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giovedì 29 settembre 2016

LO SMERALDO DI LONDRA di Simona Liubicich


LO SMERALDO DI LONDRA
DI SIMONA LIUBICICH
HARPER COLLINS EDITORE
SERIE HARMONY PASSION (NR.118)
Genere EROTICO/STORICO


Londra, 1904 - È una notte di pensieri, quella di Jude Arkell di FitzRoy, fratello del duca di Grafton. Di ritorno da una battuta di caccia nell'Hampshire, presta soccorso a una carrozza incidentata. Non crede ai suoi occhi quando, aprendo lo sportello, si trova dinnanzi la donna più bella su cui abbia mai posato lo sguardo. Lei è Evangeline Rosewood ed è in fuga da Londra e dal suo ex amante, Brock Grummermore, un malvivente della peggior specie che la considerava di sua proprietà. Evangeline ha bisogno di un posto dove passare la notte e Jude si offre di ospitarla nella villa di proprietà del fratello. Da subito tra i due la passione è palpabile, tanto che esplode selvaggia appena rimangono soli nelle lussuose stanze. Lei si lascia trascinare in un turbine irrefrenabile di sensazioni mai provato, convinta che, sebbene con rammarico, non rivedrà mai più Jude. Ma il crudele Brock rivuole a ogni costo il suo smeraldo prezioso, la donna che ha avuto l'ardire di lasciarlo, e per questo Evangeline avrà bisogno di tutto l'aiuto possibile per salvarsi.


Eccomi di nuovo a recensire uno dei generi letterari da me preferiti: lo storico. Uno storico, in questo caso, intriso di erotismo, visto che si tratta del volume nr. 118 della serie Harmony passion. L’occasione quindi, è quella dell’imminente uscita nelle edicole, del nuovo romanzo di Simona Liubicich: Lo smeraldo di Londra, edito Harper Collins.
Siamo nell’Inghilterra del primo novecento, un’epoca molto amata dalla nostra autrice, che del regency ha fatto il proprio cavallo di battaglia ambientandovi quasi tutti i suoi precedenti romanzi a contenuto storico.
Dopo la morte della Regina Vittoria, nel 1901, le succedette al trono il figlio Edorado VII. Anche se Edoardo fu un Re piuttosto libertino, amante dello sport e della vita mondana, non poteva ribaltare in un solo colpo le antiquate tradizioni sociali della decadente, ma ancora potente, alta nobiltà inglese, ingessate dai 63 lunghi anni di regno della madre Vittoria. 

La delicata storia d’amore e di passione, che è il perno portante della trama, si sviluppa mostrandoci anche il lato più oscuro, violento e cinico dell'alta aristocrazia, trattando ampiamente il tema della violenza sulle donne e soprattutto sulle fanciulle inermi. Se vogliamo fare un paragone con i tempi moderni, vien da dire che purtroppo troppe cose sono rimaste uguali al passato. Il modo di intendere i rapporti, la possessività e l'arroganza di alcuni uomini, non sono per nulla cambiati. Ne abbiamo conferma dai molti casi di abuso e violenza, per non parlare dei femminicidi, di cui alle porte dell'anno del Signore 2017, ancora sentiamo parlare. Con questo non intendo scagliarmi contro il sesso maschile: per fortuna la maggior parte degli uomini non sono così, è soltanto che ce ne sono ancora troppi per i miei gusti. Ma veniamo al libro.


Evangeline Rosewood è una donna bellissima, lunghi capelli rossi come il fuoco e verdi occhi di smeraldo, capaci di incantare ed affascinare ogni uomo, però non è una donna libera: è di proprietà di Sir. Grummermore che l’ha comprata da ragazzina al London Orphan Asylum, per farne la propria amante, "svezzandola" tra soprusi e violenze di ogni tipo, prestandola persino alla propria cerchia di amici. Dopo tante sofferenze e sacrifici, Evangeline tenta la fuga con il proposito di recarsi  a Portsmouth e da lì imbarcarsi per New Orleans. Una nuova vita l’aspetta in un mondo dove “Lo smeraldo di Londra “ potrà svanire ed Evangeline Rosewood rinascerà libera, finalmente padrona di se stessa. Un sogno che s'infrange contro il muro della sorte, che comunque si rivela non essere poi così avversa.

