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lunedì 30 ottobre 2017

Blog Tour: Intervista a Paola Garbarino


Prosegue e si conclude il blog tour dedicato al romanzo di Paola Garbarino, BABY DON'T CRY.
Le nostre ragazze non hanno saputo tenere a freno la curiosità e hanno intervistato l'autrice.
Curiosi di sapere quali domande le sono state poste e quali sono state le sue risposte?


1. Chi è Paola quando non sta al PC a scrivere le sue storie?

Allora, io al pc o, comunque, a pensare alle mie storie, vi passo molto tempo, in verità io penso a trame anche mentre faccio i lavori di casa. Nella mia vita normale sono una moglie e una mamma. Fino a due anni fa lavoravo come insegnante di Lettere nella scuola pubblica, poi ho seguito permanentemente all’estero mio marito per il suo lavoro, quindi mi sono ritrovata con più tempo libero, quando le mie figlie sono a scuola io posso lavorare alle mie storie, non so quanto durerà questa situazione quindi cerco di sfruttarla, anche per questo sto sfornando romanzi in modo serrato.

2. Qual è la cosa più importante per un autore, secondo te, al giorno d'oggi? Coincide con ciò che è importante anche per te?

Per me è fondamentale raccontare storie che comunichino dei messaggi, storie che scrivo innanzitutto per me stessa e mai “a tavolino”. Non è semplice restare fedeli a sé stesse e non lasciarsi influenzare da ciò che preferisce il pubblico ma non potrei mai mettere il mio nome su un romanzo in cui non credo, costruito apposta soltanto per avere successo. Col terzo capitolo della mia saga Stars, “Supernova”, sapevo che avrei scontentato una parte delle mie lettrici ma sono comunque andata avanti col mio pensiero, su come io avevo immaginato la trama, anche se non è stato affatto semplice assistere a scene alla “Misery non deve morire”, però i messaggi di molte altre lettrici mi hanno confermato che era stato giusto tener fede alla mia idea. Questo è ciò che per me è importante, non so cosa sia altrettanto importante per gli altri autori.

3. Come scegli i nomi dei tuoi personaggi, i titoli dei romanzi e le immagini delle copertine?

Di solito parto da una semplice idea e su quella vi costruisco intorno la trama. I nomi dei protagonisti devo trovarli non appena ho questa bozza in testa, perché ho bisogno di entrare nei loro personaggi e i nomi sono fondamentali. Non uso mai nomi comuni, mi piace caratterizzare i personaggi partendo dal nome. Le mie storie sono ambientate in Italia (o parzialmente in Italia) e i miei personaggi hanno nomi italiani (se sono italiani, nella Stars Saga erano due gemelli austriaci). In quest’ultimo romanzo BABY DON’T CRY, lui si chiama Milo e lei Petronilla, gli amici la chiamano Petra e lui la ribattezza Nilla e per tutto il romanzo lei verrà quasi sempre chiamata così, col nomignolo che le ha dato lui durante il loro primo bacio in terza media.
Il titolo del libro di solito mi viene alla fine, può riprendere una frase all’interno del romanzo. In BABY DON’T CRY si tratta della canzone dei Guns n’ Roses, Don’t Cry, che per i protagonisti rappresenta un ricordo importante della loro storia.
La copertina è per me una ricerca infinita, sono diventata molto esigente. La prima copertina, quella di COME LA CODA DELLE COMETE (Stars Saga) era un’immagine tra quelle messe a disposizione da Amazon. Poi, quando ho scritto i seguiti, ho voluto dare una continuità anche attraverso la cover, quindi ho chiesto a un amico fotografo di realizzare foto simili basandosi su un mio progetto. Per i successivi romance ho usato immagini acquistate ma è difficile trovare una foto che rispetti quello che io voglio mostrare e che non sia già stata utilizzata da altri autori. Nella cover di BABY DON’T CRY, lui ha dei tatuaggi sul braccio. Mi piaceva l’effetto, quindi ho aggiunto nel romanzo questo dettaglio.

