Ultime recensioni

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mercoledì 7 settembre 2016

PECCATI DI FAMIGLIA di Mariella Mogni


Peccati di famiglia - Mariella Mogni
COLLANA YOU FEEL 
Proprietà letteraria riservata
© 2016 Rizzoli Libri S.p.A. / Rizzoli
Prima edizione digitale 2016
ISBN 978-88-586-8551-8

È giusto amare qualcuno che non si può avere?

Elena è sempre stata fragile, facile preda di ogni tentazione. Un trauma sepolto nel passato – uno sbaglio che l’ha costretta ad abbandonare molto presto il nido familiare – l’ha convinta di essere inaffidabile e sempre colpevole di tutto ciò che di brutto le accade. Quando la malattia della madre la costringe a riavvicinarsi all’algida sorella Marina, e a subire i suoi sguardi sprezzanti e i suoi commenti taglienti, Elena scopre nel cognato Alessandro una persona gentile, capace di rivolgerle attenzioni che non si aspettava più da nessuno. Senza poterci fare nulla, Elena scivola in una spirale di affetto e riconoscenza, e si innamora del marito di sua sorella. Ma un ex violento, e vecchi segreti di famiglia che si svelano giorno dopo giorno sempre più inquietanti, le renderanno ancora più difficile scegliere tra la correttezza e la passione, tra il senso di colpa e il coraggio di prendersi ciò che vuole, costi quello che costi.

Un romanzo erotico torbido e avvincente, in cui una passione proibita si trasforma in un sentimento sincero e destinato a crescere. E nulla è come appare.

mercoledì 13 aprile 2016

IT'S ONLY LOVE di Mattia Bragadini


pagine 74 - euro 9,99

Promozione e distribuzione Edigita - Editoria Digitale Italiana

In copertina foto di Chiara Alice, vincitrice del contest ThePink Side of... Love di Pink Magazine Italia in collaborazione con Compagnia editoriale Aliberti.
Progetto grafico di Luigileone Avallone SEGNO. Creative Studio Lab

Marco è una giovane promessa del basket italiano con il mito di Kobe Bryant; Julia è una splendida teenager di sangue misto, calda come il suo Messico. Los Angeles li ha fatti incontrare, Milano li ha fatti innamorare. Dopo essere persi e ritrovati più volte si preparano a vivere la loro prima notte di passione, ripercorrendo le tappe della loro incredibile storia.

mercoledì 24 febbraio 2016

SOLO PER POCO, SOLO PER SEMPRE di Irene Quintavalle


Una ragazza sta godendosi il tramonto di una tiepida serata primaverile, la radio suona una semplice melodia e tutto sembra perfetto.

Un’interferenza improvvisa ridesta la protagonista da una sorta di torpore. Quanto tempo è passato da quando si è seduta lì? Come mai il tempo non scorre? E dove sono finiti tutti?

venerdì 18 dicembre 2015

AMAMI PER SEMPRE di Marianna M.


Aurora è decisa a dedicare il tempo e la vita a sua figlia. Ormai sola, abbandonata da Gianmarco, non intende lasciarsi travolgere da nuove storie che rischierebbero di condurla di nuovo nel tunnel da cui le sembra d’essere uscita. Ha vent’anni e una figlia da crescere, non vuole accettare appuntamenti con altri uomini, si rifiuta di voltare pagina. Tuttavia un giorno, in un sito d’incontri, qualcosa cambia: uno scambio di messaggi continuo e intimo con Christian. Lui vuole vederla, ma intanto, Gianmarco è tornato, sconvolgendo nuovamente la sua vita. Chi sceglierà Aurora? Avrà la forza di dimenticare il vecchio amore e di riuscire a lasciarsi andare per vivere un nuovo amore?

domenica 18 gennaio 2015

Racconti di nostra produzione


Alcune mie collaboratrici scrivono racconti e romanzi. Sono talmente belli che meritano di essere condivisi. Ho intenzione di postare un capitolo ogni 15 giorni per poter lasciarvi il tempo di assaporare le creazioni meravigliose delle mie ragazze!!!

Si inizia con Micaela e il suo romanzo m/m 

Capitolo n. 1

La musica era straziante, le corde pizzicate della chitarra acustica creavano una melodia triste e piena d’amore. Quando la voce si unì alle note allora un brivido percorse la schiena di Tom. Quella voce. Quella voce era stupenda, ricca e vibrante, leggermente roca ed estremamente calda. Cantava la perdita, un amore infinito che incontrava la morte, il ritornello insisteva su note argentee di violini celesti, qualunque cosa potesse significare. Tom non si considerava un sentimentale né appassionato di musica, ma in quel momento si ritrovò scosso ad ascoltare quella canzone nell’oscurità. Quando ridiscese il silenzio e solo il frinire delle cicale e i rumori sordi degli zoccoli dei cavalli tornarono ad allietare la nottata, Tom si sporse sul retro del fienile per vedere chi fosse lo sconosciuto cantante. Non poteva credere ai suoi occhi, Rhys Riordan, lo scontroso irlandese dal temperamento irascibile, era seduto a terra con la schiena contro la parete di legno del fienile che teneva stretta al petto una vecchia chitarra mentre calde lacrime scendevano dai suoi occhi chiusi. Tom si sentì un intruso, non voleva assolutamente invadere lo spazio personale di un'altra persona così, senza farsi sentire, si ritirò nella sua stanza nella grande casa.
Il sonno tardava ad arrivare, si rigirava nel letto, impossibilitato a dimenticare quella voce, quelle parole d’amore, quel sentimento dilaniante di perdita. Chi mai aveva ridotto così quel ragazzo? Tom, come sovrintendente del ranch, solitamente si occupava che tutto filasse liscio senza poter però instaurare un vero e proprio rapporto d’amicizia con i ragazzi che lavoravano al ranch. In un ambiente simile era fondamentale essere rispettati e, anche per questo, si preoccupava dei “suoi” ragazzi senza mai perdere la propria autorità. A volte si sentiva solo, certo in paese aveva la sua famiglia, ma in notti come quella la malinconia era dietro l’angolo. Dopo la canzone di Rhys si era chiesto come sarebbe stato amare così tanto qualcuno da rimanere devastati dalla sua perdita. Nel suo ambiente era praticamente impossibile. Ok, i tempi erano cambiati, ma il Wyoming non era affatto uno stato dove poter vivere pienamente la propria omosessualità così Tom si era rassegnato a rimanere solo. Ogni anno si faceva brevi vacanze in città, ma non avrebbe mai potuto avere un compagno e costruirsi una propria famiglia, almeno non in quella parte d’America e non in una comunità di cowboy. Non era giusto. Tom aveva trentacinque anni e da sempre aveva saputo che la sua vita sarebbe stata quella, si era detto che andava bene, ma quella notte il pensiero di Rhys non lo abbandonava. Rivedeva il suo volto pallido, sofferente, le lacrime che scendevano sulle sue guance incavate e le sue mani che stringevano la chitarra. Già prima di quel giorno era rimasto affascinato da quel giovane, più che un cowboy sembrava un modello, ma nessuno avrebbe mai potuto avere da ridire sulla sua competenza con i cavalli e del lavoro in generale. I suoi occhi verdi erano sempre lontani e non diceva mai più di un paio di parole. Alcuni lo ritenevano arrogante, altri semplicemente asociale. Ora Tom sapeva il perché di quel comportamento, Rhys soffriva e solo il lavoro gli permetteva di andare avanti senza distruggersi.