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lunedì 7 dicembre 2015

BLOOD KISS Black Dagger Legacy di J.R. WARD



Paradise, figlia del primo consigliere del Re, è pronta a liberarsi dalla vita restrittiva tipica di una femmina aristocratica. La sua strategia? Unirsi al programma di centro di formazione della Confraternita del Pugnale Nero e imparare a combattere per se stessa, pensare per se stessa ... essere se stessa. E 'un buon piano, fino a quando tutto va storto. La scolarizzazione è incomprensibilmente difficile, le altre reclute si sentono più come nemici che alleati, ed è molto chiaro che il fratello in carica, Butch O'Neal, alias il Dhestroyer, sta avendo seri problemi nella sua vita. E questo prima che lei si innamori di un compagno di classe. Craeg, un civile comune, niente di quello che suo padre vorrebbe mai per lei, ma tutto quello che lei potrebbe chiedere a un maschio. Quando un atto di violenza minaccia di sconvolgere l'intero programma, e l'attrazione erotica tra i due cresce irresistibile, Paradise è sottoposta  a prove che non avrebbe mai potuto prevedere- e parte chiedendosi se è abbastanza forte per affermare il suo potere ... sul campo, e fuori.



L’addestramento della Confraternita non è certo una passeggiata di salute, se ne accorgono presto i sessanta candidati, giovani vampiri della Glymera, che hanno aderito al programma. Anche Paradise, la figlia del primo consigliere del re della razza, dopo aver convinto il padre a lasciarla provare, è stata accettata insieme al suo amico Peyton. Come sempre accade, però, prima di poter entrare a far parte del corso, i presunti guerrieri devono superare un test d’ingresso per niente semplice. I Fratelli non fanno sconti, né si preoccupano di chi hanno di fronte: se vuoi far parte della Confraternita e restare vivo dopo uno scontro con gli umani o con i lesser nei vicoli bui di Caldwell, devi essere all’altezza dell’impresa che V e Butch hanno programmato. Un vero incubo, ve l’assicuro, in cui c’è poco da scherzare. Le pallottole che sibilano sono vere e le ferite delle povere reclute colpite sanguinano, eccome. I dottori hanno il loro bel da fare e alla fine, dei sessanta iniziali, sono solo in sette ad aggiudicarsi il diritto di entrare a far parte del programma. Ed è Paradise a vincere la sfida, a superare tutti i maschietti presenti, tra cui il bello e misterioso Craeg, e ad essere nominata Primus.

Prova ai ragazzi che noi non siamo uguali a loro, ma molto meglio. Non deludermi!
 Il corso non è meno difficile della prova d’ammissione, ma lei va avanti stoicamente sicura del fatto suo.
Tra Paradise e Craeg ben presto scocca la scintilla; l’attrazione diventa sempre più forte e la tensione erotica è subito alta, ma ad ostacolare il loro amore sorgono troppi impedimenti tra cui la differenza di classe. Craeg, infatti, è solo un civile, figlio di un muratore che nutre un odio viscerale per la Glymera e vuole solo vendicarsi della morte del padre.

Il romanzo, poi, si concentra su un altro dramma: il rapporto tra Butch e Marissa subisce uno arresto. Troppe sono le cause che alla fine fanno allontanare la shellan dal suo amato hellren, e tutte hanno come comun denominatore i segreti del passato. Il modo per superare la crisi c’è, ma non è così facile, anche perché non sempre si riesce ad aprirsi con il partner o a mettere a nudo la propria anima; i ricordi alle volte sono incubi che è meglio tenere ben nascosti. 

“Io non ti ho parlato degli incubi perché sono maledettamente scioccanti quando si presentano che l’ultima cosa che voglio è portargli in superficie quando non ci penso. […] e io mi sento come… se il solo parlarne, possa dar loro più potere su di me.”

