Ultime recensioni

giovedì 4 febbraio 2016

BEAUTY AND THE CYBORG di Miriam Ciraolo




E se questa storia iniziasse con: 
C'era una volta l'elettricità?
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti.
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks.
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l'elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l'enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell'odio?




Anno 2100, Bellatrice Sparks è una fuggiasca, costretta ad abbandonare la sua famiglia per trovare rifugio nei boschi. 
Nido delle Spine è il paese in cui è nata e cresciuta. Da quando il Black out lo ha colpito, i suoi abitanti vivono in miseria e schiavitù, non sanno né leggere né scrivere, mentre i ricchi sguazzano in ricchezza e benessere nella capitale, Elettra. 
L’elettricità che dovrebbe essere un bene comune è soltanto per gli abbienti.
Oggi il nostro motto è "al buio si possono contare tutte le stelle" ma la nostra gente sa che da qualche parte, dietro le mura che mantengono l'equilibrio precario della nostra povertà, le stelle artificiali luccicano ancora per le strade. 

Ma da cosa sta scappando Bellatrice? Per cercare di conservare la disparità tra la nobiltà e i poveri, al servizio della capitale ci sono dei Cyborg che non si fanno alcuno scrupolo ad uccidere chi disobbedisce alle regole oppure tenta di portare l’elettricità anche nei paesi più indigenti. Infatti Bellatrice è colpevole di aver fatto funzionare una torcia e per questo è ricercata, nessuno sa che lei ha imparato a leggere e scrivere.
E mi chiedo, adesso che non ci sono, adesso che non abito un posto, adesso che abito solo dentro me stessa, dove mi cercheranno?

Non tutti al nido sanno leggere o scrivere, i libri sono stati banditi poco dopo la guerra. Le pagine sono così fragili ma così potenti. Diceva sempre mia madre, resta sempre qualcosa dopo averli letti, resta conoscenza, resta esperienza, resta un'altra vita dentro la nostra. Una vita che possiamo scegliere solo leggendo.
Per uno strano scherzo del destino, Bellatrice durante la fuga si ritrova prigioniera su un treno diretto proprio ad Elettra, dove viene venduta ai sovrani della capitale. La ragazza sotto falso nome, ovvero Rose, sarà scelta dalla principessa Lulabelle dapprima come assistente dell’elettricista di corte Lum e successivamente come dama di compagnia. Elettra è ancora più bella di come sua nonna le narrava. La capitale risplende di ricchezza e di luce…
Il mio cuore urla: perché? E nell'eco delle sue pareti si sente solo il vuoto del deserto, il silenzio della sabbia macchiata di sangue. Tocco il mio tatuaggio. Tutta colpa di una rosa.

 Ma come dice il proverbio: non è tutto oro quel che luccica. Anche ad Elettra ci sono cospirazioni e vendette in corso, neanche i nobili sono in grado di leggere e scrivere, tutte le notizie vengono edulcorate e riadattate attraverso messaggi vocali e ologrammi da una società di nome Evaborg ed un oscuro segreto avvolge l’ala Ovest del castello reale. Si dice che vi dimori un’ombra e che chiunque tenti di addentrarvisi, non vi faccia più ritorno e che perda la memoria.

Una libreria ai loro occhi appare pericolosa quanto un espositore di armi nucleari. La storia che tentano di nascondere esploderebbe rivelando agli uomini la verità» dice Alec
Ma dietro le quinte c’è qualcuno che muove i fili e quando Bellatrice entrerà nell’ala Ovest scoprirà che non vi è alcuna minaccia, ma soltanto un uomo che ha bisogno del suo aiuto per sopravvivere. Bellatrice scoprirà verità che le erano state taciute e di far parte di un piano congegnato già dalla sua infanzia. Alec pur essendo per metà un Cyborg, prova dei forti sentimenti e non è assolutamente un essere malvagio e insensibile… Perciò Bellatrice riuscirà a rinunciare ai suoi pregiudizi sui Cyborg e ad aiutare Alec nel suo intento?