La carrozza procedeva spedita lungo la strada fuori città e dondolava pericolosamente a causa del terreno sconnesso e profondamente fangoso dopo l'ultimo acquazzone. Evangeline era terrorizzata: appena lui si fosse accorto della fuga, sarebbe scoppiato un putiferio. L'avrebbe inseguita e uccisa. Che cosa ho fatto? , mormorò tra sé portandosi una mano sulla bocca. Lui era peggio di una bestia dannata, non provava sentimenti e la considerava una sua proprietà, un gioiello da esibire: lei era lo smeraldo di Londra.

Jude Arkell è il figlio secondogenito del Duca di Grafton, destinato a divenire Duca a sua volta, dopo la morte del fratello Petrus gravemente ammalato. Occhi e capelli neri come l’ossidiana, il volto che sembra scolpito da un artista, Jude oltre che stupendo è anche un uomo di buon cuore e sani principi, fortemente legato al fratello. E' probabilmente lo scapolo più ambito di tutta Londra, soprattutto ora che ha promesso davanti al letto di morte di Petrus, di sposarsi al più presto per dare un seguito alla loro dinastia.

... giovane, bellissimo, la guardava con una punta di insolenza e... sì! , pensò, desiderio. Glielo poteva leggere nello sguardo. Una sensazione di calore la avvolse come poche ore prima, quando si era poggiata contro il suo torace a cavallo e aveva sentito i suoi muscoli guizzare, potenti. Ora, i capelli gli ricadevano lisci sulle spalle, lucida ossidiana, e gli occhi erano veramente due pozzi neri, due pietre oscure incastonate in un viso regolare, la bocca dalle labbra morbide all'apparenza, la camicia bianca che lasciava intravedere un triangolo di peluria scura del torso.a

L’incontro tra Evangeline e Jude avviene in una notte buia e tempestosa. La carrozza della ragazza ha subito un incidente, il cocchiere è morto e Jude non vede altra scelta che caricare Evangeline sul proprio cavallo e portarla alla tenuta di famiglia. La passione fra il futuro duca e la ragazza divampa incendiandoli e nessuno dei due riesce a resistere al forte richiamo che rappresentano l’uno per l’altra. Jude non è certo un uomo che si sia mai negato il piacere, anche se si è sempre ben guardato dal promettere, alle donne con cui si è accompagnato, quello che non aveva nessuna intenzione di mantenere. Evangeline, invece, è una donna abituata a dare il proprio corpo con “generosità” obbligata. Conosce bene l’arte della seduzione ma è stata istruita per donare piacere agli uomini e per farlo ha rinchiuso il cuore dentro una scatola d’acciaio. La crudeltà con cui il suo concubino l’ha sempre trattata, non le ha lasciato che quella scelta: una scelta per sopravvivere. Ora invece un uomo bellissimo e gentile la desidera e lei non riesce a negarsi questo piacere; l’ultimo, anzi, l’unico, prima di salpare per l’america.

Erano vicini, ancora troppo vicini e il cuore di Evangeline stava facendo le capriole. Ormai era al punto di non ritorno. Lo voleva; almeno una volta sola, voleva provare piacere tra le braccia di un uomo che non la prendesse con la forza o con la consapevolezza di considerarla solo una prostituta. Il corpo bramava di essere toccato, preso, posseduto e lei, adesso, era ben felice di ascoltarlo.


Sia Eve che Jude si rendono conto di provare, l'uno per l'altra, molto di più che una semplice attrazione fisica, ma sono consapevoli che Jude non potrà mai sposare una cortigiana, tuttavia Eve pensa di potersi accontentare di averlo come amante, anche se lui sarà costretto a sposare un' altra. Dal canto suo, Jude, s'illude di poter bypassare le convenzioni imposte dal suo status sociale e di poter convincere Re Edoardo a benedire il loro matrimonio. Niente di più impossibile!

Lo vide sgranare i grandi occhi scuri, la bocca atteggiata a un sorriso incredulo. «Hai quindi intenzione di rimanere, Evy?» le chiese con l'emozione nella voce. Ciò che lei provò in quel momento fu qualcosa di troppo forte, tanto da averne paura. «Non voglio essere un peso per te, ma finché mi desidererai, io resterò.»

