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mercoledì 2 novembre 2016

IL DUCA: NESSUNA SPERANZA di Emma Lee Bennett


Formato: Formato Kindle
Genere: Romanzo 
Lunghezza stampa: 467
Editore: Self-Publisher (22 Agosto 2016)
Lingua: Italiano


Gran Bretagna, prima metà del XIX secolo. Keiran, primogenito della famiglia Northcliff, destinato a diventare Duca, uomo temuto e misterioso, ha poteri sensitivi straordinari e un carattere forte e deciso. Eleonor Hambrook, giovane estroversa e anticonformista, scrive sotto pseudonimo articoli provocatori per la società di quegli anni e si interessa alla scienza medica.

La storia delle loro famiglie e dei numerosi personaggi che li circondano si intreccia sullo sfondo delle guerre napoleoniche e della rivoluzione industriale in un romanzo intenso, ricco di misteri e suspense che avvolgono inspiegabili eventi. E in un succedersi di sentimenti e passioni, romanticismo ed erotismo vengono dosati con estremo equilibrio dalla scrittrice.
Apro questa recensione con una piccola premessa personale: quest’estate sono stata a visitare il palazzo di Versailles. Mi sono seduta sulla gradinata principale, con il Palazzo alle spalle, ad ammirare gli straordinari giardini davanti a me, il tutto al tramonto, con pochissime persone in giro che trascinavano i piedi sulla ghiaia. Sono rimasta a dir poco estasiata e non ho potuto fare a meno di far vagare la mente: come vivevano a quei tempi? I loro abiti erano davvero così maestosi? E le storie d’amore erano realmente così austere e piene di riverenza? La nobiltà francese, piuttosto che inglese, di fine ‘700 – inizio ‘800 mi ha sempre affascinata oltre misura, al punto che sono tornata dal mio viaggio con una gran voglia di leggere un romanzo ambientato in quell’epoca, all’altezza delle sensazioni che avevo provato.
Ne ho letti due… niente di che. Poi mi sono imbattuta nel romanzo di Emma Lee Bennett. Ho letto la trama e ho pensato che non potevo farmelo sfuggire, un tentativo non si nega mai a nessuno.
Non solo questo libro non ha deluso le mie aspettative ma l’autrice è riuscita a coinvolgermi al punto che sono due settimane che parlo e mi atteggio come se fossi una giovane donna aristocratica inglese. Sì perché, da quindici giorni, io sono Eleonor Grace Hambrook. Sto cercando di smettere… non è facile!

Il romanzo è scritto in terza persona e racconta le vite di Eleonor Grace Hambrook e di Keiran Cole MacKendrick, Duca di Northcliff. Ma non solo, racconta le vite di tutte le persone che circondano questi due straordinari personaggi. Entrerete nella quotidianità dei tanti protagonisti in punta di piedi, scoprirete i lori segreti e gli intrighi senza riuscire a fermarvi.

Eleonor Grace Hambrook è una giovane donna, bella e intelligente, figlia del Conte e della Contessa Hereford, cresciuta in modo diverso rispetto alle altre signorine, sue coetanee, che fanno parte dell’aristocrazia inglese: i suoi genitori le hanno insegnato ad essere forte, colta e a pensare con la sua testa. Insegnamento che Eleonor, alcune volte, prende fin troppo alla lettera rischiando di cacciarsi nei guai e risultare sfrontata. Eleonor va controcorrente e ritiene che anche le donne abbiano il diritto di leggere ed essere preparate, così ruba manuali di medicina, legge libri che trattano di argomenti non appropriati ad una ragazza della sua classe e scrive, sotto pseudonimo, articoli per un noto giornale inglese, pungenti e tremendamente sinceri.

“Siete assolutamente…”
“Inappropriata! Lo so!” detto questo, leggermente seccata, uscì.
“…straordinaria. Volevo dire straordinaria…” bisbigliò quando lei non c’era più.

Il Duca Nero, Blake per gli amici più cari, è un uomo misterioso a dir poco, introverso, forte, sensibile, abile nel commercio e poco incline alle ingiustizie. Una di quelle persone che riesce a mettere a disagio il suo interlocutore solo incrociando il suo sguardo. E Keiran lo sa bene di essere temuto da tutti e lo usa come espediente per tenere distante chiunque non appartenga alla cerchia ristretta di persone fidate e che ama. Tutti ne hanno una certa soggezione, tutti tranne Eleonor, che rimarrà rapita da quegli occhi blu profondi e sofferenti dal primo momento e che andrà oltre il suo aspetto cupo e i suoi modi ruvidi finché non scoprirà cosa si nasconde dietro quell’atteggiamento che lo rende tanto temuto dalla società quanto amato e rispettato dalla sua famiglia.

