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mercoledì 18 marzo 2015

Il mio nome è Patty Boom Boom - Silvia Mango




Quando un’auto in corsa si porta via la carriera e tutti i suoi sogni, Patricia Clinton, étoile del prestigioso corpo di ballo del New York City Ballet, si alza in piedi e ricomincia a danzare sul palcoscenico della vita, perché è questo che insegnano fin da piccole alle ballerine: rialzarsi, subito. Patty è forte, reagisce a ogni caduta, anche quando si ritrova in un mare di guai e con una condanna ai lavori sociali. Ad affiancarla nel suo percorso ci saranno il fratello e avvocato Bill, la giovane e ribelle Gia, che come tutte le adolescenti impara a crescere in un turbinio di emozioni contrastanti, e soprattutto Andre Miller, il tutor che le viene affidato. Anche con lui il destino non è stato benevolo. Affronteranno il domani insieme, rivelandosi le proprie ferite. Perché non vanno nascoste, ma valorizzate: testimoniano il passato, fanno parte del cammino di ognuno. Proprio come quei vasi orientali che, una volta rotti, vengono ricomposti con l’oro, acquistando una forza e una bellezza che prima non potevano avere.

Un romanzo corale che vi emozionerà. Una storia d’amore che si intreccia al destino di altre vite in una prova da applauso.


In apparenza, Patty era la classica sventola bionda, però se la conoscevi un po’ meglio potevi avvertire la forza e la debolezza di cui era fatta. Gli ricordava un diamante, la pietra più dura del mondo ma anche la più fragile

Patricia, in arte chiamata Patty Boom Boom, ha la testa sulle spalle ed un passato difficile che incide in ogni sua scelta futura, un passato ricco di dolore, nato proprio a causa di un incidente che le ha portato via il suo più grande sogno: ballare.
Quando la ragazza punta lo sguardo davanti a sé non fa che vedere una serie di ingiustizie, partendo dalla condanna ai lavori forzati, che la obbliga a tre mesi di lavori socialmente utili.
La ragazza però non sa che da questa ennesima delusione nascerà qualcosa destinato a cambiare non solo la sua vita, ma anche quella di altre due persone.

 Proprio quel tardo pomeriggio, mentre si trovavano nei pressi del Santa Monica Pier Aquarium, dopo che Patty aveva terminato di ripulire le spiagge ancora frequentate nonostante fosse autunno e il sole non scaldasse più tanto, lei gli disse che guardando alla propria vita si sentiva mutilata, derubata della sua grande occasione, e che tutto il resto non era altro che un riempitivo.

Andre Miller ha trentasei anni, una figlia, Gia, e un dono: sa guardare oltre le apparenze, riuscendo così ad aiutare centinaia di persone.

Nonostante questo, però, dentro di sé porta il peso di una sconfitta talmente grande da riempirlo ancora d'amarezza, non verso gli altri, ma verso se stesso. Sei anni prima Andre vide porre la parola fine al suo matrimonio, in una maniera così repentina e definitiva che era impossibile riuscire a fare cambiare idea a quella che, al tempo, era sua moglie, quella con cui aveva avuto la piccola Giorgia.

Questo non è il semplice libro che parla di un amore travagliato. E' una storia in cui la tematica principale sono le anime. Non semplici anime perfette ma anime ricche di dolore, talvolta anche rotte in maniera quasi irreparabile. Ogni cosa, però, può essere aggiustata e sarà proprio questo il caso, dove ogni dolore,ogni sconfitta e ogni lacrima versata, saranno risanate grazie alla persona che il destino ci ha messo vicino

Tutto il libro, secondo me, può essere sintetizzato in questo breve brano, tratto da un incontro di Andre e Patty. Nulla rimane rotto per sempre, talvolta sono proprio le “cicatrici” a rendere uniche le persone, così come le venature rendono unici gli oggetti, come professa un'antica arte orientale.


I due maneggiavano delicatamente i pezzi frantumati per ridare all'oggetto quella che doveva essere la sua forma originaria, ma la muta sacralità dei loro gesti le suggeriva un significato più profondo del semplice riparare un oggetto rotto. Quando poi il più anziano lasciò lentamente colare un liquido dorato tra gli interstizi, Patty capì di essere di fronte a una forma d’arte particolare e sconosciuta, e pur non capendone il significato ne rimase affascinata.
Andre le appoggiò la mano sulla schiena. Bastò il calore del suo palmo a farle sentire un pressione alla bocca dello stomaco. Poi si avvicinò per sussurrarle all'orecchio: «In quest’arte, degli abili maestri riparano un oggetto rotto valorizzando le crepe, riempiendo le spaccature con dell’oro.»
«Oro al posto della colla?» chiese incredula Patty.
«Esatto, metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. Così facendo esaltano la storia della ricomposizione invece di occultare l’integrità perduta.»



Silvia Mango è lo pseudonimo di Silvia Bardesono, avvocato torinese specializzata in diritto di famiglia e minorile, impegnata nella lotta alla violenza contro le donne. Il suo primo romanzo, Tre cuori e un bebè, nel giro di pochi mesi ha scalato la classifica di vendita di Amazon arrivando ai primi posti. Alcuni suoi racconti sono inclusi nelle raccolte La cucina dei giovani Holden, a cura di Stefania Bertola, e 100 storie per quando è veramente troppo tardi.

2 commenti:

  1. Grazie Gabriella e il blog Romance and Fantasy per la bellissima recensione! Sono emozionata e contenta cha la storia di Patty sia piaciuta. E ora anche un po' alticcia per via dei 5 calici.... :-) Bacione! Silvia Mango

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  2. Ti ringraziamo di cuore Silvia per aver dimostrato il tuo apprezzamento alla recensione di Gabriella. Tutte noi Cosmo Girls non possiamo che sentirci orgogliose quando è la scrittrice stessa a complimentarsi!!!! Sei stata davvero gentile e molto carina nei nostri confronti!!

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