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lunedì 3 giugno 2019

IL MIO BASTARDO PREFERITO di Penelope Ward & Vi Keeland



Sapresti scegliere tra soldi e amore? Sicuramente hai già una risposta in testa e stai anche pensando che si tratta di una decisione facile. Per me non lo è affatto. Qui stiamo parlando di una barca di soldi, l’ho già detto? Ecco. Uscivo da un periodo stressante e avevo bisogno di starmene per conto mio. Così, ho preso una decisione impulsiva: sono partita e in aeroporto ho conosciuto Carter, per caso. È stata una conversazione bollente, ma poi lui se ne è andato e pensavo che non l’avrei mai più rivisto. Invece… era il pilota del mio volo. Sapevo che innamorarmi di lui sarebbe stato pericoloso: la sua reputazione di playboy era nota in tutti gli aeroporti del mondo e, anche se ero certa che mi avrebbe ferita, non l’ho allontanato. Forse una parte di me desiderava essere la ragazza in grado di fargli mettere la testa a posto. Ero completamente ammaliata da Carter e non mi sono accorta che più mi faceva volare e più il rischio di precipitare era alto. Fino a che ho capito di non poter più tornare indietro.

Kendall Sparks si trova in aeroporto, in procinto di scegliere la destinazione del viaggio che dovrebbe schiarirle la mente e fare luce su cosa fare del proprio futuro. Sta valutando alcune brochure quando una voce maschile la fa sobbalzare finendo per rovesciarsi il contenuto del suo cocktail addosso e macchiando così la costosa camicetta. L’uomo si scusa profondamente e cerca di rimediare al danno, ma la camicia bianca della cara Kendall diventa così trasparente, mettendo in evidenza il fatto che sotto non porta il reggiseno. L’uomo di fronte a lei si profonde in sincere scuse, non risparmiando il suo apprezzamento sulle tette della ragazza. Si presenta come Carter, conosciuto dal personale dell’aeroporto come Trip, e, dopo averle piazzato la sua giacca sulle spalle, le propone di scegliere dal suo telefono la meta della sua imminente vacanza. Dopo aver scartato diverse località, la scelta ricade su Rio de Janeiro. Quello che Kendall ancora non sa, è che Carter si troverà sul suo stesso volo, e altri non è che il pilota dell’aereo, il Capitano Carter Clynes. Il viaggio si prospetta tranquillo e il nostro adorato capitano ama intrattenere i suoi passeggeri con una canzone dei Beatles, Lucy in the Sky with Diamonds.
Una volta atterrati, Kendall spera di rivedere Carter, ma dopo aver atteso invano, decide di scendere dall’aereo, prendere il proprio bagaglio, cercare un taxi e avviarsi nel più lussuoso degli alberghi di Rio. Peccato che i suoi piani vanno nuovamente all’aria quando Carter sale sul suo stesso taxi, e decidono così di passare insieme i due giorni di permesso consentiti al capitano prima di imbarcarsi nuovamente per la sua prossima destinazione. Quel viaggio si rivelerà essere una sorta di cammino alla scoperta di se stessi, ricco di risate e profonde sorprese, ma anche di tristi confidenze. Ma se non fosse realmente Rio la meta precisa del suo viaggio e Kendall decidesse così di seguire Carter in giro per il mondo? Cosa succederà quando il viaggio sarà realmente finito?

«Sei un… PILF!»
«Un che?»
«Come MILF. Ma in versione pilota».

Terzo capitolo della serie Cocky Bastard, scritto dal duo Penelope Ward e Vi Keeland. Ammetto che questo è stato il mio preferito al momento, dove ironia e frasi a doppio senso ben si coniugano con il lato romantico dei protagonisti. Ho apprezzato e ammirato la tenacia di Kendall e la sua infinita forza di volontà, anche se la decisione che grava sulle sue spalle le fa vivere male i suoi 24 anni. Sceglieva una meta che non presentasse tante ore di volo, ma diciamo che si è dovuta subito ricredere quando un affascinante uomo le ha parlato della bellezza dei viaggi e dei posti che sono assolutamente da vedere. Quello che non aveva previsto era che il suo viaggio sarebbe stato accompagnato dallo stesso uomo, ovvero il capitano che ha pilotato il suo volo fino alla meta prevista. E improvvisamente ha capito che con lui si sentiva sicura, sapeva che non le sarebbe successo niente fino a quando Carter avrebbe pilotato l’aereo, anche se la sua fama lo precedeva, ha deciso di vivere appieno il presente e di volare con lui nel più alto dei cieli, senza considerare che l’atterraggio non sarebbe stato dei più delicati.
Dal suo canto, Carter è conosciuto come il Playboy Pilot per eccellenza, la sua fama è nota in tutti gli aeroporti e fra tutte le hostess che hanno goduto della sua compagnia. Eppure con Kendall si comporterà da perfetto gentiluomo e per la prima volta non metterà davanti il sesso, anzi godrà della compagnia della giovane, capendo però di non essere pronto a rinunciare alla sua presenza tanto presto.

Rimanemmo così, fissandoci negli occhi. La sua bocca si piegò in un sorriso e per la prima volta notai che aveva una fossetta sul mento.
«L’ho vista là in piedi», disse.
«Cosa?»
«La canzone dei Beatles. I saw her standing there. L’ho vista là, in piedi».
«Come ti è venuta in mente?»
«Ho una teoria. Che se pensi a qualsiasi momento nella vita, c’è una canzone dei Beatles che lo descrive».

Ho amato l’intera storia. Credo di aver letto l’intero libro in sole 18 ore, tanta era la curiosità di sapere come sarebbe finita la storia tra i due, e anche di sapere quali sarebbero state le mete che avrebbero visto sbocciare piano piano il loro amore. Da Rio a Dubai ad Amsterdam e fino in Florida, Carter e Kendall non si sono risparmiati battute a sfondo sessuale, si sono provocati a vicenda arrivando al culmine del desiderio, ma tra loro non si può dire che ci sia stato solo sesso. Si sono affidati al fato che ha fatto sì che le loro strade si incrociassero più volte nel corso dell’intera storia. Ogni segnale li portava l’uno tra le braccia dell’altro.
Chiudete gli occhi, preparatevi al decollo, lasciatevi trasportare dalle sensazioni che questa storia è in grado di farvi provare, e gustatevi la lettura di questo romanzo con in sottofondo la musica dei Beatles: Yesterday, I Want to Hold your Hand, All You Needs is Love, And I Love Her, saranno alcune delle canzoni che vi accompagneranno nel corso della storia.



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