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venerdì 20 febbraio 2015

JAGUARA’ - MARGARET GAIOTTINA


Orlando Saxton ancora non sa che il padre ha assunto per lui un’assistente cieca. 
Seducente e arrogante chirurgo plastico, l’ultimo rampollo dei Saxton è tanto abituato all'effetto che provoca nelle femmine del suo genere da aver bisogno di diversivi sempre più eccitanti per soddisfarsi. 
Del resto le donne dissolute che frequenta sono ben liete di offrirgliene.
Maya O’Byrne, dal canto suo, abituata a cavarsela mescolando fiducia nel prossimo e istinto per il pericolo, resta spiazzata dal profumo insolito che circonda costantemente il suo nuovo principale: un odore oscuro, di selvaggio e di foresta tropicale.

Ma l’immaginazione tanto sviluppata in persone come lei, basterà per preparare Maya alla verità? 
E sopratutto saprà il cuore di Orlando resistere a un candore tanto impavido e letale?










Maya è una ragazza semplice e senza grilli per la testa. La sua più grande aspirazione è quella di prendere in mano la vita e viverla come ogni ragazza normale. Maya è cieca da molti anni ormai, un grave incidente le ha causato danni irreversibili al nervo ottico e, dopo la morte del padre, si trova inguaiata in una vita che sembra non appartenerle: una governante affettuosa ma troppo solerte e asfissiante, l’amico di sempre che vorrebbe trasformare il loro rapporto in qualcosa di diverso, giornate tutte uguali trascorse cercando di sfuggire all’una e non scontentare troppo l’altro.

…….. era solo cieca dopotutto; lo era esattamente da dieci anni e lo sarebbe stata per sempre. Era arrivata al venticinquesimo compleanno e venire trattata come una bambina era insopportabile……………….. Essere ciechi d'altra parte non equivaleva certo a doversi privare di tante cose che potevano farsi anche con la vista, ma non solo con questa.
E’ con questo spirito che in una giornata di febbraio aggancia il guinzaglio al suo cane, Doctor, e si avventura per strada decisa a regalarsi una meravigliosa giornata di San Valentino.

……farsi vincere dallo sconforto era assolutamente proibito, non il giorno di San Valentino. Lo faceva ogni anno, sempre lo stesso rito: film romantico e sosta in cioccolateria ma per la prima volta ora lo faceva da sola.
  
Niente in quella giornata, programmata per se stessa potrebbe farle presagire che, qualcuno che neppure conosce, stia involontariamente tessendo i fili di una trama che le sconvolgerà la vita per sempre.

Orlando Saxton è il rampollo di una delle famiglie più in vista della città. Chirurgo plastico di successo, dotato di un fisico imponente e perfetto, occhi e capelli neri come la brace, nasconde dietro la supponenza e l’arroganza, una natura inquieta e selvaggia. Intoccabile nel lavoro quanto dissoluto nella vita, sfoga i suoi primordiali istinti di maschio accompagnandosi a femmine ben felici di sottostare al suo potere e alle sue inquietanti perversioni. Anche lui in quella giornata di febbraio aggancia il guinzaglio ad un collare.

……….Quello era un uomo che non conosceva il significato della parola pudore. Non c'era traccia d’imbarazzo nel modo in cui teneva diritte le spalle ampie e forti o nella maniera in cui il respiro gli faceva espandere il torace guizzante di muscoli potenti. I peli scuri digradavano fino quasi a scomparire all'altezza dello stomaco, per poi rinfoltirsi là dove i muscoli sulle anche formavano una "V" peccaminosa………

Erede di un antica maledizione, mostra a tutti il lato più oscuro di se, le femmine lo mangiano con gli occhi ma devono fare i conti con il carattere non proprio accattivante, anzi proprio scontroso. Folli notti nei locali più hot della città, femmine sottomesse, scambi di coppia, il bellissimo Orlando non si fa mancare nulla nel tentativo di contenere gli effetti che le conseguenze della maledizione, hanno su di lui.

….lo vide dischiudere le labbra, gettare la testa all'indietro e ruggire con un'intensità tale da prosciugarle la bocca. Con le vene del collo gonfie per lo sforzo e lo sguardo annebbiato dalla sete di sesso, Orlando era l'immagine dell'abiezione totale……..


Cosa potranno mai avere in comune due persone così profondamente diverse, si chiede il lettore. Eppure la storia si srotola piano piano, svelando gli antichi segreti del passato e le sofferenze del presente. L’essere cieca ha reso Maya una persona in grado di andare oltre le apparenze ed è grazie a questa sua sensibilità che riesce a penetrare la corazza che Orlando ha sapientemente scolpito addosso al suo corpo perfetto.

D’altro canto Orlando è subito spiazzato dalla freschezza e dall’autenticità di Maya. Lei è bella ed elegante e  vive ignara di quanto la sua dolcezza sia devastante per le difese costruite dal suo enigmatico datore di lavoro. Orlando è un uomo in fuga da se stesso e dai battiti del cuore ed è quel sentimento capace di rimettere in moto il suo cuore che egli rifugge sin da subito, trincerandosi dietro la freddezza e la maleducazione più estrema.