 Ma come spesso accade, basta un avvenimento improvviso e tutto torna in superficie. L’arrivo al Porto Sicuro di una civile in fin di vita sconvolge l’equilibrio già precario di Marissa. La femmina è stata vittima di una violenza inaudita e a malapena riesce a respirare. Di lei non si sa nulla, né il nome, né la famiglia di provenienza. L’unica cosa certa è che la disgraziata ha urgenza di cure. Se ne occupa Havers il quale però, nonostante il pronto intervento, non riesce a salvarla. Marissa, sconvolta, sente forte la responsabilità di trovare il colpevole e per questo chiede aiuto a Butch (chi meglio di lui?). Tra colpi di scena, indizi, ripensamenti e confessioni  più o meno toccanti, ci si avvia alla scoperta dell’assassino. Già, chi sarà? Io lo so ma non lo dico. Lo scoprirete solo leggendo “Blood Kiss”.

Lo spin off della Confraternita del Pugnale Nero o se preferite, il primo libro della Black Dagger Legacy, non si distacca troppo dalle storie riportate nella serie maggiore. Secondo quanto affermato dalla Ward, questi libri mostreranno i personaggi maggiori nei loro aspetti più intimi e presenteranno i nuovi arrivati. A mio giudizio il tentativo, per il momento, è pienamente riuscito.

Paradise e Marissa hanno molte analogie: prima di tutto sono entrambe esponenti della Glymera, si ribellano alle assurde regole che la loro classe sociale impone. Marissa ha sofferto molto dopo che Wrath l’ha rifiutata (Dark Lover), e i suoi simili l’hanno giudicata. Ma quello che le brucia di più è il ripudio da parte del fratello a causa del suo amore per Butch (Lover Revealed).
Paradise, d’altro canto, non accetta la sottomissione della femmina relegata solo al ruolo di moglie e madre, e così si mette in gioco inoltrandosi in un mondo prettamente maschile, per saggiare le sue capacità e trovare se stessa.
La ragazza è un bel personaggio, non c’è che dire, volitivo e caparbio, ma interessanti sono anche le altre reclute tra cui spiccano Peyton, l’amico d’infanzia, Axe, il ragazzo dall'aspetto gotico e l’espressione da killer e Novo, l’altra femmina del gruppo. Quello che non mi ha convinto è il protagonista maschile, Craeg. Perso nell'odio verso chi ha ucciso suo padre e assetato di vendetta, non riesce ad emergere nel romanzo. Nonostante sia bello e focoso, il ragazzo non affascina e per tutto il libro risulta in secondo piano, offuscato dallo splendore di Paradise.

In conclusione, però, vi consiglio la lettura di Blood Kiss se non altro anche per non perdervi le apparizioni colorite ed esilaranti di Lassiter, unico e inimitabile e per alcune scene, a volte toccanti, tra i vari personaggi. 

Quando lui si voltò, lei si lasciò sfuggire un grido. Perché gli stava guardando il culo nudo.
“Che c’è che non va?” Chiese interessato.
Coprendosi gli occhi lei disse, “Mi hai detto che indossavi qualcosa!”
“Certo, un sospensorio. Eh?”
Avanti così, zia Ward, continua a farci sognare! 



2 commenti:

  1. Lassiter forever. Lo adoro!!!
    La prova d'ammissione all'accademia mi ha fatta star male. L'ho trovata brillante nella sua crudeltà soprattutto perchè permette di vedere la Confraternita dal punto di vista di chi subisce la sua furia: i Fratelli sono terrificanti! Fanno veramente paura ma è un punto di vista che ho apprezzato perchè siamo abituati a vederli con gli occhi degli altri Fratelli o dei lesser. Vederli a piena potenza attraverso gli occhi di altri "buoni"? Da farsela sotto.
    Le due storie d'amore mi sono piaciute anche se la conclusione fra Paradise e Craeg è forse un po' affrettata.
    Butch e Marissa insieme sono bellissimi e mi piace vedere Marissa con un po' di spina dorsale!

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  2. Sono d'accordo. E' un bel libro con azione, finalmente e molti spunti per i prossimi. Marissa e Paradise brillano di luce propria e sono grandi.

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