E' qui che la trama esplode in tutta la sua potenzialità. L'intreccio di cospirazioni messe in atto da personaggi senza scrupoli che frequentano la corte del Re, i segreti sepolti nel passato di Evangeline e quelli della direttrice dell'orfanatrofio in cui la ragazza è cresciuta, convincono Jude a rivolgersi alla Rowland Inc. Entrano in così in campo anche Ethan Rowland e Edward Fulham, che abbiamo già avuto il piacere di conoscere in "Ossessione color cremisi" e "La Signora degli spiriti".
Vi lascio alla curiosità di scoprire a cosa porteranno le loro indagini. Non sarà un cammino indolore. Vi indignerete scoprendo fino a che punto può arrivare la natura umana, starete in pena per la sorte di alcuni personaggi e ne manderete all'inferno altri; penserete che Evangeline sia una piccola incosciente, ma allo stesso modo ne ammirerete il coraggio e l'intraprendenza; ringrazierete di essere nate in un'epoca in cui matrimoni non possono più essere ordinati da un Re e allo stesso tempo sognerete di essere la destinatarie della passione di Jude.
Il finale poi, non è così scontato come si potrebbe pensare: 
Jude, ne sono assolutamente certa, vi stupirà!


Come tutti i precedenti romanzi di Simona Liubicich, anche questo è  scritto con un lessico adeguato all'epoca a cui si riferisce, rimanendo comunque scorrevole e facile da leggere; ottima l'editazione. Sia i protagonisti principali che quelli secondari sono ben caratterizzati e l'inserimento della parte che riguarda le violenze a cui le donne sono da sempre state sottoposte, conferisce spessore alla trama.

 


Scrivo per Harlequin Mondadori – ora HARPER COLLINS ITALIA – da cinque anni; presto uscirà il quinto libro, un vittoriano del quale tengo ancora tutto segreto. Sono stata curatrice editoriale perDelosDigital, sezione racconti erotici, mi occupo di editing e sono articolista per PINK MAGAZINE ITALIA.
Appartengo alla classe 1970, l’anno dell’isola di Wight, dei Doors e di Jimi Hendrix, grandi personaggi del mondo della musica che amo da impazzire. Vivo in Liguria, una vita tranquilla… più o meno!
Ho fatto un percorso di studi di lingue straniere e in seguito un diploma in infermieristica pediatrica. Amo i libri, tutti, dai classici ai moderni d’oggi. Ascolto musica rock: Guns N’ Roses, Angra, Skid Row, Iron Maiden e Velvet Revolver sono i miei preferiti. Quando scrivo, in sottofondo c’è sempre, e ripeto sempre, musica. Fa parte di me, ogni testo mi ricorda qualcosa, un attimo particolare della vita, un momento speciale. Canzone preferita? “Sucker train blues” dei Velvet Revolver, ma ce ne sarebbero anche molte altre…
Non guardo quasi tv, ormai per quel che mi riguarda c’è ben poco da vedere eccetto qualche documentario o film horror.
Sono una nottambula, soffro d’insonnia e adoro la notte, il cielo illuminato dalle stelle e il silenzio che circonda come un mantello. Amo il freddo, glaciale, nevoso. Rifuggo l’estate ma la devo affrontare per amore di mia figlia che adora il mare; se potessi, scapperei in Alaska a primavera e tornerei in autunno!
Sono pignola e logorroica, intransigente con me stessa e col prossimo.
Ho pochi amici che conto sulle dita di una mano, amici veri che non mi hanno mai delusa. Ho un carattere difficile, intollerante, permaloso e duro, forse dovrei ammorbidirmi un poco, ma si sa che con l’età si peggiora…
Sono un’ottima forchetta, mangio quasi di tutto a parte i finocchi e le melanzane che non sopporto proprio. Carnivora convinta, divoro bistecche al sangue e amo alla follia il tiramisù. Avrò detto tutto su di me? Noooo, ma raccontare ogni cosa sarebbe troppo lungo.
BIBLIOGRAFIA:
Sfumature del deserto" Gammarò Edizioni 2010;
Seduzione e vendetta" Harlequin Mondadori 2012;
Tentazione e orgoglio" Harlequin Mondadori 2013;
Ossessione Color Cremisi "Harlequin Mondadori 2015; 
Un bacio sotto il Vischio "self publishing Dicembre 2015;
La Signora degli spiriti "Self publishing Maggio 2016;
Oltre Ogni limite  "Self publishing Luglio 2016;
Lo Smeraldo di Londra "Harper Collins" settembre 2016;
365 racconti horror per un anno" Delos Books;
365 racconti sulla fine del mondo" Delos Books;
365 racconti d'amore" Delos Books;
365 racconti di Natale" Delos Books;
Il magazzino dei mondi" Delos Books";
Speciale Science Fiction Writers Magazine" Delos Books;
diverse pubblicazioni per Romance Magazine Delos Books;
diverse pubblicazioni per "Confessioni Donna


