Ultime recensioni

lunedì 4 giugno 2018

FOR REAL di Alexis Hall



Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso.
Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato.
Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui.
L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla.
Non può essere reale.

Se siete in cerca di una storia m/m diversa dalle solite, allora FOR REAL fa al caso vostro. Sono convinta, infatti, che dopo aver letto il romanzo penserete di aver conosciuto qualcosa di unico. La storia è sorprendentemente ricca di spunti di riflessione molto interessanti sui problemi oggettivi causati dalla differenza di età. Diciotto anni rappresentano una distanza quasi incolmabile, per una serie di motivi, e non sempre l'amore è sufficiente per superarli. Tuttavia la vita ci insegna che tutto è possibile e e che gli ostacoli possono essere abbattuti con una volontà ferrea.
La vicenda prende il via in un club BDSM. Laurence Dalziel, un affermato professionista, ultra trentenne, deluso e sfiduciato in seguito a una storia d'amore ormai finita, vaga per il club più per non contraddire gli amici preoccupati per lui, che per necessità. Sa già che l'escursione non sortirà alcunché di positivo. mai dire mai! Proprio prima di andare via, l'attenzione di Laurence viene attirata da Toby, un giovane dai tratti spigolosi e dall’aria ingenua. Superato il primo momento di confusione in cui entrambi cominciano a conoscersi, arriva il quello della verità. Una volta capito con chi ha a che fare, Laurence non si fa scrupoli di ammetterlo davanti a tutti. 
   Così lo feci. Nel bel mezzo di un party nell’East End, sotto gli occhi di
un mucchio di sconosciuti, per un diciannovenne al quale non mi ero
nemmeno preoccupato di chiedere il nome; chiamai a raccolta tutta la grazia
che possedevo, e m’inginocchiai.
Intrecciai le mani dietro la schiena.

Lo stupore iniziale si trasforma in una profonda consapevolezza dell’importanza del ruolo. Essendo un sottomesso, Laurence è disposto a compiacere il dominante, anche se è più giovane di lui. Nel mondo BDSM, infatti, non è l’età a dettare chi comanda, ma l’indole e l’inclinazione della persona. E così l’affermato professionista ultra trentenne s’inchina da buon sottomesso davanti al giovane dom.
Nella stanza calò una sorta d’immobilità. Perché nessuno mi aveva mai
visto in ginocchio prima. Avevo sanguinato e urlato, ma non mi ero mai
inginocchiato.
E nel silenzio, il mio ragazzo si limitò a emettere un sussulto stupefatto.


Certo è strano vedere come un professionista maturo quale Laurence, un medico chirurgo di pronto intervento, molto affermato con quanta facilità smetta i panni di uomo deciso e autoritario per calarsi, nel privato, in quelli remessivi del sottomesso. Dall'altro lato Toby stupisce per la sua versatilità. non dimentichiamo che è un ragazzino di soli diciannove anni con tanti problemi e poche certezze. Figlio di una famosa pittrice, più pittrice che madre, impara presto cosa vuol dire arrangiarsi. A ogni modo grazie al nonno che lo ha cresciuto non gli è mancato l'affetto. Purtroppo, però, l'inesistenza della figura paterna cui riportarsi e la precaria stabilità familiare hanno giocato un ruolo fondamentale nella sua formazione caratteriale. La paura più grande di Toby è sempre stata quella di non essere all’altezza delle situazioni. Il timore di deludere il prossimo ha da sempre influenzato in maniera negativa le sue decisioni. Così, abbandonati gli studi proprio alla vigilia del suo ingresso al college, Toby si accontenta di ciò che viene, solo per sentirsi più sicuro. È un semplice lavapiatti di una tavola calda ma non è uno sciocco. Per quanto riguarda il sesso, ha le idee molto chiare. La sua trasmormazione è incredibile perché di certo nessuno si aspetterebbe che dietro quell’aria di angelo delicato in realtà si nasconde un dominatore a tutti gli effetti, sadico e perverso. Eppure è proprio così.


Tra Laurence e Toby si instaura un rapporto controverso che, se da un lato procura a entrambi grande soddisfazione, dall’altro aumenta la confusione.  

Fece scorrere un dito lungo il profilo scoperto del a mia gola. Come
faceva a sapere che mi piaceva? Mi lasciai sfuggire un suono per lui, roco,
basso, impotente. Poi fece il gesto di prendermi al collare, il palmo caldo
contro la mia pelle, e dovetti lottare contro me stesso per non abbandonarmi
al a sicurezza e al a minaccia di quel tocco semplice e istintivo.
Che avevo combinato?
«Come ti senti?» chiese.
Magnificamente. Deglutii sotto la sua mano. «Come se stessi cercando di
compiacerti.»

«Abbiamo finito.»
Ecco cosa mi dice. «Abbiamo finito.» Ed è vero. Perché bastano quelle
semplici parole a trasformarmi di nuovo in una zucca. Non sono più un Dom,
né un re, non sono niente di speciale. Solo un ingenuo ragazzetto che ha avuto
fortuna. «Sì… ma… cosa…»
«Troverai il numero di una compagnia di taxi e di un conto bancario su
una lavagna al ’ingresso. Va’ via quando sei pronto.»


Non è facile per Laurence rimettersi in gioco e anche se sono passati sei anni dalla fine della sua storia con l'uomo che aveva sempre considerto l'unico amore della sua vita, non riesce a ancora a farsene una ragione. Oltre al lavoro non c'è molto per cui lottare per cui il sesso va bene ma solo se momentaneo. In quest'ottica va visto il rapporto con Toby,  un’occasionale avventura, dunque, e non importa quanto possa essere allettante, la paura di soffrire e di far soffrire è l'inibitore giusto per bloccare la cosa sul nascere. Il discorso non è così semplice, perché in ballo non c'è solo il sesso. Il problema è ben più profondo. Laurence è attratto non solo dalla freschezza giovanile e dall’esuberanza di Toby, ma anche dalla sua intelligenza. Per timore di rimanere coinvolto emotivamente, Laurence preferisce la freddezza e nasconde la propria fragilità dietro l’alibi della differenza di età.
Toby, è vero, è molto giovane ma non è uno sprovveduto e a differenza sua, non ha paura di dimostrare ciò che prova e non si vergogna di esternarlo.
«E ti amo, intesi? Quindi farai meglio ad abituartici.»
«Toby, non puoi.»
«Non è un punto negoziabile.» Curvò le dita, le sue unghie che
imprimevano fulgide mezze lune sulla mia pelle. «Non sei costretto a
ricambiare, ma è quello che sento, e non voglio mentire o far finta che non
                                                                  esista. Ti amo.» 
Per la prima volta nella sua vita Toby sente di aver trovato la persona giusta nonostante le complicazioni, e non mi riferisco alla differenza d'età. Anzi alla fine non la vedremo neanche più e faremo fatica a capire chi tra i due sia più maturo. C'è una sola certezza: nell'intimità i ruoli sono ben definiti.
 Come ho detto all'inizio FOR REAL è un romanzo riuscito, completo con una giusta proporzione di ironia, dolcezza, sensualità e dramma raccontato, peraltro, attraverso uno stile impeccabile e armonioso. Belli i dialoghi  e l'alternanza dei POV ci permette di conoscere a fondo i due protagonisti. Laurence si pone in maniera riflessiva mentre Toby risulta, com'è giusto, brioso e irriverente. Carino il suo modo di coinvolgere il lettore.
Belle e precise sono le scene di BDSM.
Consigliatissimo!


Nessun commento:

Posta un commento