Belinda Winters.
Adesso sono Belinda Winters.
Nel mezzo di tutto questo c’è Connor Wells, fratello della vittima, che odia Isla e tutto ciò che rappresenta. Anche lui è in caduta libera: una sorella morta, un padre arrestato, il talento artistico che sembra essersi spento. La Wickham Academy, con le sue dinamiche elitarie e i suoi segreti, fa da sfondo a una storia che promette mistero, tensione e un romance carico di conflitti.
E qui arriviamo al punto: promette tanto, ma secondo me mantiene solo in parte.
Connor: Verrai a salvarmi, Billie?
Una sensazione di calore si diffonde sulla mia pelle quando mi chiama con il mio vero nome.
L'ha persino scritto correttamente.
L'ha persino scritto correttamente.
Da quello che si legge anche online, non sono l’unica ad aver avuto questa sensazione. Molti lettori concordano sul fatto che il libro sia scorrevole e coinvolgente, con un buon ritmo soprattutto nella seconda metà e un’atmosfera “dark academia” che funziona.
Ed è vero: si legge velocemente, incuriosisce e il mistero spinge ad andare avanti, però, il problema principale, a parer mio, è che tutto resta un po’ superficiale. Il mistero, che dovrebbe essere il cuore della storia, a tratti sembra costruito su coincidenze troppo facili e un po' forzate.
Ed è vero: si legge velocemente, incuriosisce e il mistero spinge ad andare avanti, però, il problema principale, a parer mio, è che tutto resta un po’ superficiale. Il mistero, che dovrebbe essere il cuore della storia, a tratti sembra costruito su coincidenze troppo facili e un po' forzate.
La parte romance, poi, è quella che mi ha convinta (e coinvolta) meno. Billie e Connor hanno una dinamica interessante sulla carta (sono nemici, vivono un dolore condiviso, c'è una grande tensione emotiva) ma nella pratica si sviluppa troppo in fretta. Anche la loro prima volta, lascia l'amaro in bocca. Non c’è abbastanza costruzione perché il loro legame risulti davvero intenso o memorabile.
In generale, ho avuto la sensazione che il libro volesse essere tante cose insieme, volando tra stili e generi diversi, senza però approfondirne davvero nessuno fino in fondo.
Questo non significa che sia un brutto libro, sia chiaro, ma manca quel "non so che": intrattiene, si fa leggere e ha un buon potenziale, ma è uno di quei casi in cui, finita l’ultima pagina, resta la sensazione che si potesse fare molto di più.
Buona lettura Cosmo!


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