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mercoledì 31 luglio 2019

Review Party: E TU CHI SEI? di Laura Gaeta


Cosa succederebbe se, per caso, vi imbatteste in un uomo noto per la sua lucida perfidia lavorativa?
La maggior parte delle donne sospirerebbe, per poi crollare sotto al fuoco incrociato delle sue occhiate assassine e del suo indiscusso fascino. Poche immuni, forse, scapperebbero a gambe levate.
Azur Cook, invece, lo affronta a modo suo.
Cresciuta in una comune hippie e con tanti sogni in tasca, crede che il mondo sia un posto bellissimo dove vivere e realizzarsi.
Da semplice tanatoestetista, si ritroverà a escogitare piani e a tessere la tela per catturare il Puma: intrighi e imbrogli diventeranno il suo pane quotidiano, costringendola a vivere in bilico fra realtà e menzogna. 
Riuscirà nel suo piano? 
E, soprattutto, sarà capace di resistere al magnetismo felino di Lawrence Sanders?

Azur Cook si è diplomata alla scuola per estetiste con il sogno e la speranza di potersi occupare di attori e modelle famose. Tutto pensava tranne che svolgere il lavoro di tanatoestetista: truccare i morti rendendoli belli come quando erano in vita. Azur è spontanea e sincera, e non può fare a meno di combinare un disastro dietro l’altro; così dopo essere fuggita dal lavoro per non sorbirsi il rimprovero del capo sull’ultimo “cliente”, non può fare a meno di piegarsi al volere della madre incontrandola al loro solito posto. Peccato però che durante la sua passeggiata, si imbatte in un uomo steso a terra e privo di sensi, così la crocerossina che è in lei si attiva immediatamente chiamando i soccorsi. Per un equivoco con il personale medico dell’ambulanza, viene invitata a salire sul mezzo per raggiungere immediatamente l’ospedale più vicino. L’idea è quella di darsela a gambe non appena arrivati a destinazione, ma gli infermieri la intercettano e la invitano ad aspettare “il suo fidanzato” nella stanza che gli è stata assegnata. Tutto in quel posto grida lusso, facendola sentire a disagio fino a quando l’uomo svenuto non viene riportato in camera seguito dal medico che lo ha in cura. Ascolta per caso una conversazione, scoprendo che la persona che ha soccorso altri non è che Lawrence Sanders, l’uomo d’affari più ricco d’America, conosciuto con il nome di “Puma” per la sua capacità di acquisire aziende per pochi dollari, ridefinendo anche il personale al loro interno.
C’è solo un modo per rivendicare tutti quei lavoratori che si sono ritrovati dall’oggi al domani in mezzo alla strada: fingersi la sua fidanzata e fargliela in qualche modo pagare.
La vita di Azur cambierà radicalmente e dovrà cercare di districarsi nella dura rete delle menzogne che lei stessa crea. Riuscirà a resistere al fascino magnetico che il Puma sembra esercitare su di lei?

«Mi scusi, signor Banks» mormoro, «non volevo spaventarla. Sono un po’ nervosa oggi».
«Oh» commenta, «ha il ciclo?»
Possibile che per ogni essere umano dotato di gonadi la spiegazione per il nervosismo di una donna sia sempre e solo il ciclo mestruale?

Nuovo romanzo di Laura Gaeta che colora la nostra estate con una storia divertente e piena di humor, il tutto raccontato dall’unico punto di vista della sua protagonista, Azur, provando empatia e simpatia nei suoi confronti. Avete capito bene, cari lettori, la nostra protagonista fa parte del club #maiunagioia anche se alla fine avrà la sua dose di felicità.

Se la vita avesse una colonna sonora, sono sicura che in questo momento starei di sicuro ascoltando Should I stay or should I go, dei The Clash.
Sarebbe carino, no? Ogni momento della tua vita scandito da una musica attinente, da una canzone che, con le parole, ti accompagnerebbe nella tua decisione.

La storia risulta scorrevole, divorando un capitolo dietro l’altro per scoprire se la dolce e imbranata Azur riuscirà a trasformarsi in Cenerentola, per vivere la sua favola e il tanto atteso happy ending. Inoltre è la prima volta che mi imbatto in una storia in cui la protagonista svolge il lavoro di tanatoestetista, una pratica che non è ancora tanto diffusa, e che la vede lavorare principalmente con i cadaveri. Un lavoro macabro se non fosse che condivide questa “maledizione” con Pam, collega, amica e coinquilina in grado di sostenere i crolli emotivi di Azur, contenendo al tempo stesso i danni che provoca, diventando sua complice nella menzogna che viene inscenata.
Ma vogliamo parlare dell’uomo soprannominato il Puma? Credo di essermi innamorata per la milionesima volta. Ci troviamo davanti a un vero predatore per tutto quello che riguarda affari e soldi, una maschera che cade facilmente quando la porta del proprio appartamento si chiude, rivelando un uomo dolce e premuroso.
I dialoghi sono frizzanti, la simpatia di Azur contagiosa, le sue crisi isteriche e l’imbarazzo nei confronti di quello che dovrebbe essere il suo fidanzato esilaranti. Mi piacerebbe consigliare questo romanzo come lettura da portare con voi sotto l’ombrellone in queste vacanze estive, ma sarebbe troppo riduttivo.

«Rifletto su quanto io sia stupida».
«Anche io lo faccio spesso» asserisce, guardando fisso davanti a sé, mentre gioca con le chiavi dell’automobile. «E sai che ti dico?» mi chiede, spostando gli occhi su di me.
Alzo il viso per ricambiare il suo sguardo e attendo la sua risposta. Come sono ridotta male, se affido la mia vita all’ipotetico consiglio di un tipo come Owen.
«Che è tempo perso».
«Che intendi?» [...]
«Intendo che è inutile rimuginare su qualcosa che è accaduto, Azur» mormora, stupendomi per avermi chiamata con il mio vero nome. «Ormai è fatta, non potrei più farci niente, quindi perché sprecare tempo per pensare a qualcosa che non ha più possibilità di essere sistemata?»

Voglio ringraziare l’autrice per essersi affidata e fidata ancora una volta del mio giudizio, per avermi permesso di leggere questa storia con largo anticipo, per avermi fatto ridere e sorridere, per la voglia di chupa chups ogni volta che sono nervosa e ho bisogno di distrarmi, per aver creato una protagonista goffa e un po’ imbranata che sa però essere un’ottima amica, e per avermi fatto sognare ancora una volta a occhi aperti, facendo aggiungere un nuovo fidanzato di carta alla mia ormai lunga lista di bookboyfriends. 
Se avete voglia di staccare dalla quotidianità, se avete avuto una giornata nera e cercate un po’ di colore, se siete tristi e vi serve un romanzo che vi faccia distrarre e magari anche sorridere, allora questo è il romanzo che fa per voi.


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