venerdì 29 luglio 2016

OLTRE OGNI LIMITE di Simona Liubicich


Formato: Kindle
Prezzo Amazon: euro 1,99
Pagine: 136 
Autore: Simona Liubicich
Illustratore: Romance Cover Graphic

San Francisco, 1905
Per Philippa Green, il suo lavoro di investigatrice è tutto, la sua indipendenza di donna, l'aria stessa che respira. Nonostante la sicurezza apparente, il suo cuore è stato spezzato dall'unico uomo che abbia amato davvero: Clive Anderson, capo della Divisione Investigativa di San Francisco.
Adesso, una serie di omicidi la costringono a lavorare fianco a fianco con lui e Phil dovrà lottare contro se stessa per rifiutare quella passione che la divora, mentre uno spietato assassino si aggira nell'ombra a caccia delle sue vittime.
E lei potrebbe essere nel suo mirino...



Ben ritrovate, carissime #cosmofans,
eccomi di nuovo a recensire per voi, l’ultimo lavoro di Simona Liubicich. Un romanzo breve, autopubblicato, genere poliziesco/storico, che si svolge nei primi anni del secolo scorso.
Come già ci ha abituato la Liubicich, anche in questo romanzo la protagonista femminile è una donna di grande carisma. Philippa Green fatica ad adeguarsi ai canoni standard che, nonostante il movimento femminista già iniziasse a far sentire sonoramente la sua voce, ancora venivano richiesti a una donna in quegli anni: sottomissione, dedizione alla famiglia, poca cultura; tutti ingredienti, che sapientemente manipolati da una società maschilista e patriarcale, facevano di una donna un oggetto, magari bello e adulato, ma pur sempre un oggetto, privo di identità propria.

Carnagione ambrata, occhi di giaietto, folti riccioli neri come l'ebano. Philippa è l'unica figlia di Alvin Green un  baronetto inglese, caduto in disgrazia presso la famiglia di origine. Alvin possiede e dirige un' affermata agenzia di investigazioni private.  Profondamente addolorato, per essere stato praticamente ripudiato per il solo fatto di essersi innamorato di una donna del popolo, per giunta creola, Alvin Green ha fatto di tutto perché la sua unica figlia crescesse al di fuori degli stereotipi sociali che hanno pesantemente influenzato i suoi rapporti famigliari. Così Philippa è una donna colta e raffinata; vive da sola in una bella casa sulla spiaggia lungo lo skyline Boulvard di San Francisco, guida l’automobile, non si sottrae all’amore anche fisico e soprattutto svolge un lavoro che adora, presso l’agenzia di investigazioni private di Alvin, consapevole che un giorno sarà sua.
È stata dura, ed è per questo che ho lasciato libera Phil di vivere la sua vita. Siamo in America, i preconcetti inglesi li ho abbandonati totalmente il giorno che siamo sbarcati a Ellis Island, a New York. Phil è indipendente, ha il suo lavoro, la sua vita, e il giorno che non ci sarò più erediterà parecchi soldi. Non ha bisogno di me.»……  ma la sua vita privata è tutt'altra faccenda anche se, come padre, credo lecito preoccuparmi.

