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mercoledì 16 dicembre 2015

AL DIAVOLO I BUONI PROPOSITI di Olivia Dade


La bibliotecaria Penny Callahan potrebbe scrivere un bestseller sulle relazioni finite male a causa di individui bugiardi e traditori, per questo ha deciso: per i prossimi dodici mesi si terrà alla larga dagli uomini. 
Deve solo uscire incolume dalla serata per single organizzata della biblioteca per Capodanno, poi potrà tornare al suo pigiama e ai suoi amati libri. Ma quando si ritrova davanti un affascinante cliente dal sorriso irresistibile, all’improvviso la prospettiva di una serata fra gli scaffali le sembra molto più allettante. 
Il solitario scrittore Jack Williamson non avrebbe mai dovuto dar retta a sua madre. Se non fosse stato per lei, non si sarebbe mai sognato di partecipare a una serata per single in biblioteca, e non si sarebbe mai ritrovato a tu per tu con questa adorabile bibliotecaria, che lo sta subissando di domande sul suo stile di vita da recluso. Si tratta solo di un breve e fugace flirt oppure è il prologo per una bella storia d’amore?
Quando si è alla ricerca dell’anima gemella ogni posto potrebbe essere quello giusto, quindi perché non rendere un suggestivo e idilliaco luogo d’incontri la biblioteca, così da vivacizzarla un po’? 


Penelope Callahan è allibita quando ascolta le idee che ha in testa la sua collega Angie per la notte di Capodanno e cosa ancor più sconcertante toccherà proprio a lei prendere in mano le redini dei giochi visto che l’amica le passa subito il comando. Penny pertanto si ritroverà da single a gestire una serata per cuori solitari in biblioteca nonostante il suo categorico proposito di evitare gli uomini per tutto il nuovo anno, viste le esperienze passate con individui bugiardi e manipolatori.

Finché un giorno aveva deciso quale sarebbe stato il suo proposito per l’anno nuovo: niente uomini. 
Voleva darsi la possibilità di rimettersi in piedi. Per il Capodanno successivo, sperava che non si sarebbe più sentita attratta da uomini che non la stimavano abbastanza. Da quelli che la consideravano povera, piccola e brutta. Ma soprattutto, sperava per se stessa di non vedersi più così.

Quando varcata la soglia del locale si ritrova davanti un uomo dall’aria conosciuta, con uno splendido sorriso ammaliante e un fisico scolpito la categoricità di Penny vacillerà non poco e forse dovrà cambiare i suoi propositi per scoprire cos’ha in serbo per lei il destino...

Penny non si era accorta di trovarsi davanti a John Williamson, autore di uno dei suoi romanzi preferiti. 
Se lo avesse riconosciuto, Jack adesso sapeva che gli avrebbe detto sicuramente qualcosa.

Il misterioso uomo è John “Jack” Williamson, un rinomato scrittore, divorziato e con una figlia, che odia i riflettori, si trova coinvolto per caso in quella serata poiché ha accompagnato la madre Brenda; quando capisce che ormai non c’è più via di scampo si guarda circospetto in giro e dal suo atteggiamento si capisce subito che non vorrebbe assolutamente stare lì, ma dal momento in cui iniziano i giochi e Penny fa il suo ingresso Jack ne rimane totalmente affascinato. 
Tra l’atmosfera incantevole della biblioteca e le piccanti istruzioni lasciate da Angie, nella magica serata di Capodanno può accadere l’impensabile.

«Ti faccio una proposta», disse interrompendola. «Dammi il tempo che resta di questa notte. Parla con me. Conosciamoci. Prima che me ne vada farò in modo di convincerti di due cose. Primo, che quello che ti è successo nell’anno appena trascorso non è stato colpa della tua cattiva capacità di giudicare. Al contrario, è stato perché due imbecilli hanno visto una donna con un cuore onesto e aperto al prossimo e se ne sono approfittati. Si sono approfittati di te. E questo è un loro problema, non tuo. Tu non hai fatto nulla di male. Hai soltanto bisogno di trovare un uomo che apprezzi il tuo cuore e che voglia prendersene cura» […] «E questo mi porta alla seconda cosa. Entro la fine di questa serata, ho intenzione di convincerti che quell’uomo sono io. Sono io l’uomo per te».

“Al diavolo i buoni propositi” è una novella nel classico genere chick lit.
La narrazione si divide in due parti, infatti sia di Penny sia di Jack leggiamo il punto di vista; questa scelta non solo si rivela essere vincente dal punto di vista della narrazione, ma rende molto più agevole imparare a conoscere meglio i personaggi e il modo in cui si rapportano l'un altro. Penny e Jack sono i protagonisti di questa storia, ma attorno a loro vi sono altri personaggi a dir poco carismatici che vi faranno sorridere più di una volta con le loro azioni ad esempio Brenda, la madre di Jack, che è una donna passionale e tutto pepe che sa cosa vuole. Mi sono piaciuti molto i riferimenti a Jane Eyre segno che l’autrice ha letto ed apprezzato questo classico della letteratura tanto da inserirlo nel suo scritto. Un breve libro ironico, divertente e piccante quanto basta, da leggere in fretta e adeguato per staccare un po’ dalla routine quotidiana. CONSIGLIATO!


Olivia Dade dopo la laurea, ha conseguito un Master in Storia Americana. Ha svolto molti lavori, tra cui l’insegnante e la bibliotecaria, e fin da piccola ha sempre avuto una passione smodata per i romanzi, soprattutto quelli d’amore. Ne ha letti di ogni genere – divertenti, osé, dolci – e li ha amati tutti. Ora ne scrive di suoi, con l’incoraggiamento di suo marito e di sua figlia.


2 commenti:

  1. Speravo proprio in una recensione positiva! E' da un po' che aspetta di essere letto, se me lo stroncavi mi veniva la depressione! ;P

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    1. Con i chick lit cerco sempre di essere magnanima, perché in fondo si tratta di letture leggere! Non bisogna andare a cercare il pelo nell'uovo e poi... Sono poche pagine davvero graziose! Leggilo ;)

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