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martedì 15 dicembre 2015

Segnalazione scrittrice italiana auto pubblicata : Dire Amnesia di Raffaella Grandi


RAFFAELLA GRANDI

"DIRE AMNESIA - Il campo di soffioni"

Sono passati nove mesi dal giorno in cui Elisa è caduta nel “Buco del Diavolo” salvandosi  solo grazie all'aiuto di Stephen, il misterioso angelo nell'ombra... la sua anima gemella. Un Dire Wolf.
La sua vita è ormai tornata ad essere tranquilla; non ha più avuto visioni di morti imminenti, e il rapporto con Sam si trova ad una svolta decisiva.
Una sera, mentre lo aspetta per festeggiare insieme il suo compleanno, ha la visione che cambierà per sempre  non solo il corso del suo destino, ma anche quello di molte persone che le vogliono bene.
Scompare per diverse ore e, quando finalmente viene ritrovata sanguinante e sotto shock accanto ad un cadavere brutalmente dilaniato dai morsi di una bestia feroce, Sam e Stephen capiscono subito che quell'episodio l'avrebbe segnata per sempre.
Un violento colpo alla testa le ha causato una frattura cranica, spazzando via i ricordi degli ultimi due anni di vita... compresi quelli dell'omicidio a cui, con tutta probabilità, ha assistito.
Riuscirà Elisa a scoprire chi si nasconde dietro l'efferato omicidio di cui non ricorda niente?
Cosa ne sarà del suo rapporto con Sam, ora che non ricorda più nulla del loro amore?

Un'avventurosa corsa contro il tempo.
Un giallo che si svela un poco per volta.
Un'appassionante storia d'amore che vi terrà con il fiato in sospeso  fino all'ultima pagina.
“Dire Amnesia- Il campo di soffioni” è la prima parte del seguito di “Dire Wolf”.





UN PICCOLO ESTRATTO REGALATO DALL'AUTRICE!


Sono venuto a parlare un po' con te di... questo.

Mi strusciò il naso sulla pelle sensibile del polso, ne inspirò a fondo l'essenza... e rimasi senza parole di fronte alla sua espressione.
Un misto di sollievo, esultanza, piacere allo stato puro, bramosia senza confini.
Per il mio odore, per il contatto con con la mia pelle che bruciava a contatto con la sua...  Per me.
Sollevai la mano libera e con la punta delle dita gli sfiorai la barba, carezzandogli il profilo della mascella, che si contrasse al mio tocco; sentii i peli ispidi pungermi i polpastrelli, sollecitando le terminazioni nervose, invitandomi a spingermi oltre, a non fermarmi. 
Li feci scorrere fino alle sue labbra, scoprendole incredibilmente morbide e calde.
Volevo quest'uomo.
Lo volevo subito, con tutta me stessa. Senza riserve, dubbi, limiti di ogni sorta.
Una presa di ferro bloccò il polso della mia mano protesa a cercarlo, inducendomi a sollevare lo sguardo nel suo, acceso da una passione che stava cercando di prevaricare ragione e buon senso.
Tremava da capo a piedi, come se il conflitto dentro di sé lo stesse mettendo a durissima prova.
Lo guardai, confusa.

Perché?

E in quella semplice richiesta sussurrata al vento era racchiusa tutta una serie di domande non formulate a parole, ma che furono comunque chiare a entrambi.
'Perché ci succede questo? Perché, se lo sapevi, lo hai fatto? E perché adesso mi fermi?'
Mi faceva male il polso, tanto me lo stava stringendo forte, ma non m’importava.
Avrebbe anche potuto farlo a pezzi, ma sentivo che in quel momento non avrei fatto una piega.

Perché sono giunto alla conclusione che è giusto che tu sappia. Ti vedo confusa, in conflitto con le emozioni che provi e... con me.



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