Clive Anderson, invece, è a capo della Divisione investigativa di San Francisco. E’ un uomo piacente, dai penetranti occhi blu': "bello, carismatico, "bastardo!” Ecco la definizione con cui Philippa lo descrive in uno dei passaggi iniziali del libro. In realtà Clive è molto più di questo per Phil: Clive è l’uomo che l’ha sedotta, amata e poi abbandonata. All’apparenza niente si frappone all’amore fra i due, ma nonostante ciò e nonostante l’attrazione e il sesso tra di loro siano di livello superiore, Clive si tira indietro mettendo fine alla loro breve relazione per fidanzarsi con una viziata cocca di papà. 

Lei aveva sgranato gli occhi, costernata. Fidanzato? Non ne aveva mai avuto il sospetto ed era evidente che lui non aveva avuto la minima intenzione di farsi scoprire, tenendo nascosta la cosa in maniera eccellente.
«Quindi, vieni a letto con me e sposerai un'altra...»

«Non è così, Phil, ti prego...» 
Lei aveva scalciato via le lenzuola con rabbia e si era alzata.
«E com'è, allora? Cosa sono, io? La tua puttana? Che cosa farai? Sposerai la tua fidanzata e continueremo a fare sesso?» 
«No, Phil. Finisce qui. Non voglio prendermi gioco di te.»
Un duro colpo per l’orgoglio di Philippa ma soprattutto una ferita profonda in fondo al cuore che cerca di nascondere in ogni modo mantenendosi fredda e professionale ogni volta in cui il lavoro la costringe a lavorare fianco a fianco con Clive. Lui si dimostra incapace di accettare fino il fondo il fatto che una donna sia in grado di prendersi cura di se e decide di incanalare la propria vita su di un binario diverso che ritiene più tranquillo: una donna dedita alla moda e alle occasioni mondane, non corre pericoli di sorta. E' un uomo moderno ma non riesce a scendere a patti con le proprie paure e consapevolmente si lascia a lungo manovrare dalla nuova terribile fidanzata.


I capelli castano chiari erano morbidamente 
raccolti e teneva un braccio poggiato sul corrimano, il viso sollevato, l'aria falsamente smarrita. 
Sta attendendo che salga a prenderla...
 pensò Clive mentre si incamminava tra la folla per raggiungere la base delle scale. Sollevò lo sguardo e lei gli sorrise. 
Non poteva negare che Nelly fosse una bella ragazza: flessuosa come un giunco, possedeva colori diafani che quell'abito riusciva a esaltare. 
 Un delicato fiore, una rosa tea. 
Ma lui sapeva bene che lei non era delicata come voleva in tutti i modi cercare di apparire.  
Nelly era terribilmente viziata e, 
nonostante il loro rapporto fosse abbastanza intimo, 
spesso faceva fatica 
a tollerare i suoi capricci


Il destino però ci mette lo zampino e il proposito di mantenere le distanze da chi l'ha tanto umiliata, rimane per Phil solo un'utopia, perché lo spietato serial killer che sta mietendo meticolosamente una vittima al mese, dimostra di essere invaso da un profondo odio verso le donne. Cadaveri orrendamente mutilati, vengono ritrovati nei posti più strani e gli strascichi dell'indagine si avvicinano sempre più alla cerchia affettiva della protagonista, fino a giungere a minare la sua sicurezza personale. Il 25 di ogni mese diventa un giorno infausto e soltanto l'immenso coraggio di Phil e qualche amicizia ben piazzata, le permetteranno di giungere alla conclusione del caso, non senza che il cuore subisca ulteriori pesanti scossoni.

Lo sguardo le cadde sulla porta finestra appena spalancata, quella che si affacciava sulla veranda e sul giardino, quello che dava sulla spiaggia dove lei aveva trascorso la serata precedente.
Rimase impietrita dall’orrore. Dovette aggrapparsi allo stipite, le urla di Metty che continuavano a riecheggiarle nelle orecchie.
Sul viottolo che conduceva al cancello secondario, proprio dinnanzi ai tre scalini che dalla veranda scendevano nella piccola area verde, c’era una sedia.
Una donna, completamente nuda, sedeva su di essa.
Inchiodata.

