Ultime recensioni

venerdì 6 dicembre 2019

Release Day: VOCI NEL VENTO (How to disappear completeley #3) di Elle Eloise


Cuore d’inverno – How to disappear completely I: uscito il 3 giugno 2019
Bonus Track – How to disappear completely Novelle: uscito il 3 giugno 2019
Come una tempesta - How to disappear completely volume 3: 14 novembre 2019
Voci nel vento - How to disappear completely volume 3: 6 dicembre 2019
How to disappear completely volume 4: 16 dicembre 2019 (da confermare)

La vita di Francesco Marras è cambiata da quando la sua ragazza lo ha lasciato. Affascinante e viziato rampollo della collina torinese, Fra si ritrova nel suo appartamento a condividere le giornate con una bottiglia di birra e la preoccupazione per la sorella gemella, dispersa chissà dove da mesi. Una sua lettera da Las Vegas lo convince a partire per ritrovarla, dopo aver costretto la sua giovane e introversa vicina di casa, Olivia, a seguirlo in questa impresa.

Un viaggio negli Stati Uniti. Una strada tortuosa che li porterà l’uno all’altra, vincolandoli in un rapporto sempre più profondo, viscerale, che andrà ben al di là della semplice amicizia.  Dopo “Cuore d’inverno”, “Come una tempesta” e “Bonus Track”, “Voci nel vento" è la nuova edizione self publishing, riveduta e corretta, de “Il tuo sorriso controvento”, terzo volume autoconclusivo della serie “How to disappear completely”.


È la prima volta che non so come comportarmi con Francesco.
«Olivia, aspetta...» Lui scende le scale a due a due per raggiungermi.
Mi volto indietro, fermandomi tra un gradino e l’altro. Deglutisco nel vederlo così, in doppiopetto scuro di Armani, con una camicia bianca e una cravatta stretta di seta rossa. Anche lui sembra stupito da ciò che vede, perché si blocca a metà strada e mi squadra con un'espressione intensa.
«Caspita» mormora, interdetto.
«Caspita anche a te» ribatto, strappandogli un sorriso.
«Possiamo andare insieme, visto che siamo diretti allo stesso matrimonio» ironizza, avvicinandosi con cautela.
Mi guardo intorno, in cerca di una risposta convincente.
«Non so se sia una buona idea.»
Scende un altro paio di gradini, sospirando di frustrazione.
«Non dire stronzate, non possiamo ignorarci per sempre. Forse non staremo insieme, ma viviamo nello stesso palazzo, sullo stesso pianerottolo.»
Questa è bella.
«Quindi è per questo? Per non dover ignorarci quando ci incontriamo per le scale... Be’, grazie Fra, ne sono lusingata, ma credo che prenderò il pullman.»
Faccio per scendere gli ultimi gradini e allontanarmi da lui, ma la sua mano mi afferra un polso, bloccando la mia fuga.
«Olivia» sussurra vicino al mio viso. Posso sentire il suo respiro fresco sulle mie labbra. Socchiudo le palpebre, anche se l'ultima cosa che vorrei mostrargli è la mia vulnerabilità. «Olivia» ripete, quando cerco di mettere una qualche distanza tra noi.
Perché mi sta facendo questo?



Mi bacia come se dalle mie labbra dipendesse la sua stessa sopravvivenza, mi tocca come se non riconoscesse più il mio corpo. La lingua scava nel mio palato come se cercasse l'acqua in un deserto, le dita premono sulla mia pelle per trovare un riparo dall'uragano che si sta scatenando nella sua testa. Ma, appena riapre gli occhi, è come se la cruda realtà ci avesse dato un ceffone. Si rende conto di ciò che mi sta facendo, perché mi sta uccidendo di nuovo. In un attimo mi lascia andare, allontanandosi e facendomi percepire il freddo che c'è nell'abitacolo. Mi risistemo mentre, riluttante, volto la testa verso il finestrino per riprendere fiato. Dentro la macchina, solo l'eco dei nostri respiri, i rantoli di una passione che sta facendo molta fatica a sopravvivere al proprio destino. Ho paura che stiamo fallendo, ho paura che per noi non ci sia speranza, che si stia solo rimandando l'inevitabile. Sembra che Francesco voglia scavarsi la fossa con le proprie mani: devo capire se la sua intenzione sia quella di trascinarmi sottoterra con sé oppure di abbandonarmi in superficie. Ed è qui che mi rendo conto di una cosa: preferirei morire con lui, che sopravvivere senza.

Si schiarisce la gola guardando di nuovo la strada, come se questo bastasse per cancellare questi ultimi minuti in cui sembrava volesse gettarsi tutto alle spalle per provare a ricominciare. Ci siamo illusi per un istante, un bellissimo istante in cui siamo tornati nel nostro sogno perfetto: Olivia e Francesco, chiusi dentro a una macchina, a zonzo per gli Stati Uniti. Ma questi non sono gli Stati Uniti e questo non è un sogno.

Nessun commento:

Posta un commento