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lunedì 15 aprile 2019

IRA - Fighting Wrath di Jennifer Miller


Qualcuno sostiene che aggrapparsi alla collera sia come bere del veleno e poi aspettarsi che sia l’altra persona a morire. Io lo faccio comunque e lascio che pian piano mi consumi divorando tutto ciò che sono; al contempo però combatto, per nascondere al mondo tutto ciò che di brutto c’è di me.
Continuo così finché non la incontro.
Lei è come un balsamo rinfrescante per ciò che mi affligge; lei addolcisce la collera che ruggisce dentro di me e, senza saperlo, lei sta guarendo ciò che è rotto.
Sono deciso a tenerla con me, a farla mia, ma...
Ma cosa accadrà quando vedrà il mostro sotto la superficie?
Mi resterà accanto?
E cosa farò, io, con i sussurri che tormentano la mia mente e che mi dicono che anche lei sta nascondendo qualcosa?
L’amore può essere costruito sulle bugie o le braci dei nostri segreti accenderanno le fiamme che finiranno col consumarci entrambi?

Tayson è un giovane uomo la cui vita ha un solo preciso obiettivo: buttarsi il passato alle spalle e ottenere il suo meritato riscatto. Un’infanzia vissuta nella violenza, fisica e mentale, e nella desolazione di non aver ricevuto il calore di una famiglia normale, lo costringono a diventare adulto troppo presto. La responsabilità di programmare una nuova vita, per se stesso e la sorella gemella Rowan ( già protagonista di Invidia, primo volume della serie Deadly Sins ), lo costringe a mettere da parte ogni sogno in favore dell’amara realtà.


L'onda che monta dentro di me può essere descritta solo come furore, parte dalle viscere e all'improvviso esplode con un calore così intenso che mi consuma pian piano. 

Anche se sono trascorsi alcuni anni, i ricordi dolorosi non lo hanno abbandonato del tutto; una rabbia cieca, e all’apparenza irragionevole, si propaga nella sua mente annullando ogni controllo obbligandolo a restare ancorato al passato.
Combattere gli permette di alleggerire il carico di frustrazione nel suo cuore; gli allenamenti per partecipare alle gare MMA insieme ai suoi amici della palestra non sono sufficienti; i combattimenti clandestini sono una liberazione paradossalmente più gratificante rispetto ai benefici più salutari dello sport delle arti marziali.
Ogni pugno, ogni colpo, ogni calcio sprigiona quella furia che reprimo dentro di me. E' come una droga in grado di fotterti seriamente il cervello.
Incontrare Sidney potrebbe portarlo verso la pacifica strada verso la redenzione, dai sensi di colpa per non aver fatto di più per sua sorella e dalla rabbia verso chi l’ha deriso e abusato; ma l’amore a volte non è la risposta a ogni problema.

Sidney è sempre impegnatissima, tra lavoro e università non ha tempo per una vita privata. C’è una persona fondamentale che ha bisogno di lei ed è con questo pensiero nel cuore che ha deciso di lavorare come spogliarellista guadagnando i soldi necessari per il sostentamento di entrambi. Non è quello che avrebbe voluto per se stessa, niente lo era stato; anche il suo vissuto è stato complicato e segnato da violenze indicibili e adesso che è finalmente libera, è pronta a rimboccarsi le maniche e fare ciò che è giusto per sopravvivere. Non è prevista nessuna distrazione, nemmeno l’uomo che cerca di attaccare bottone e flirtare vistosamente ogni volta che lei va in biblioteca a studiare, anche se la tentazione di abbandonarsi all’egoismo è molto forte.

Stare con lui mi ha fatto dimenticare facilmente tutto il resto.

Dargli una possibilità e prendersi del tempo per se stessa per vedere dove la porterà questa relazione sarà il premio per aver sacrificato così tanto della sua felicità.
Però, non sarà facile confessare a Tyson la sua scelta professionale, questo comporterebbe raccontargli della sua persona speciale e tutto il suo castello di sogni e speranze crollerebbe.


La rabbia di Tyson si assopisce in presenza della ragazza, quasi non fosse mai esistita; la sua spontaneità e la leggerezza con la quale affronta il suo flirt spudorato sono esempi di come lei non subisca la sua presenza ma, diversamente dalla altre donne, alleggerisca il suo carisma da ogni spavalderia. Un approccio senza precedenti che attirerà l’attenzione del lottatore desiderando di conoscerla sempre più intimamente e con la nuova consapevolezza di volerla per sempre accanto.
La stabilità di questo rapporto sarà messo a dura prova quando ogni scheletro sarà rivelato e il velo della rabbia disperata di entrambi verrà sollevato. Sarà una prova decisiva per Tyson e Sydney, li aspetta un lavoro delicato e personale davanti a loro per riequilibrare l’animo scosso da troppe emozioni, recenti e passate.

Mai avrei pensato che la purezza e la semplicità avrebbero fatto un lavoro migliore dei miei pugni.

Apprezzo lo stile contemporaneo di Jennifer Miller e ogni mia buona opinione su di lei è stata confermata da questo secondo romanzo che ho recensito. Pov alterni, stile scorrevole anche nei momenti più intesi e una dose proporzionata di passione e dolore, distribuita coerentemente e in modo appropriato nella lunghezza dell’intero romanzo, garantiscono al lettore una storia avvincente ed emozionate.
La vera sfida di questa storia è la coerenza della trama; tutti i momenti di condivisione del passato dei protagonisti erano potenziali deterrenti per il lettore, se essi fossero stati trattati con superficialità. Nel genere romance la caratteristica predominante della passione tende a banalizzare simili situazioni, spesso gestite frettolosamente perché impazienti di tornare al momento d’amore. Jennifer Miller ha dimostrato ancora una volta come la copertina di un petto muscoloso non significa necessariamente solo sesso fine a se stesso.




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