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mercoledì 26 giugno 2019

Blog Tour: BABES di Paola Garbarino


"Io e Milo saremmo una coppia perfetta, coi nostri interessi in comune, la nostra ironia, la sua audacia e la mia timidezza, la sua praticità e la mia immaginazione, la sua passione e la mia tenerezza. Ci incastreremmo come due pezzi di puzzle, completandoci."
Avete capito di chi parliamo? Proprio di loro. Di Petra e Milo, protagonisti del romanzo di Paola Garbarino.
Andiamo a conoscerli meglio!


Petronilla Delfini (Petra per gli amici, Nilla per Milo)
Provenienza: Genova
Segno zodiacale: Sagittario
Università: Lettere Moderne
Altezza: 1,60 cm
Capelli: castani
Occhi: azzurri

Io sembravo un pulcino piccolo e nero, l’unica macchia di colore erano gli occhi azzurri.

La ciccetta dell’infanzia si era trasformata in curve morbide ma per il resto ero abbastanza magra. E bassina.

“Sono la prima cosa che mi ricordo di te…” va avanti imperterrito, con quel dannato sorrisetto sfrontato sulle labbra “…questi occhi grandi, spalancati, così azzurri.

Piega leggermente la testa da un lato e mi osserva divertito “A me piace parlare con te, sai parlare di tutto, hai tanti interessi, ti piacciono il Cinema e i Fumetti come a me… e non ridacchi come una scema appena apro bocca.”

“Tu sei sempre stata la più stronza di tutte! Tu e il tuo faccino angelico e i tuoi cazzo di occhioni azzurri!”

“Petronilla Delfini ancora non capisce quanto sia speciale per Milo Romano, oggettivamente bellissima, con gli occhi come l’oceano, il viso d’angelo e un corpo per il peccato.”

“Odio la tua fifa blu, un tempo era dolce, ora mi fa soltanto incazzare!”



Milo Romano
Provenienza: Roma
Segno zodiacale: Pesci
Università: Lingue
Altezza: 1,90 cm
Capelli: neri
Occhi: grigi

Credo che sia più alto di tutti i miei compagni. Ha i capelli neri, non marroni; sono proprio neri, invece gli occhi sono chiari, anche se da qui non riesco a capire se siano verdi o azzurri. Ha i riccioli e non tagliati corti. Sembra una statua del dio Dioniso che la maestra ci ha fatto vedere in un libro, anche se non ha grappoli d’uva fra i capelli.

Non che Milo non mi piaccia, insomma, è bellissimo, quando vuole è anche simpatico e non posso negare che a scuola è brillante. Però non voglio finire nella sua lista di ragazze, con accanto una bella spunta.

“Come facciamo a essere alla pari? Io non sono di stirpe divina. Mia madre ha origini siciliane, mio padre è ligure. Niente dèi, né angeli, nell’albero genealogico. Tu sei Dioniso! E sei forte e bellissimo, io no.”

“Milo è in gamba. È simpatico, divertente, ironico, intelligente, gentile.”

Ogni volta mi sembrava che avesse gli occhi di un altro colore, tanto erano cangianti, con quel grigio e quel castano dorato, a seconda della luce e dell’umore.
Milo era molto passionale ma mai volgare. Non era egoista e non mi faceva mai sentire come se mi stesse usando, anche se entrambi sapevamo come stavano le cose tra noi.
Era perfetto, a letto, ma ricominciava con le sue imperfezioni non appena si alzava da lì.

“Sei sempre stata la più stronza di tutte e anche la più vigliacca!”
“E tu sei sempre stato il bastardo più falso di tutti!”

Milo era un chiacchierone, sempre con la battuta pronta, che fosse ironica o velenosa; però a letto era silenzioso, nel senso che si lasciava andare a versi e sospiri, sexy, ma non con le parole. Non mi diceva quasi mai niente. E lo preferivo, il suo silenzio era carico di passione, di aspettativa. Mi sembrava che facesse molto rumore, più delle frasi a effetto che mi rifilavano gli altri.
Guardare Milo lasciarsi andare era molto eccitante, cosa che non era praticamente mai capitata con le avventure che avevo avuto; talvolta facevano delle smorfie buffe e riuscivo a stento a trattenere una risata, invece lui era sexy.





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