Questa autrice vi sorprenderà già dalle prime pagine. Il suo lessico e la fluidità nella scrittura sono impeccabili; il modo che ha di descrivere le scene e i personaggi vi permetterà di trovarvi insieme ai protagonisti ad un ballo nella Londra dei primi ‘800, piuttosto che nella fredda Scozia seduti nel salottino privato di Lady Northcliff a sorseggiare dell’ottimo thè e gustare dei biscottini al profumo di vaniglia e cannella.
Non fatevi spaventare dalle prime pagine: i tanti nomi diversi all’inizio creeranno confusione (se come me avete la memoria di un pesciolino rosso vi consiglio di evidenziare i nomi, i titoli, le date e di fare affidamento al glossario che troverete nelle prime pagine dove vengono elencati i personaggi e le famiglie di appartenenza, nonché i loro ruoli). 
Questo inizio un po' confuso potrebbe sembrare un punto a sfavore per il romanzo ma non lo è. La sua complessità è il suo punto di forza. Le scene si alternano regalando una visuale a 360° della storia.


Recensire questo romanzo non è semplice: potrei raccontarvi la storia per filo e per segno, svelandovi inevitabilmente la sua fitta e ricca trama, oppure ridurre il tutto a poche righe, non dandogli la giusta importanza.
Di questo romanzo dovete sapere cinque cose fondamentali:
  1. La scrittura è così precisa e sofisticata che vi permetterà di immergervi completamente nell’atmosfera regale della nobile Inghilterra dell’Ottocento; Emma non sbaglia nemmeno una virgola.
  2. So che le prime pagine potranno sembrare lente e complicate ma voi non arrendetevi, andate avanti e cercate di apprezzare il modo naturale che ha l’autrice di farvi entrare a piccoli passi nella storia: ad un certo punto la trama sarà così coinvolgente che non riuscirete a mettere giù il romanzo e, credetemi, non ve ne pentirete;
  3. Preparatevi a ridere ad alta voce nel leggere di Lady Eleonor e Lady Nancy Jane conversare con il linguaggio dei segni senza sapere di essere capite alla perfezione dal Duca e dal suo migliore amico il Marchese di St. James.
  4. Andrew… sì, è odioso e meschino, non sperate nemmeno un secondo in una sua redenzione finale!
  5. Il romanzo si conclude con un cliffhanger[1] grande quanto tutta la Gran Bretagna ma… gli altri due romanzi che completano la trilogia sono già disponibili!!! Non avete scuse.
Vorrei fare i miei complimenti all’autrice perché per poter scrivere un romanzo come il suo è necessaria una ricerca e uno studio del periodo storico non indifferente.
Posso solo immaginare quante ore siano state spese per raccogliere informazioni di quel secolo: a partire dai fatti realmente accaduti, all’autenticità del linguaggio, la descrizione degli ambienti, dei vestiti, i modi di parlare, le relazioni fra le persone appartenenti ai diversi ranghi. Tutto di questo romanzo grida veridicità.
Non voglio dirvi altro perché spero che diate una possibilità a questo libro e che lo scopriate di pagina in pagina, che vi innamoriate come me della storia e che possiate vivere, seppur per poche ore, una favola ad occhi aperti fra castelli maestosi, nobiltà irriverente e servitù compiacente!


 



[1] Il cliffhanger è un espediente narrativo usato in letteratura, nel cinema, nelle serie televisive o nelle opere videoludiche, in cui la narrazione si conclude con una interruzione brusca in corrispondenza di un colpo di scena o di un altro momento culminante caratterizzato da una forte suspense.


2 commenti:

  1. Wow!Questo libro mi ha incuriosita non poco. Adesso ho una lunga pila di libri da leggere, ma sicuramente cercherò di trovare un posticino anche per questo. Ero in cerca di un romanzo scritto bene, che fosse fluido e possibilmente ambientato in questa epoca... Con una recensione del genere non posso che provare a leggere questo. Complimenti per la recensione e per il blog molto curato (ed essendo una blogger anch'io me ne intendo ahahahah)!

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  2. L'ho appena iniziato e già so che sarà bellissimo. Si capisce sin dalla prima pagina. Complimenti per la bella recensione

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