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domenica 15 marzo 2015

Connolly Brothers

Capitolo n. 7 - Tom

Tom era senza parole. Il piccolo accenno di sorriso sul volto di Rhys lo aveva sconvolto. Il suo cuore, alla vista di quello sguardo esitante negli occhi verdi dell’altro, si era sciolto di tenerezza e, contemporaneamente, il suo uccello si era messo sull’attenti rendendo improvvisamente scomodi i suoi jeans. Muovendosi a disagio sulla sedia e tentando di occultare la sua eccitazione, ritirò la mano dal ginocchio di Rhys e si schiarì la voce raddrizzando la schiena e prendendo le distanze. Era l’unico modo per darsi un contegno ed impedirsi di colmare la distanza tra loro per prenderlo tra le braccia ed affondare la lingua nella sua bocca.
“Ora, è venerdì sera. Pensa a quello che ho detto. Spero di sentire già buone notizie la prossima settimana” e, con queste parole, Tom praticamente scappò dal suo stesso ufficio come se stesse andando a fuoco. Prima di potersi rifugiare nella sua stanza per poter mettere ordine tra i suoi sentimenti in subbuglio fu intercettato da Mick, uno dei ragazzi nuovi, che gli corse incontro chiedendo aiuto per un vitello rimasto intrappolato nel filo spinato della recinzione in uno dei pascoli a nord. Tom avrebbe potuto mandare qualcun altro a fare quel lavoro, ma essendo venerdì sera pensò che i suoi uomini avevano lavorato abbastanza e si erano guadagnati il meritato riposo così, guardando il cielo che si stava rannuvolando, indossò la cerata e si fece accompagnare dal vitello bisognoso d’aiuto. Un po’ di lavoro l’avrebbe aiutato a distrarsi dal chiodo fisso che era diventato Rhys, se non fosse riuscito ad andare in città il prima possibile, avrebbe rischiato di commettere qualche follia e, non era davvero il caso di rischiare tutto ciò che aveva per due occhi verdi pieni di tormento.

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