….Quella ragazza lo innervosiva, gli scatenava dentro sentimenti indecifrabili. Doveva assolutamente allontanarla ……..Non aveva bisogno di un tale tormento, gli occorreva distrarsi, svagarsi, divertirsi…….


Il giusto mix tra la dolcezza e il furore, il sentimento e la passione, insieme al sapiente stile narrativo della scrittrice, tengono il lettore incollato alle pagine sino alla fine della storia. Belle le scene di sesso che risultano essere molto coinvolgenti senza scadere nella volgarità. Calato il sipario sulla parola fine, rimane il desiderio di conoscere come, la potente influenza della maledizione, abbia condizionato la vita e le personalità degli altri membri delle famiglia Saxton, Thiago e David.




Sono molto grata a Margaret Gaiottina che ha voluto scrivere appositamente per ROMANCE and FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRLS una simpatica ed esauriente sua biografia.


Buongiorno!
La biografia della Gaiottina in rete è scarna?
Rimediamo subito con dettagli inediti :-)
Ho 40 anni tondi tondi compiuti quest'anno (aggiungo che è una botta alla quale si sopravvive, saranno peggio i cinquanta), un marito e due bambini. Vivo nella splendida Roma e ho la fortuna di lavorare al centro della città, per cui ogni mattina mi godo di passaggio la vista del Colosseo, Altare della Patria, Teatro Marcello e Isola Tiberina. Ovviamente non vivo di libri(magari!) ma lavoro nel settore della formazione.
Mi dedico alla scrittura dal 2007 circa. Gli inizi sono stati molto entusiasti ma un po' complicati, era il periodo in cui l'auto pubblicazione non c'era, o forse c'era ma in maniera molto più complicata, quindi essere contattati da una CE era qualcosa di fantascientifico. Io ho avuto la grossa fortuna di imbattermi in persone preparate e competenti che mi hanno insegnato tanto, soprattutto come approcciare alla scrittura con professionalità. Non solo con il cuore ma con cuore e cervello, e vi assicuro la professionalità paga sempre.
Qui apro una piccola parentesi spero non troppo pallosa: vedo tante ragazze, talentuose o meno nella scrittura, che hanno confezionato il loro bel manoscritto ma alla fin fine non vogliono cambiare neanche una virgola. È sbagliato, profondamente sbagliato. Se si vuole migliorare bisogna essere disposti a cambiare. In tutti questi anni ho imparato molto, su come si lavora su tutto ciò che di tecnico c'è dietro un romanzo. Di mio poi ci metto il bagaglio di emozioni che mi porto dietro e... sono tante!
Il mio primo romanzo è stato “La sedicesima notte” che sinceramente non so se sia ancora in commercio. Erano i tempi in cui le recensioni negative mi facevano sclerare e mi l'ansia ogni volta era a mille. Sono seguiti “L'alba della chimera”, per rimanere sempre in tema di adorati vampiri, e “Un nido di terra per la donna cristallo” con i fantasmi. Poi pian piano il fantasy è andato scemando sempre più nelle trame. Ora nei miei romanzi il sovrannaturale è una specie di super potere, un dono che rende il personaggio “più” ma non è fondamentale.
Dal 2013 è arrivata la saga dei fratelli Saxton con Jaguarà e Thiago, che a dire il vero non doveva essere una saga ma mia ha preso la mano. E non è dipeso solo da me, visto l'apprezzamento delle lettrici il progetto si è evoluto da solo. Ogni fratello sta reclamando il suo spazio e chi sono io per negare qualcosa a Orlando?
Volevo spendere due parole su Thiago, anzi su Portia, a dire il vero. Lo so che è un personaggio difficile e complicato, che sfida i criteri rigidi del romance classico, ma ho voluto andare un po' oltre gli schemi, ho voluto trasgredire. Con Portia mi è sembrato giusto dare voce alle donne che sembrano spregiudicate, sfrontate, pronte a darla via a tutti per poco. Queste “Portia” la maggior parte delle volte hanno un vissuto difficile alle spalle, un passato con cui fare i conti e un presente più grande di loro.
Arriverà spero per la fine del 2015 un nuovo romanzo. Chi ha letto i primi due libri della saga dei fratelli Saxton sa che non può assolutamente finire così e che succederà qualcosa di molto speciale, per il resto tutto super secretato!
Un grosso abbraccio e grazie sempre per il tempo che spendete per me. Grazie.
Margaret G.

BIBLIOGRAFIA:

LA SEDICESIMA NOTTE
UN NIDO DI TERRA PER LA DONNA DI CRISTALLO
L’ALBA DELLA CHIMERA
 Serie WILD SENSES
1 – JAGUARA’
2 – THIAGO


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