E proprio a seguito di questo, Philippa dovrà scendere a patti con se stessa. La scelta non sarà facile e sarà dettata da quell'amore sublime e profondo che soltanto le donne possono provare. Quell'amore che ti cresce dentro e ti fa sembrare che certe scelte e i compromessi, siano poca cosa al confronto. Potrà sembrare che Philippa rinunci a un parte di sè, invece non fa  altro che aprirsi completamente alla nuova sfida che la vita le sta lanciando. È una donna coraggiosa e come tale si comporta.

Phil si sentì stringere così forte tra le sue braccia che, per un attimo, credette che le si sarebbe spezzato qualche osso. 
Rise, cercando di divincolarsi.  «Ehi... mi sciuperai tutta, così!» lo rimproverò, bonariamente.  «Non sai quanto abbia voglia di sciuparti, babe...» Lei notò i suoi occhi incupirsi dal desiderio.
«Clive...»
«Sì?» le domandò mentre richiudeva quella porta e la spingeva dolcemente verso la stanza da letto.
«Io... devo dirti ancora una cosa e, se non lo faccio ora...


Un libro piacevole, dal ritmo scorrevole e, come ogni altro romanzo di Simona Liubicich, ottimamente redatto e editato. I personaggi sono ben caratterizzati e la parte poliziesca contiene un intreccio capace di tenere il lettore col fiato sospeso. Piacevoli le scene d' amore. Consigliato se amate immergervi nel clima ovattato del primo novecento, vi piacciono le indagini intricate e, oltre alla bella storia d'amore che non guasta mai, chiedete che un romanzo vi regali anche un pizzico d'avventura.


























Scrivo per Harlequin Mondadori – ora HARPER COLLINS ITALIA – da cinque anni; presto uscirà il quinto libro, un vittoriano del quale tengo ancora tutto segreto. Sono stata curatrice editoriale perDelosDigital, sezione racconti erotici, mi occupo di editing e sono articolista per PINK MAGAZINE ITALIA.
Appartengo alla classe 1970, l’anno dell’isola di Wight, dei Doors e di Jimi Hendrix, grandi personaggi del mondo della musica che amo da impazzire. Vivo in Liguria, una vita tranquilla… più o meno!
Ho fatto un percorso di studi di lingue straniere e in seguito un diploma in infermieristica pediatrica. Amo i libri, tutti, dai classici ai moderni d’oggi. Ascolto musica rock: Guns N’ Roses, Angra, Skid Row, Iron Maiden e Velvet Revolver sono i miei preferiti. Quando scrivo, in sottofondo c’è sempre, e ripeto sempre, musica. Fa parte di me, ogni testo mi ricorda qualcosa, un attimo particolare della vita, un momento speciale. Canzone preferita? “Sucker train blues” dei Velvet Revolver, ma ce ne sarebbero anche molte altre…
Non guardo quasi tv, ormai per quel che mi riguarda c’è ben poco da vedere eccetto qualche documentario o film horror.
Sono una nottambula, soffro d’insonnia e adoro la notte, il cielo illuminato dalle stelle e il silenzio che circonda come un mantello. Amo il freddo, glaciale, nevoso. Rifuggo l’estate ma la devo affrontare per amore di mia figlia che adora il mare; se potessi, scapperei in Alaska a primavera e tornerei in autunno!
Sono pignola e logorroica, intransigente con me stessa e col prossimo.
Ho pochi amici che conto sulle dita di una mano, amici veri che non mi hanno mai delusa. Ho un carattere difficile, intollerante, permaloso e duro, forse dovrei ammorbidirmi un poco, ma si sa che con l’età si peggiora…
Sono un’ottima forchetta, mangio quasi di tutto a parte i finocchi e le melanzane che non sopporto proprio. Carnivora convinta, divoro bistecche al sangue e amo alla follia il tiramisù. Avrò detto tutto su di me? Noooo, ma raccontare ogni cosa sarebbe troppo lungo.

