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martedì 31 marzo 2020

PORTAMI DOVE NON SERVE SOGNARE di Jennifer Sorgia

Flora e la sorella erano molto legate.
Amavano i fiori e le piante, una passione ereditata da una delle loro zie.
Sognavano entrambe di aprire un negozio di fiori, ma Flora prese una strada diversa e diventò medico.
A un certo punto della sua vita, accadde però qualcosa di straziante.
Lei, sentendosi in colpa, decise di andar via portando con sé anche il dolore, quel dolore che la stava distruggendo.
A cambiare radicalmente la sua vita fu Denton, un giardiniere che un giorno, per sbaglio, bussò alla sua porta e, da quel momento, tutto cominciò a cambiare…

#prodottofornitodauncuorepercapello
#copiaomaggio
"Una donna come tute le altre, pareva una donna diversa che nascondeva qualcosa di grande, forse troppo grande, qualcosa che , forse, non aveva ancora superato"


Gli occhi di Flora sono tristi, si porta con sé un peso, un senso di colpa talmente pesante che l’ha costretta a lasciare la sua vita di prima e trasferirsi nella casa paterna in montagna lontano da tutti per poter ricominciare. Solo lei, le sue sigarette a darle un po' di conforto e Crysalda la sua vicina, che le aveva insegnato a cucinare e con la quale passava del tempo in compagnia. Le regala una bicicletta rossa e le fa promettere di trattarla bene perché sicuramente avrebbe ritrovato la felicità perduta, ma lei è talmente svuotata dalle emozioni che non si aspetta più niente dalla vita.


La nostra protagonista ha vissuto un trauma tremendo, la sorella è morta in un incidente terribile e Flora si sente talmente impotente e in colpa da fuggire da tutto e rifugiarsi in quella casa che è magica, in quel posto speciale dove i sogni non muoiono mai, dove l’amore è pronto a sbocciare, ma lei tutto ciò non lo vuole vedere. È convinta di aver perso già così tanto da non meritare nient’altro.
Così, quando appare Devon lei è irritata perché non ha tempo né voglia di pensare all’amore, si incontrano per caso e fin da subito lui se ne innamora, ma troverà un muro davanti a sé, sarà veramente dura scalfire quel cuore provato e distrutto. Lui ha tutto il tempo, non ha fretta, è davvero un ragazzo tranquillo e che non pretende niente in cambio.     
"Era un uomo con delle emozioni vere, sincero e pieno d'amore da dare, glielo si leggeva in faccia"

Qualcosa, però, si insinua in lei visto che comunque è un bel giardiniere attraente, molto gentile, di buon animo che aiuta come può a riordinare i giardini, e quando lui avrà la possibilità di aiutare Flora non si tirerà di certo indietro. Dall’altra parte la ragazza non è per niente sicura delle sue scelte, realizzare il sogno della sorella le crea molta pressione ma poi pensa che sia l’unico modo per espiare i suoi peccati e dare colore alla fantasia e al lavoro dei sogni che volevano intraprendere insieme.
A questo punto succedono delle cose straordinarie che neanche io mi sarei mai aspettata, nel negozio c’è un mobiletto che lei aveva visto in sogno e lì dentro ci sono delle lettere in cui c’è scritta tutta la verità di come sono andati i fatti e dell’eredità che Theodora ha lasciato a Flora.  Tutti sapevano e nessuno ha detto niente, sono stati bravi e ottimi amici a rispettare le volontà della sorella, che aveva studiato tutto nei minimi dettagli. Alla fine Flora si lascia andare al suo destino che, credetemi , l’ha ripagata di tutta la sofferenza che ha provato. Non posso dirvi niente di più, il minimo dettaglio in più sarebbe un megaspoiler che vorrei evitare.
"Non possono essere amici due che si guardano nel modo in cui ci guardavamo noi. Non potevamo essere amici, perché ci cercavamo senza volerlo con gli occhi e con le mani e ogni volta che lo vedevo davanti a me sentivo crescere il desiderio di baciarlo e di farci l’amore. E se non lo vedevo, sognavo di vederlo. Non possono essere amici due che si guardano come si guardano due innamorati. Non possono essere amici due che si vogliono, che dentro pretendono mille attenzioni dall’altra parte. Mille baci, mille carezze e per tutta la vita."

Vi invito a leggere questa storia in cui la gioia vince sul dolore, la scrittura è piacevole e la lettura scorre senza intoppi. Anche quando non sembra esserci uno spiraglio di luce, la speranza trova sempre la strada per raggiungerti e abbattere la sofferenza.




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