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domenica 21 aprile 2019

Review Party: THE LEARNING HOURS di Sara Ney




Lui non è uno stronzo, ma questo non impedisce ai suoi amici di provare a farlo diventare tale.

I MIEI AMICI VOGLIONO CHE IO FACCIA SESSO.

Al punto da tappezzare l’intero campus con la mia brutta faccia e la scritta a caratteri cubitali:

“Sei tu la donna fortunata che sverginerà il nostro coinquilino? Lui: un uomo socialmente impedito con un pene di medie dimensioni che cerca una partner sessuale consenziente. Tu: basta che respiri. Riccambierrà con sesso orale.

Messaggiatelo al: 555-254-5551”

Quegli idioti non sanno neanche scrivere. E i messaggi che sto ricevendo sono materiale per sogni erotici. Ma io non sono come quegli stronzi, non importa quanto si sforzino di farmi diventare come loro.

NON E' QUESTO IL GENERE DI ATTENZIONI CHE VOGLIO!

Un messaggio spicca tra centinaia di altri. Un numero che non riesco a convincermi a bloccare. Lei sembra diversa. Più sexy, perfino in bianco e nero.

Tuttavia, dopo averla incontrata di persona, so che non è la ragazza per me. Ma i miei amici non la smettono... proprio non ci arrivano.

Stronzi o no, c’è una cosa che non capiranno mai: le ragazze non mi vogliono.
Soprattutto lei.

Sara, non appendere mai, per nessuna ragione al mondo, le tue fantasie rosa al chiodo.
Ancora una volta Sara Ney mi ha fatto innamorare e ancora una volta ringrazio la Hope Edizioni per aver portato in Italia questa scrittrice e questa serie.
Nei precedenti romanzi abbiamo conosciuto Oz e Zeke, apparentemente due stronzi con la S maiuscola, ma pagina dopo pagina si sono rivelati due ragazzi da amare; tra i due personalmente ho amato di più Zeke, ma l'arrivo di Rhett ha stravolto tutto... Rhett, voglio essere la madre dei tuoi figli. Amen.
In The learning hours abbiamo il piacere di conoscere Rhett e Laurel. Rhett ha quasi ventuno anni, è un lottatore di wrestling e si trasferisce dalla Louisiana all'Iowa, nello stesso college che frequentano Oz e Zeke, prossimi alla laurea. Rhett non è il tipo che le ragazze, secondo lui, si soffermerebbero a guardare. Non è bello come Oz o Zeke, non ha il naso perfetto, non ha la stessa sfacciataggine dei due suoi coinquilini. Rhett è un ragazzo di un metro e novanta, ben piazzato, timido e riservato. E i suoi nuovi "amici" se ne approfittano così tanto da fargli subire continui atti di nonnismo. Ma lui reagisce da signore. Tanto per cominciare gli lasciano un conto di un ristorante da pagare e poi, come se non fosse abbastanza stupido quel gesto,  appendono per tutto il campus la sua faccia stampata su dei volantini verdi con tanto di messaggio pieno di errori grammaticali, persino il suo nome non sono stati in grado di scrivere correttamente. Così Rhett inizierà a ricevere messaggi da ragazze che sono interessate solo a scoparselo, ma una più di tutte non molla... Laurel.

Quella bugiarda del cazzo. Quella bellissima bugiarda del cazzo... già la odio. Dio, quanto è bella.


Voglio che mi baci. Ho bisogno che mi baci. Ho bisogno di sapere se questo legame che sta crescendo tra noi è reale.

Laurel viene sfidata da sua cugina Alex, e lei non rifiuta mai una sfida. Così inizia a scrivere a Rhett, tutto comincia per gioco ma cosa succederà quando non lo sarà più? Rhett si domanda come sia possibile che una ragazza bella come Laurel voglia passare del tempo con lui.  È un ragazzo che riconosce di non essere attraente, ha delle imperfezioni sul suo bellissimo viso eppure, nonostante tutto, è perfetto in ogni suo segno. Laurel non si capacita invece di come questo ragazzo la fa sentire, Rhett è diverso dai cretini che ha conosciuto, e oltre al suo aspetto c'è di più, molto di più. Rhett ha quel qualcosa che manda Laurel fuori di testa, desidera che lui le chieda di uscire, desidera che lui la baci, desidera che lui la scopi. Ma è così timido e impacciato che ha bisogno di un paio di spinte... Rhett fa sentire Laurel al sicuro e ha voglia di impegnarsi con lui.
Ed è proprio grazie agli amici stupidi di Rhett e alla cugina di Laurel che hanno dato il via al gioco, che tra i due nascerà qualcosa che va oltre alle apparenze, oltre agli schemi estetici a cui tutti ormai fanno riferimento, ma c'è un ma... Rhett se ne renderà conto?

Anche tu mi piaci. E questa cosa me la fa fare sotto dalla paura.


È così maledettamente sexy ed è tutta mia.

Non ho parole per descrivere la bellezza autentica di questa storia, il romanzo è a pov alterni e ne ho apprezzato ogni tratto, ogni sfaccettatura, ogni particolare, ogni emozione che saputo suscitarmi. The learning hours lo consiglio a occhi chiusi.


Per leggere le recensioni dei capitoli precedenti, cliccare sull'immagine!!

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