BIBLIOGRAFIA:
Sfumature del deserto" Gammarò Edizioni 2010;
Seduzione e vendetta" Harlequin Mondadori 2012;
Tentazione e orgoglio" Harlequin Mondadori 2013;
Ossessione Color Cremisi "Harlequin Mondadori 2015; 
Un bacio sotto il Vischio "self publishing Dicembre 2015;
La Signora degli spiriti "Self publishing Maggio 2016;
Oltre Ogni limite  "Self publishing Luglio 2016;
365 racconti horror per un anno" Delos Books;
365 racconti sulla fine del mondo" Delos Books;
365 racconti d'amore" Delos Books;
365 racconti di Natale" Delos Books;
Il magazzino dei mondi" Delos Books";
Speciale Science Fiction Writers Magazine" Delos Books;
diverse pubblicazioni per Romance Magazine Delos Books;
diverse pubblicazioni per "Confessioni Donna".


venerdì 3 giugno 2016

LA SIGNORA DEGLI SPIRITI di Simona Liubicich


Londra 1890

Edward Fulham, investigatore della Rowland Inc., si trova coinvolto in un'indagine riguardante la morte di una nobildonna, lady Felicia Douglas Hamilton, moglie di un Pari molto in vista.
Apparentemente, sembra trattarsi di suicidio, ma ciò non convince del tutto il giovane lord, tanto che, frugando nello studio della defunta, appassionata di spiritismo, trova qualcosa che riesce a sconvolgerlo, oltre a una bellissima giovane che dichiara di essere una medium e pone i suoi strani "servizi" a disposizione delle indagini.
Edward, scettico, dapprima non crede a una sua sola parola, ma ben presto i fatti iniziano a dimostrargli che Winter O'Gorman non è affatto un'impostora.
Accadimenti che hanno dell'inverosimile, macabre scoperte e un viaggio in Irlanda, costringeranno Edward e la giovane Winter ad affrontare un percorso pericoloso che va oltre l'immaginazione della mente, in un mondo oscuro e impervio, oltre a qualcosa di molto forte, qualcosa che ha a che fare con il cuore e che li sta legando sempre più, sino al finale rocambolesco.

lunedì 3 agosto 2015

SEDUZIONE E VENDETTA di Simona Liubicich



Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.

mercoledì 1 luglio 2015

Segnalazione Harlequin Mondadori : Simona Liubicich vi aspetta su Facebook

Incontro con l’autrice… online!
Simona Liubicich vi aspetta su Facebook il 2 luglio dalle ore 14.00!



Giovedì 2 luglio dalle ore 14.00 l’autrice sarà online per un evento dedicato a voi e alle vostre domande su Ossessione color cremisi!
Avete curiosità, richieste particolari, volete saperne di più sul romanzo di Simona Liubicich
ambientato nella Londra vittoriana di Jack lo Squartatore?

Scriveteci a questo indirizzo e preparatevi per la data dell’evento!

Iscrivetevi qui http://on.fb.me/1RCbQIu , noi vi aspettiamo!

mercoledì 22 aprile 2015

Ossessione color cremisi - Simona Liubicich

Londra, 1888 - Nessuna donna può dirsi al sicuro, mentre le gelide nebbie invadono le strade della metropoli sulle riva del Tamigi. Né le più sfortunate, nei vicoli di Whitechapel, dove la minaccia di Jack lo Squartatore si annida nell'ombra. Né le dame dell'alta società vittoriana, schiave di rigide convenzioni e riti soffocanti, sottomesse a padri e mariti. Olivia Lancaster non fa eccezione. Figlia di un nobile molto in vista, viene promessa in sposa al più viscido e rivoltante degli uomini, nonostante lei si opponga con tutte le sue forze. D'altra parte Olivia è una ribelle per natura. Erborista e filantropa, non si considera affatto inferiore in quanto donna ed è disposta a rischiare di persona pur di ottenere ciò che vuole. Anche l'uomo che desidera. Ethan Rowland, Conte di Stafford è stato il suo sogno proibito fin da quando era una fanciulla ed ora è pronta persino a incastrarlo con una scena di seduzione per compromettersi con lui e indurlo alle nozze riparatrici. Ma se Ethan si trova d'accordo nel godere delle grazie peccaminose di Olivia, di certo non è uomo che ami essere manovrato. Nemmeno dalla più sensuale e scandalosa lady di tutta l'Inghilterra.