Posso dirti, in tutta onestà, che quando per tutta la vita cerchi di nascondere il tuo cuore, non penseresti mai che una mattina qualunque, in un giorno qualunque, qualcuno possa aggirarsi in punta di piedi in quel nascondiglio per rubarlo. Tu mi hai rubato il cuore, Bellatrice.» […] «E se anche tu volessi nascondere il tuo cuore. Sappi che una mattina qualunque, in un giorno qualunque, qualcuno potrebbe rubartelo. E quel giorno spero di essere io il tuo ladro, Bellatrice.»
Ho ceduto al richiamo di “Beauty and the Cyborg” attratta dalla trama e dalla splendida copertina ed appunto il mio istinto non si sbagliava: non ci sono momenti scialbi, infatti l’ho letto con una grande avidità di sapere con quale escamotage si sarebbe concluso il libro; lo scenario quasi “post-apocalittico” è descritto con cura; la scrittrice riesce a mischiare egregiamente elementi dello sci-fi, del fantasy, del romance e della distopia senza scadere nel banale. Elettra, e in particolar modo il Castello, è curata nei dettagli, talmente tanto da sembrare concreta. Ho riscontrato alcuni elementi che mi ricordavano “Regina Rossa” di Victoria Aveyard, altro libro dello stesso genere che ho adorato. Lo stile di scrittura è semplice, ma vi sono alcune parti ricche di emozioni e di pathos che incantano.
Altro punto di forza del romanzo sono proprio i personaggi a partire dai protagonisti, Bellatrice interpreta in toto ciò che il suo nome simboleggia ovvero “donna guerriera”; è una ragazza dalla mille risorse e di gran cuore, disposta a mettere a repentaglio la sua vita pur di seguire il suo ideale di uguaglianza, pace e libertà. 
Invece Alec … È un uomo tormentato, che per cause di forza maggiore ha dovuto scegliere l’isolamento volontario, rinunciando agli affetti e rifugiandosi nei libri e nella speranza che rappresenta la Lox per la sua vita e quella del suo regno.
I sentimenti portanti che pervadono il romanzo sono sicuramente il calore rappresentato dalla famiglia, la voglia di riscattarsi, il desiderio di raggiungere la tanto agognata libertà e la scoperta del vero amore. Della fiaba della Bella e la Bestia troviamo soltanto qualche elemento che è stato arricchito e perfezionato come ad esempio: una nuova versione di Lumiere, il valore simbolico e non della Rosa, la visita alla meravigliosa biblioteca del Castello e la “maledizione” della Bestia e potrei ancora continuare l’elenco. 
Questa fiaba è servita soltanto da punto di partenza per la scrittrice che è stata in grado di creare un mondo davvero unico e intrigante, dove si possono incontrare personaggi in grado di conquistare il lettore con pochi semplici, ma significativi gesti. Il finale lascia presupporre che ci sarà un seguito ed io non vedo l’ora di leggerlo.
Se cercate una rivisitazione inedita e ben fatta di questa famosissima fiaba “Beauty and the Cyborg” è il libro che fa per voi, promosso a pieni voti. 

E in questa biblioteca, dove i cuori degli scrittori sono i libri stessi, mi sopraggiunge alle orecchie una frase di William Shakespeare: “I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto.”




Miriam Ciraolo vive a Messina. La sua passione primaria è l'arte e ritiene che i libri siano il vero 3D della mente, per questo motivo ama leggere e scrivere. Grafica, disegnatrice e blogger, con "La vera storia di Cupido" edito dalla Rosa dei Venti edizioni ha realizzato il suo primo sogno da scrittrice. "Chemical Games" è stata la sua prima trilogia, una saga urban fantasy che ha ideato grazie al suo interesse per la tavola periodica e per gli elementi chimici. L’autrice reputa il suo ultimo romanzo "Beauty and the Cyborg" la sua opera più luminosa.




2 commenti:

  1. "Wow che sbronza" lo dico io a voi! Recensione fenomenale, grazie! *-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lieta che ti sia piaciuta! Per me è stata una lettura fantastica perciò il voto alto è meritatissimo. ^-^

      Elimina