lunedì 11 maggio 2026

BLACK OUT VERITA' OSCURA di Lily R. Antares

«Tu mi tocchi in continuazione senza nemmeno accorgertene, talmente in profondità che, se solo tu volessi, potresti strapparmi il cuore. E io te lo lascerei fare».


Arabella lavora ogni notte come cameriera sotto le luci soffuse del Guilty Pleasure, il locale più esclusivo e peccaminoso della città. È seducente, elegante e inavvicinabile. Ma dietro il trucco, i brillantini e i vestiti provocanti, nasconde un passato doloroso che nessuno conosce. Arven è il suo datore di lavoro. Freddo, affascinante e tenebroso, tiene ad Arabella più di chiunque altro e sarebbe disposto a tutto pur di tenerla al sicuro. E poi c'è Kael, un detective rude e incredibilmente sexy, che agisce nell'ombra e che ha sete di vendetta. Segue Arabella in silenzio, la studia, fino a trascinarla nel suo vortice oscuro. Ma se Kael è un cielo buio senza stelle, Davian, il suo migliore amico, è il sole. Avvocato brillante, attraente e con uno spiccato senso dell'umorismo, Davian è deciso ad aiutare Kael ea proteggere Arabella a qualunque costo. In un mondo fatto di segreti, bugie e tentazioni, Arabella si ritrova coinvolta, senza neanche rendersene conto, in un gioco pericoloso e in un turbine di desiderio che potrebbe annientarla una volta per tutte o farla tornare a respirare…

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Una New York notturna e peccaminosa fa da sfondo all’opera prima di Lily R. Antares, un thriller forte, dai risvolti noir, violento quanto basta e adrenalinico, capace di tenere il lettore incollato alla pagina dall’inizio fino alla fine. Un romanzo, questo, in cui pericolo e lussuria si rincorrono in un macabro gioco che non lascia scampo e non fa sconti a nessuno.

Il Guilty Plesaure, è il locale migliore della città, qui i grandi magnati della finanza, politici, capi mafia e gangsters si riuniscono per discutere di loschi affari e dare sfogo a desideri perversi ed estremi. Vizi privati e pubbliche virtù, dunque, tutto nascosto e al sicuro nel privè del locale.



La protagonista della storia è Arabella, il fulcro luminoso intorno al quale girano come satelliti i tre personaggi che le fanno da spalla.

Nel locale Arabella è la ragazza più richiesta, colei che tra gli avventori riscuote il maggior successo: bella, procace e disponibile, incarna il sogno erotico di tutti i clienti. Gode dell’aiuto e la protezione del suo capo, Arven, uno spacciatore ex galeotto ben ammanicato ad ambienti importanti della società. Il suo rapporto con Arabella va ben oltre il lavoro, la fiducia reciproca lo porta da sempre a prendersi cura della sua ragazza di punta e a proteggerla.


Arabella non sa dirgli di no e, nonostante e il suo appoggio, spesso per soddisfare i clienti, si ritrova coinvolta in performance violente in cui il sesso diventa strumento di tortura e umiliazione e il solo modo per sopravvivere è l’annullamento di se stessa. L’accettazione avviene attraverso l’oblio della propria volontà, un black out per la salvezza della mente e della sua esistenza.

Pensi troppo Arabella. Lascia andare e basta.

Se solo avessi potuto non essere più me stessa, pretendere il posto di qualcun altro e vivere una vita che non mi nauseasse…

Ma ormai era troppo tardi. Le lancette dell’orologio della verità avevano smesso di avanzare lasciando spazio al dolce oblio della menzogna.

Nascosta dietro pallette e lustrini, Arabella vive una realtà strana che detesta m che non può evitare. Considerarla semplicemente come vittima comunque è sbagliato e semplicistico. La sua fragilità apparente nasconde una forza interiore poco visibile ma comunque esistente che, evidentemente riesce a far apparire il personaggio più interessante e consapevole, al contempo, di poter lottare per un cambiamento, nonostante le circostanze.

Ero una bambola appena confezionata, pronta per essere venduta al miglior offerente e costretta a offrire ciò che più voleva, senza alcuna dignità residua, ma forgiata di sottomissione e obbedienza, speranzosa che un giorno sarei tornata a riveder quella luce da tempo assopita dentro di me che avrebbe tanto voluto riemergere infrangendo ogni crepa da cui ero macchiata.


Forza e carattere, uniti a una spiccata intelligenza, delineano il fascino della protagonista, senza però cancellare quell’alone di mistero che avvolge la sua vita. Arabella, infatti, si ritrova suo malgrado al centro di vicende apparentemente incomprensibili (forse legate al suo passato?), che al momento solo il detective Kael sembra conoscere.

Il temperamento violento e l’approccio burbero gli ha sempre creato problemi di cui non sembra curarsi sia sul lavoro sia nelle relazioni sociali. Simile a uno schiacciasassi Kael si muove imperterrito senza timore delle conseguenze, determinato a risolvere l’indagine a tutti i costi. L’approccio iniziale con Arabella non si può definire certo tranquillo, al contrario, violenza e antipatia sono le sue caratteristiche migliori.

Tuttavia la tenacia con cui rincorre l’obiettivo e la passione profusa nel proteggere a tutti i costi la vita di Arabella non fanno altro che descrivere un animo leale e la volontà ferrea rendendo Kael un uomo degno di fiducia.


Ero abituata agli uomini ma non lo ero a lui. Mi guardava in un modo che nessuno mi aveva mai riservato. Mai. Perché i suoi occhi sembravano ignorare il mio corpo e concentrarsi su tutto ciò che nascondevo dentro, riuscendo a scorgere una scintilla di quel fuoco ormai sopito.

Kael può contare sull’apporto solidale del suo amico fraterno Davian. Anche l’avvocato subisce il fascino strabordante di Arabella e come gli altri, si mette al servizio della ragazza.

Lo stile risulta per lo più preciso ed elegante, ma non mancano effetti ridondanti. Tuttavia, il ritmo frenetico e incalzante non ne risente e la tensione è garantita, grazie soprattutto all’alternanza di colpi di scena improvvisi, di sesso spinto e capovolgimenti di fronte.

Il cliffhanger ci catapulta in un secondo atto, che non vediamo l’ora di leggere, poiché molti sono i quesiti aperti che attendono risposta.

Consigliato!



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