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martedì 1 ottobre 2019

Review Tour: LA STORIA CHE VOLEVAMO di Marion Seals



“Io avevo un unico obiettivo: giocare a football. Ero grosso e cattivo, veloce e coordinato, intelligente e determinato. Ecco perché risultavo un vincente, perché non permettevo a niente e a nessuno di ostacolarmi.”

La cosa che Gregory “Ego” Madden desidera di più nella vita è vincere il campionato con i California Bears, diventare il più famoso wide receiver della storia e riscattare un passato da emarginato. Il suo innato talento potrebbe garantirgli un futuro di successo e denaro, se solo fosse capace di controllare la rabbia che lo divora.

***

“Io ero strana, non sapevo socializzare, ma ero brava in ciò che facevo, io non ero spazzatura, lo avevo dimostrato a loro e a me stessa, soprattutto. Il fatto che non lo urlassi al mondo, che non lo esprimessi con rabbia e aggressività, non significava che fosse meno vero.”

La cosa che Dawn Riddle desidera di più nella vita è laurearsi e poi specializzarsi in Paleontologia. Ha sempre preferito la compagnia dei libri a quella dei suoi coetanei e ha potuto frequentare l’università solo grazie a una borsa di studio. Nella sua vita, segnata dal dolore e dalle rinunce, non c’è spazio per niente altro.

Solo tra le braccia del buio, la luce risplende.
Questa è la storia del loro incontro.

Ho terminato la lettura di questo romanzo e la prima parola che mi viene in mente è WOW. Da dove posso cominciare? Ok, raccogliamo le idee e partiamo proprio dall’inizio.

«Hai ragione, ma nella vita ci sono dei momenti perfetti che devi assaporare. Sono diversi da tutti quelli che hai vissuto prima e che vivrai mai dopo.»

Gregory “Ego” Madden è un giocatore con un incredibile talento. Lui è IL wide receiver dei Bears, che ha portato letteralmente la squadra dalle stalle alle stelle. È forte, testardo e determinato. Quando punta un obiettivo fa di tutto per portarlo a termine e vincere la partita. Non importa quante volte cadrà, sarà sempre pronto a rialzarsi più forte e c*****o che mai.
Lo sport è riuscito a sedare il lato violento che è insito dentro di lui, basta un solo sguardo per mettere a tacere tutti e far sì che la gente gli porti rispetto. I ragazzi lo stimano e da grandi vorrebbero essere come lui e le ragazze, beh, loro cercano in tutti i modi di entrare nelle sue grazie, per non dire direttamente nel suo letto. Ma Ego non è un tipo che si lega a qualcuno, non è romantico e non porta le ragazze a cena fuori né tanto meno le corteggia. Lui è uno di quelli da “una botta e via”, non ricorda il nome della ragazza che è riuscita a scoparsi e soprattutto non va mai con la stessa per due volte consecutive.
Dawn Riddle è il suo esatto opposto. Taciturna, cerca luoghi poco affollati, frequentandoli quando sa di non trovare nessuno; una nerd che studia sodo per potersi mantenere la borsa di studio vinta e la paleontologia è tutto per lei. Non è una persona appariscente, ma la natura non è stata particolarmente generosa con lei, che nella vita ha sempre dovuto guardarsi le spalle da parole sussurrate al suo passaggio per il suo aspetto che la rende diversa dagli altri: è nata con una particolare forma di albinismo. Se la sua pelle è tanto chiara da renderla una specie di fantasmino vivente, è anche tanto delicata, come per esempio le difficoltà visive che la costringono a indossare occhiali con fondi di bottiglia per studiare e occhiali da sole molto scuri quando si trova all’aria aperta.
Eppure succede: il diavolo incontra l’acqua santa. Il tutto avviene in modo del tutto casuale. Un tavolo libero per poter mangiare qualcosa in tranquillità, e scoprire che si tratta del tavolo riservato alla squadra di football. Ego entra nella vita di Dawn quasi con prepotenza, ma poi si rende conto che lei non è come tutte le altre ragazze, lei è diversa… lei è speciale. Dawn, come è solita fare, scappa e lui da bravo wide receiver la insegue, la marca e infine la placca nella dolcezza di un semplice abbraccio. Lei potrebbe essere quella giusta affinché lui diventi un bravo ragazzo, oltre che un ottimo giocatore, agli occhi dei talent scount e coronare il suo sogno di entrare nei Giants. Il suo piano è perfetto, se non fosse per un piccolo e semplice imprevisto: Dawn gli è entrata dentro, nella testa, nel cuore, sottopelle… non vederla o non sentirla per un giorno smuove qualcosa in Ego, un sentimento che non ha mai provato prima e a cui non sa dare un nome, e la sua strada potrebbe prendere un’inaspettata piega.

«Pronta» dissi.
Lui mi fissò stupito, poi sollevò il braccio e guardò l’orologio.
«Dodici minuti. Sono colpito, signorina Riddle, davvero colpito.»
Alzai le spalle. «Non perdo tempo in restauri che non possono modificare lo stato delle cose. Tutto qui.»
Lui mi scrutò per qualche istante e poi si avvicinò. «Non si deve restaurare quello che è già perfetto così.»

