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lunedì 7 marzo 2016

LA MIA FANTASTICA SCELTA SBAGLIATA di Molly McAdams



Il romanzo cult Ti lascio ma restiamo amici era solo l’inizio

The Taking Chances Series

Chase Grayson non è mai stato interessato ad avere un rapporto che durasse più di una notte. Ma poi s’imbatte in una ragazza dagli occhi grigi, l’immagine dell’innocenza, e tutto cambia. Dal momento in cui Harper apre bocca per fargli sapere quanto lui la disgusti, Chase è perso di lei. Una principessa merita un principe azzurro che possa realizzare i suoi sogni. Non un tipaccio che trasformi la sua vita in un incubo. Per questo Chase decide di farsi da parte. Ma tutte le sue buone intenzioni vacillano quando Harper sembra innamorarsi del ragazzo che lui considera come un fratello. Chase vorrebbe proteggerla allontanandola da sé, ma non riesce a sopportare di vederla con qualcun altro. Quando toccherà a Harper scegliere tra i due, Chase sarà in grado di fare un passo indietro e rinunciare a lei, se questo significa renderla felice?
Una frase di Joan Baez, mentre mi preparavo a leggere questo romanzo, continuava a risuonarmi nelle orecchie
Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno. 
Si può soltanto decidere come vivere. 
Ora.

Questo libro altro non è che la storia di Ti lascio ma restiamo amici narrata dal pov di Chase e lasciatevelo dire, anche se son passati tanti mesi dal suo predecessore, La mia fantastica scelta sbagliata non fa che tenere alto il nome di Molly McAdams.

Chase ha sempre avuto tutto ciò che voleva dalla vita, partendo da un'istruzione assicurata, amici fedeli, arrivando poi a "ragazze" pronte a buttarsi su di lui.
Dovunque lui si giri, in qualunque posto lui vada, esistono ragazze pronte a cadergli ai piedi e questo, al nostro protagonista, piace.
Tutte sanno le regole e lui è più che disposto ad offrire loro un po' di sano divertimento senza impegni, non importa il luogo, l'importante è "arrivare in terza base". Non esistono malintesi in quelle avventure, non esiste nemmeno la benché minima sfida con loro.
Tutto ciò, però, prima che si imbattesse in lei.



L’avevo vista per tre minuti in tutto, e già mi aveva mandato in palla il cervello a quel modo? Perché? Provava disgusto per me, era evidente, e doveva essere proprio quello il motivo. Io ero abituato all’esatto contrario, io ero abituato a passare serate come quella: prima la bionda, poi la rossa in cucina, e infine Natalie. Non ero affatto abituato a venire rifiutato da una ragazzina insignificante. E lei non aveva idea dei guai in cui si era cacciata.

Da quell'incontro scontro con quella ragazza dagli occhi color tempesta, Chase non può che rimanerne intrigato, chiamiamolo ego smisurato, chiamiamolo istinto competitivo di fronte ad una sfida, il risultato? 
Il nostro bel ragazzo si ritrova davanti all'unica ragazza capace di dirgli di no, l'unica più pura di una perla e questo, nel suo caso, non può che legarlo sempre più alla nuova compagna di Bree.
Se non fosse stato per quest'ultima, sua sorella, non si sarebbe mai imbattuto in Harper, una fanciulla con un volto su cui si dipingono tutte le sue idee, tutte le sue emozioni come se non fosse altro che una tela su cui vengono proiettati i suoi pensieri.

A volte, però, è inevitabile che persone così differenti da noi possano scatenare una risposta contraddittoria nel nostro intimo, perché se da una parte Chase ne è sempre più intrigato al punto che quasi senza accorgersene si ritrova cotto di lei, dall'altra ha paura di tutto ciò, paura della purezza che quella ragazza emana, una purezza in netto contrasto con l'oscurità ed il suo passato tenebroso.

Tutto si complica quando in questa storia-non storia Brandon punta gli occhi sulla nuova arrivata, sulla principessa del fratello di Bree, sulla ragazza che pare avere un cartello addosso che vieta a chiunque di avvicinarsi, senza però che il nostro protagonista avanzi pretese alla diretta interessata.

Ecco di nuovo il Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Una metà di me desiderava solo allontanare Kristen e correre da Harper, per stringerla tra le mie braccia. L’altra, invece, mi diceva di continuare così e farle credere che non provavo nulla per lei.

Al cuore non si comanda e più si tenta di combattere contro noi stessi, più la caduta sarà rovinosa quando si deciderà di sventolare bandiera bianca ed è proprio quello che accadrà.
Ogni volta che Chase vede Brandon e Harper insieme, è come se qualcosa dentro di lui si spezzasse, al punto che a Capodanno non potrà evitare di dar voce a quel sentimento a lungo taciuto con le parole ma mai con i gesti.



«Oh, oh. Se non bevo io, non bevi nemmeno tu».
Lanciò uno sguardo nella mia direzione, per poi abbassare di nuovo gli occhi. «Be’, allora perché non ti prendi una birra?»
«Perché non bevo più».
Si mise una mano sul fianco e finalmente si voltò verso di me. «Da quando?».
Da quando? Smisi di guardarmi intorno in cucina e puntai gli occhi su di lei. Non ha notato tutti i cambiamenti che ho fatto per lei da quando l’ho incontrata? «Da quando mi sono comportato come un coglione e ho ferito la mia principessa».

Appena ho preso questo libro fra le mani, una frase di Joan Baez continuava a risuonarmi in testa
Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno.
 Si può soltanto decidere come vivere. 
Ora.

Chi di noi, sapendo che il giorno X vedrà scrivere la parola fine al libro della propria vita, non scriverebbe un diverso percorso, non cancellerebbe molti errori per ottenere la propria felicità prima del tempo, potendo così godersela più del dovuto?
Io personalmente lo vorrei, anche se per molti potrebbe sembrare più un dolore inutile che diversamente, potrei riscrivere la vita come l'avrei desiderata, compierei lo stesso molte scelte sbagliate ma di sicuro un colpetto di gomma qua e là, lo darei.

Ero pronta alle lacrime, a quel senso di dolore nel petto, ma non ero pronta a sentire un dolore acuto al cuore via via che le pagine si susseguivano, sapendo già il destino che sarebbe toccato al mio bellissimo Chase.


Per leggere la recensione del romanzo precedente, cliccare l'immagine!!


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