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mercoledì 8 maggio 2019

DEVIL'S GATE di Thea Harrison


Quando scocca la scintilla tra una medusa e un vampiro, non c’è scampo né per gli uomini, né per le donne e tantomeno per i serpenti…

Come medico legale, la medusa Seremela Telemar si è sempre sentita più a suo agio a chiacchierare con un cadavere che con un drink in mano. Ma quando Vetta, la sua ribelle nipote, decide di andare a Devil’s Gate, una città senza legge che è spuntata da un giorno all’altro a causa di una moderna corsa all’oro, sa che deve tirarla fuori di lì prima che la ragazza si metta nei guai. Sebbene sia fiduciosa nell’abilità dei suoi serpenti di difenderla dagli attacchi, Seremela è po’ nervosa al pensiero di dover sfidare da sola il moderno Wild West.

Il vampiro Duncan Turner non ha intenzione di lasciare che la sua collega affronti in quel caos da sola. Il suo potere di vampiro e la sua fama di avvocato lo rendono l’alleato perfetto, e il fatto che abbia già messo gli occhi su Seremela per ragioni… più personali, non è certo un male. Comunque, qualsiasi pensiero romantico scompare quando arrivano a Devil’s Gate e apprendono che Vetta verrà impiccata all’alba.

Per salvare Vetta e loro stessi, Seremela e Duncan dovranno combattere il fuoco con la forza e la magia con le zanne. E dovranno pregare di uscire vivi da Devil’s Gate.

Il titolo del libro prende il nome dal luogo in cui si svolge la maggior parte dei fatti narrati, un luogo conosciuto agli umani e non (e non per un buon motivo).

Protagonista di questa vicenda una medusa (avete capito bene) e che medusa!
Lunga chioma fluente che finisce con gli amati serpenti, qualcosa di tipico per la sua razza, non fosse che loro non ascoltano tanto i consigli della sua padrona, medico legale e più brava a dirsi che a farsi con le relazioni interpersonali.
Esiste però una persona che sembra divertito di fronte a quelle bizzarre creature che prendono ogni loro incontro come una scusa per avvolgerglisi attorno:
Duncan, Un vampiro e un "creato" di una coppia tanto amata.
Devo forse dire che lavora anche per i capi di Sere?


«Seremela?» disse Duncan.
Sembrava... complesso, ma del resto sembrava sempre complesso, i sapori e le note nella sua voce stratificati come un buon vino invecchiato. Era un maestro delle sfumature e una delle menti legali più acute del mondo, e... e lei lo ammirava così tanto che la cosa la tormentava.

Quando, però, un problema familiare insorge e richiede il suo immediato aiuto, lei non si fa problemi a mollare tutto per andare in una delle terre più evitate: Devil's Gate.
Sa che iniziare un nuovo lavoro con lei che molla tutto non è una premessa buona, però i legami di sangue son qualcosa che non si può ignorare, così come non si può ignorare Vetta, sua nipote.
E il nostro uomo non potrà che prendere la palla al balzo per accompagnarla in quella terra di cui serba non bei ricordi, una terra ricca di magia, di insidie e di tutte quelle cose che vorrebbe il più lontano possibile da quella donna.

Tante cose li accomunano, forse troppe: la cocciutaggine, così come la lealtà, uno spiccato intelletto e... Devo forse dirvi che entrambi, pur avendo uno spiccato senso umano, son ben lungi dall'esserlo?
Una cosa è certa, questa novella, la 4,6 della serie sulle Razze antiche, vi terrà una piacevole compagnia se vorrete staccare tutto per un po' e tuffarvi nel mondo fantastico che ogni volta dipinge per noi Thea Harrison.



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