4. La classifica: quanto conta per te?

La classifica è importante, ovviamente. Voglio che le mie storie siano lette, che piacciano, che lascino una traccia, una bella emozione, dentro ai lettori e tutto ciò può accadere se si è visibili, altrimenti si rimane nella cerchia delle conoscenze (anche se ammetto che mi leggono decisamente di più gli estranei  ). Amazon è una ghigliottina e ogni ora i dati vengono aggiornati, soprattutto le prime settimane si sta col cuore appeso controllando salite e discese. Entrare nella top 100 mi è successo, ci sono anche rimasta un po’, con il penultimo romance, STRANGE LOVE, sono arrivata prima e sono tuttora nella top 100 della classifica per Ragazzi e Adolescenti (almeno lo ero fino a oggi, come dicevo la classifica può cambiare in un’ora). Più si resta alti in classifica, più si è visibili e più si ricominciano a vendere anche i romanzi precedenti.

5. Le tre qualità che rendono indimenticabile una storia

Tre sono troppo poche, concedetemene almeno quattro: la trama intrigante, la caratterizzazione dei personaggi, la grammatica perfetta, lo stile personale e scorrevole. 6. Da cosa si maschererebbero i tuoi protagonisti se dovessero partecipare a una festa in maschera e perché?
In BABY DON’T CRY, alla festa di Halloween, Petra è travestita da strega e Milo da Eric Draven, il protagonista del film Il Corvo. In BLACK HOLE (Stars Saga), Lisa è travestita da Leia Organa (Star Wars), Thorger da Capitan Harlock e il gemello Harald da Terminator.

7. Gioco fantasia: inventa una trama che contenga nel testo le seguenti parole MANIGLIA, CANDELA, MEDICO.

Siete sadici! Ci provo:
Quando il medico informa Mia che suo marito è in fin di vita dopo un incidente d’auto, lei vaga disperata nel giardino dell’ospedale, cercando solo di rimandare l’atroce momento in cui dovrà dare il consenso a staccare la spina. Mia si avvicina alla piccola cappella ai margini del giardino.
“Cosa sei disposta a dare, per lui?” un ragazzo è seduto scompostamente sul muretto accanto alla cappella; i suoi capelli sono talmente biondi da sembrare bianchi come la cera di una candela in chiesa, mentre i suoi occhi sono l’opposto, neri come l’inchiostro.
Mia ha mille domande per quella strana apparizione ma dalla sua bocca esce solo “Tutto!”
“Anche la tua anima?”
Un brivido gelato le scorre lungo la schiena “Non si può dare ciò che non ci appartiene.”
“L’anima appartiene a Dio, bla, bla, bla… ci possiamo lavorare.” indica con gli occhi la cappelletta e, quando Mia segue il suo sguardo, il cuore le si ferma per la paura: la porticina è rovesciata, è come se tutto fosse stato girato al contrario.
“Se farai una cosa per me, io ne farò una per te. Ma devi entrare lì dentro.”
Mia trema.
“Metti la mano sulla maniglia… entra!”
Mia guarda la maniglia, poi di nuovo lo strano ragazzo.
“Se lo farai, lui vivrà!”
… Che cosa si è disposti a fare, per Amore? Ci sono limiti che neppure l’Amore può oltrepassare? E cosa ci accade se decidiamo, in piena coscienza, di tuffarci nella tana del Bianconiglio?

8. Se potessi regalare qualcosa di materiale a ciascuno dei tuoi personaggi, che cosa compreresti loro?

Beh, in BABY DON’T CRY entrambi i personaggi hanno due famiglie abbienti, non gli manca nulla di materiale ma gli manca molto dal punto di vista emotivo. Comunque, dovendo scegliere, regalerei a Petra tutto l’occorrente per disegnare fumetti, vista la sua passione per i Manga. E a Milo regalerei una fornitura di M'M’s a vita, chi leggerà il romanzo capirà il perché.

9. Qual è il tuo proverbio/detto popolare preferito?

Non è un proverbio ma una citazione dal Vangelo: “Siate semplici come le colombe e accorti come i serpenti.”

10. Che titolo daresti a un romanzo con questa immagine sulla copertina?


Anche qui c’è del sadismo, se un titolo per un mio romanzo non mi viene subito, divento pazza a trovarlo, per uno avevo anche indetto un concorso in cui le lettrici dovevano consigliarmi un titolo dopo aver letto la trama, la vincitrice ha ovviamente vinto il libro il giorno dell’uscita. Vi butto lì un “Amore al primo sbaglio”.

Grazie a tutte per l’intervista!

Non dimenticatevi di seguire le altre tappe del tour, e se ve ne siete persa qualcuna, di seguito troverete il calendario per andare a leggere altre curiosità che troverete sui blog che hanno aderito al tour!

1 commento:

  1. Grazie mille per la bella intervista e per il tempo che mi avete dedicato :-)

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