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venerdì 31 maggio 2019

Review Party: DALL'ODIO ALL'AMORE di A.M. Hargrove



Erano passati solo cinque minuti da quando ero stata assunta per occuparmi dei suoi figli, e già odiavo Greydon West. Non riuscivo a capire perché avesse mai voluto avere dei bambini. Uno scorbutico padre single che non sembrava nemmeno conoscere il significato della parola divertimento. L’unica cosa a cui il mio serissimo, affascinante capo mostrava affetto, erano i suoi maledetti fogli di calcolo.  Ma per qualche ragione, le sue maniere intransigenti mi affascinavano. Sapevo che sotto la sua scorza dura era nascosto qualcosa. E così, ho cercato la chiave per capire chi fosse davvero Mister West. E ho cominciato a pensare a lui ogni notte, facendo del mio meglio per nascondere di giorno i sogni che avvenivano nella mia testa.  Ma poi ci siamo baciati. È stato come superare l’ultimo confine prima dell’ignoto. Perché sapevo che dal momento in cui le nostre labbra si fossero sfiorate, non sarebbe più stato possibile tornare indietro. Un incendio mi è divampato nel cuore e so di non avere il minimo potere di spegnerlo.

Marin è una giornalista molto brava nel suo lavoro. Ama scrivere da sempre, ma non storielle inventante per accontentare i bambini e che parlano di draghi e principesse da salvare. Lei ama l’attualità, le inchieste, tutto quello che c’è da sapere nel mondo circostante. Ha infranto i sogni del padre di vederla laureata in giurisprudenza, ma si è laureata a pieni voti in lettere, rendendo comunque orgogliosi i genitori. Eppure, a differenza di tanti giornalisti, non ama dover scendere a patti e soprattutto inventare di sana pianta una cosa che non esiste nemmeno. Si licenzia di punto in bianco, e sembra che per lei le sorprese non siano finite, perché varcata la soglia di casa scopre il fidanzato a letto con la sua migliore amica. Marin è una che non dà a nessuno la soddisfazione di vederla piangere e così, dopo aver raccolto le sue cose, torna con la coda fra le gambe a casa dei genitori.

Perché nessuno aveva mai pensato di dotare l'amore di un libretto di istruzioni e di un etichetta di avvertenze? "Maneggiare con cura", o meglio ancora, "Pericolo- Tenersi alla larga".

Greydon West è uno stimato cardiologo ed elettrofisiologo; tutto quello che riguarda il cuore e il suo funzionamento lo affascina. Ama la moglie e i due figli più di qualsiasi cosa al mondo, ma ben presto il suo mondo subirà un colpo duro da digerire, ritrovandosi a gestire una bambina di sette anni e un bimbo di dieci mesi. Per fortuna i genitori non lo lasciano andare alla deriva e, dopo aver accettato quanto accaduto, decidono che per lui è arrivato il momento di reagire. Decidono di assumere una bambinaia che svolga il grosso del lavoro con i bambini, una persona fidata che con i bambini ci sappia fare. La scelta sembra ricadere sulla figlia di una delle migliori amiche della madre, e quando si presenta alla porta della famiglia West, Grey e i suoi adorati figlioletti vengono investiti da un arcobaleno di colori. Avete capito bene, perché la bambinaia altri non è che Marin!
Grey non è una persona facile da capire e Marin non è una ragazza che si fa mettere i piedi in testa e che sa tenere a freno la lingua, così tra i due non inizia proprio nel migliore dei modi, e sicuramente quel rapporto di lavoro avrebbe potuto finire anche peggio…

Avevo il cuore in avaria. Anche se ero un cardiologo, e più specificamente un elettrofisiologo capace di rimettere in sesto i cuori che perdevano il ritmo, mi sentivo completamente impotente. Se qualcuno aveva bisogno di un pacemaker, non c'era nessun problema. [...]  Ma non riuscivo a riparare il mio.

La trama non dice moltissimo, e spero di non aver detto troppo. Ho amato questa storia; si legge in poco tempo, spingendo il lettore a sapere come evolverà il rapporto tra la frizzante Marin e il burbero Dottor West.
Ho amato la costruzione del personaggio femminile. Marin è forte, intraprendente, indipendente, dice sempre quello che pensa e non scende a patti con nessuno se questo significa dover calpestare la propria dignità; ma allo stesso tempo è dolce, paziente e particolarmente emotiva. I momenti no però esistono per tutti, e dopo la botta iniziale ricevuta dalla perdita del lavoro e dalla scoperta del tradimento, non può far altro che acciambellarsi in un luogo che considera sicuro e leccarsi le ferite. Il primo cambiamento che opera, come ogni donna che si rispetti, parte dai capelli, e decide di osare e di riportare i colori nella sua vita per togliere quel grigiore che la circondava. Infatti è così che si presenta il primo giorno a casa di Greydon West: capelli color dell’arcobaleno, tatuaggio sul braccio e piercing al naso e al sopracciglio. Ma sa come farsi amare, non solo dai figli del dottor West ma anche dai suoi lettori: Marin è una di noi!
Greydon West invece è esattamente l’opposto. Un uomo sulla quarantina che si sente ormai realizzato nel proprio lavoro, che ama la sua “puffetta” più del gelato al cioccolato e quel piccolo angelo di dieci mesi che gli porterà un sacco di pensieri e difficili decisioni da prendere. È rigido nel lavoro come nella vita privata, ma Marin darà alla sua vita uno scossone di quelli difficili da dimenticare.

Stavo tentando di capire cosa provavo per Marin. Non avevo voluto una relazione di alcun tipo, ma provavo forti emozioni per lei, che mi piacesse o meno. Era diventata il mio pilota. Non nel senso che era lei a guidarmi nel corso della vita, ma era quella che riusciva a instradarmi sul percorso giusto per schiarirmi le idee e tornare a vedere la luce.

Questa storia mi ha tenuto compagnia in quei pigri pomeriggi di pioggia primaverile e quando l’insonnia la faceva da padrona. La storia è una di quelle in grado di farci sognare a occhi aperti e che ci fa capire, ancora una volta, che l’amore, quello vero e sincero, non ha età. MA… ebbene sì, c’è un MA… la traduzione era davvero pessima, in alcuni punti sembravano mancare interi periodi, cosa che mi ha costretto a rileggere quei determinati passaggi per capire se ero io ad aver saltato qualcosa… ahimé, invece, la storia è stata tanto penalizzata da una traduzione superficiale, fatta quasi frettolosamente e senza rileggere il testo per darne il senso corretto.
Ora, traduzione a parte, mi sento di consigliare questa storia che inizia con il botto e diventa più incalzante e intrigante pagina dopo pagina; oppure, se amate leggere in lingua, vi posso consigliare di buttarvi direttamente sulla versione originale dal titolo From Ashes to Flames.

«Sei l’unica persona nelle mani della quale affiderei la mia vita e quella dei miei bambini. Sei la donna della mia vita, quella che ha trasformato la mia vita dalla cenere alle fiamme. Ero un rottame d’uomo quando ti ho incontrata e tu mi hai riacceso il fuoco nel cuore.»



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