Ok… stop… fermatemi!!! Mea culpa, cari lettori! Non avevo mai letto nulla di Marion Seals e sono rimasta stregata da questa storia. Ho iniziato senza conoscere l’autrice e senza leggere la trama in toto, anzi vi dirò di più, credo che questo sia anche uno dei primi sport romance che leggo. Meno male che ho deciso di ascoltare la vocina nella mia testa che mi invitava a seguire l’istinto e a leggere questo romanzo perché merita ogni singolo minuto, ogni singola ora e ogni singolo giorno che ho passato a leggerlo. Un mix di emozioni che faccio ancora fatica a descrivere.
Ego e Dawn sono due personaggi fortemente caratterizzati, e ho apprezzato i loro diversi modi di approcciarsi alla vita. Ego apparentemente sembra uno s*****o di primissima categoria; la rabbia è la sua più cara amica e ha deciso di prendere forza da questo sentimento e trasformarlo in qualcosa di positivo, diventando il miglior giocatore di tutti i tempi. Ahimè, c’è però il rovescio della medaglia, perché stare al centro dell’attenzione significa sì ottenere quello che si vuole con il minimo sforzo, ma anche stare con gli occhi di tutti puntati addosso, peccato che siano quelli del preside e del suo allenatore ai quali continua a promettere di rigare dritto, ma ricade nel vizio della rissa alla prima occasione. E non importa se per una volta le sue intenzioni erano buone, come difendere l’onore di una timida ragazza, questo non lo redimerà da tutte le c*****e compiute in passato. Se Ego da solo è un menefreghista egoista che insegue e persegue il suo obiettivo con estrema determinazione, con Dawn mostrerà un rispetto e una devozione da far impallidire qualsiasi principe delle fiabe disneyane.

Rubio aveva ragione: Dawn era una brava ragazza. Tutto in lei lo lasciava pensare e quello complicava di molto le cose. Conquistarla, però, avrebbe significato raggiungere il mio obiettivo, perciò ero intenzionato a usare tutte le strategie, lecite o illecite, per riuscirci. No, non mi sarei posto limiti, forte del fatto che, oramai da tempo, non avevo più una coscienza.

Cara, piccola e dolce Dawn, tutto quello che chiedevi era essere una persona normale, con esigenze normali, con una vita normale e magari due genitori che ti dessero affetto. La vita con lei invece non è stata per niente generosa, mettendola al centro di ogni tipo di discussione a causa della sua particolarità: una ragazza albina. Ha dovuto fare i conti con una società poco generosa, con i continui mormorii della gente che la additava come “strana”, con le bullette che la deridevano e la prendevano in giro e se in lei era forte la voglia di rispondere e difendersi, l’unico modo per farli smettere era quello di ignorare le loro parole, incassare i colpi e andare avanti.  Crescendo le cose non si sono semplificate ma hanno continuato a essere le stesse se non peggio: era sempre più isolata, sempre più derisa.
Due persone così diverse, ma con storia talmente simile da renderli meravigliosamente perfetti insieme, in grado di lenire l’uno le ferite dell’altra.

Ego mi aveva risvegliata dal torpore nel quale ero scivolata e, con prepotenza, mi aveva tirata fuori dal bozzolo che usavo come scudo contro il mondo. Il prezzo da pagare era il sovraccarico emotivo che in quel momento rischiava di sommergermi.

Marion Seals ha affrontato con maestria e una grande sensibilità tematiche fondamentali che sono tutt’ora presenti, quali il bullismo, gli abusi su minori, l’abbandono e l’emarginazione, ma più di tutto ha affrontato il tema della diversità. Una storia intensa, piena di pathos, carica di tensione sessuale, di infinito struggimento ma allo stesso tempo di dolcezza e tenerezza. Un testo ricco di descrizioni e di pensieri introspettivi che invitano alla riflessione, ai gesti che compiamo nei nostri confronti e in quelli degli altri, al nostro reale posto all'interno della società in cui viviamo. Durante la lettura ho sorriso, mi sono arrabbiata, mi sono sciolta in una valle di lacrime, ho gioito e ho sperato; questa storia mi è entrata talmente dentro che avrei voluto andare da Dawn e stringerla in un abbraccio sussurrandole parole semplici come “Non sei sola” e “Tu sei più forte di tutte queste persone che, per sentirsi forti a loro volta, devono umiliarti”.
Ego e Dawn sono come i poli opposti di una calamita che continuano ad attrarsi in un moto perpetuo anche se l’unica cosa che vorrebbero fare è respingersi, per poter vivere meglio, per poter coronare tutti i loro sogni. Se così fosse sarebbero solo Ego Madden e Dawn Riddle, ma insieme diventano Ego and Dawn.
Chiudete gli occhi, prendete un bel respiro, chiudete fuori il resto del mondo per qualche ora e immergetevi in questa storia che saprà soddisfare tutte le vostre aspettative, regalandovi emozioni uniche e incredibili, che solo pochi libri sanno regalare.



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