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mercoledì 10 febbraio 2016

LA LIBRERIA DEI DESIDERI di Claire Ashby


Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?
Con un titolo così non potevo assolutamente non leggere questo romanzo. Ed è uno di quei libri di cui voglio parlare a caldo, dopo averlo divorato in pochi giorni.
Meg è la protagonista della storia, una giovane donna single e incinta. Una donna che ha annullato il suo matrimonio imminente, sola, ferita e impaurita.



“Non mi importava nemmeno di non trovarmi sul sentiero che avevo immaginato di percorrere nella vita. Ero completamente persa e incantata dalla cosa più bella che avessi mai visto: l’immagine del bambino dentro di me”
“Anch’io avrei voluto conoscere il piacere di avere qualcuno che mi sostenesse. Ma forse alcuni di noi sono fatti per schiantarsi a terra. Altrimenti non imparerebbero mai a rimbalzare. Io sapevo rimbalzare.”

Theo è il protagonista maschile, arruolato nell'esercito, torna a casa dopo aver subito un grave incidente che gli ha causato la perdita di una gamba e gli ha lasciato addosso ferite molto più profonde delle cicatrici che mostra; è forte e orgoglioso, ma allo stesso tempo dolce e premuroso.



“Il suo animo gentile faceva a pugni con la tronfia sicurezza che ostentava. Una combinazione davvero seducente”

"Sono andato a pattugliare le strade di Baghdad per poi ritrovarmi a essere un estraneo nel mio stesso Paese. Sono tornato a combattere in Afghanistan perchè se non ci fossi andato avrei avuto la sensazione di sfuggire a una responsabilità. Tutto qui mi sembrava senza senso. Laggiù potevo fare davvero la differenza. Il giorno dell'incidente non ho perso solo la gamba. Ho perso anche la vita che conoscevo. La vita che pensavo di volere. Ma quando sono tornato a casa ho trovato te. Tu mi fai venir voglia di essere una persona migliore."

Quando i due si incontrano si instaura gradualmente un legame fatto di confessioni, che li porterà a cercare di aiutarsi reciprocamente e che sfocerà in una passione travolgente.
Sulla storia tra Meg e Theo non svelo altro, non voglio togliervi il gusto della scoperta.
La cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è che non si tratta di una semplice storia d'amore, e non parlo solo del fatto che i due protagonisti non si trovano in condizioni "ottimali" (diciamo così ...), ma oltre a questo c' è molto altro. Direi che è più un libro che parla di amore in ogni sua forma e manifestazione, di relazioni: non solo quelle che si instaurano tra un uomo e una donna che si scoprono innamorati, ma anche quelle tra un padre e una figlia, tra fratelli, tra amici, tra una madre e il bambino che cresce nel suo grembo. Questo è un romanzo che mi ha colpita molto, nonostante la trama non mi convincesse fino in fondo e credevo che il titolo fosse poco inerente alla storia, anche se una vocina nella mia testa urlava “leggimi!”. Ho pensato che avrei letto il solito romanzo rosa (genere che leggo raramente) e invece mi sono dovuta ricredere. Ho letto un libro travolgente, emozionante e reale.



“Mio nonno vedeva se stesso come colui che apriva ai viaggiatori le porte degli infiniti percorsi che si possono trovare in una storia. Pensava che gestire una libreria fosse un onore e una responsabilità.
E aveva passato a me e a Steve la sua missione”

Meg ha ereditato, insieme a suo fratello gemello Steve, la libreria che era appartenuta al nonno, e al suo interno si svolgono diverse vicende legate alla vita della protagonista ed è in quel luogo che nascono le relazioni, si evolvono, si svelano segreti custoditi per tanto tempo. La storia d'amore è insolita e complicata, per questo coinvolgente. Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole, ho macinato pagine dopo pagine e quasi senza accorgermene il libro era finito. È Meg la narratrice della storia e questo ha contribuito a farmi entrare in sintonia con i suoi pensieri, le paure e le paranoie. Questo viaggio è stato rapido ma carico di emozioni: ho riso, ho pianto, ho sofferto e gioito con Meg. Mi batteva forte il cuore ogni volta che incontravo Theo, l'ho amato e odiato un po’ anche io (ammetto di aver anche sbavato per la sua carica sexy). È come se ogni singolo personaggio di questa storia lo avessi conosciuto per davvero e Meg, che cerca sempre di cavarsela da sola, mi è rimasta nel cuore, anche se non sempre ho condiviso le sue scelte. Una donna che riuscirà a fare i conti col suo passato e ad abbracciare il presente, prendendo consapevolezza di sé e della propria condizione.




“Le relazioni sono delle faccende estremamente complicate. Devi prendere le tue decisioni man mano, e a volte funzionano, altre volte si rivelano degli stupidi errori”

Infine l'amore per i libri e la lettura, che la protagonista ha ereditato sempre dal nonno, traspare in diversi passaggi. Ciò rende Meg una di noi.



Claire Ashby, autrice bestseller del «New York Times», è nata e cresciuta ad Atlanta. Quando non legge o scrive, le piace guardare documentari su storie di sopravvissuti a esperienze estreme, o fare lunghe passeggiate dopo il tramonto. La libreria dei desideri è il suo romanzo d’esordio. Il suo sito web è www.loveclaireashby.com







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