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giovedì 3 novembre 2016

Giornata d'autore: JO REBEL




URBAN FANTASY
Golem Edizioni  [collana Dogma – novembre 2015]
cartaceo: Euro 18,00  - ebook: Euro 4,99  
Pagine: 360 

Gregorio e Victoria sono nati fratelli, e il loro legame è divenuto più intenso quando sono rinati come immortali entrando a far parte della stirpe dei Vlasic, in eterno conflitto con la linea di sangue degli Zarevic. Dopo decenni spesi a viaggiare, ritornano in Italia, precisamente a Torino, certi di riprendere con la solita routine che mettono in scena per adattarsi al mondo umano. Vic si iscrive all’università e passa molto tempo con se stessa. Greg trascorre le notti fuori, altalenando tra noia e lussuria. La rabbia però inizia a minare la sua volubile esistenza, mentre una creatura misteriosa lo attacca, facendolo sentire, per la prima volta, debole. Costretti a ripercorrere i ricordi dolorosi del passato, si renderanno conto di come le loro vite siano destinate a modificarsi, trovandosi davanti a scelte di primaria importanza. Ambedue entreranno in contatto con degli umani, ma se per Gregorio il rischio sarà quello di ricadere in un errore già commesso in passato, per Victoria invece l’incontro con il suo "gemello di sangue" mortale potrebbe rivelarsi fatale. Avranno bisogno di Domiziano, il loro Creatore, dotato di una saggezza antica, e di Federico, migliore amico di Gregorio e passata storia d’amore, forse ancora non completamente chiusa, di Victoria. Entrambi saranno fondamentali per venire a capo di ciò che sta minacciando l’eternità dei due fratelli e a loro si unirà Gabriel, uno dei capi del Collegio degli Anziani Vlasic che governa le leggi degli immortali. Alla resa dei conti, Gregorio e Victoria arriveranno a dover combattere per continuare a esistere e senza volerlo infrangeranno due delle più sacre regole degli immortali: mai rivelare al mondo la tua vera natura senza un valido motivo e senza valutare bene le conseguenze, mai farsi coinvolgere da un umano.


ROMANCE
Self  [autoconclusivo - giugno 2016]
cartaceo: Euro 10,30  - ebook: Euro 2,99  
Pagine: 220 

(serie Calling You vol. 1)

Lila ha trentatré anni, un lavoro che la soddisfa, tre amiche con cui condividere qualsiasi cosa, e un carattere deciso. Ma da qualche tempo si sente irrequieta. Decide così di affrontare l’arrivo di un nuovo anno da sola, per fermarsi a riflettere, godendo della compagnia del solo Al Pacino, suo attore preferito, che recita carismatico e appassionato in un vecchio film. All’improvviso tutto le diventa chiaro: le manca l’amore. Per lei non è mai stato un punto importante nella lista delle “cose da ottenere nella vita”, ma si ritrova a riflettere sul passato e sul presente, sul muro che col tempo ha costruito in difesa di se stessa, e si rende conto che solo lei può essere l’artefice del cambiamento che la porterà ad avere un futuro in cui sentirsi amata e amare senza timori. Decide perciò di comprare un biglietto aereo per Londra: ha sempre sentito un legame speciale con la capitale britannica ed è convinta che una settimana nella “city” non potrà che essere un toccasana per rigenerarsi e ripartire con il piede giusto. Il destino però ha in serbo per Lila una sorpresa, qualcosa che non le darà il tempo di “prepararsi” ai sentimenti, una novità da affrontare priva di scudi, lasciandosi cadere nel vuoto. Proprio a Londra infatti, senza cercarlo veramente, troverà ciò che le manca. Si chiama Patrick, ha venticinque anni, è attraente e, al contrario di Lila, emotivamente maturo. Unico vero “difetto”: è un attore, e non un attore qualsiasi, ma proprio quello che, grazie all’incredibile successo di un film uscito da poco, al momento è il più chiacchierato e desiderato dalle donne di quasi tutto il pianeta. Affrontare una storia con lui pare da subito cosa non facile, ma mentre Patrick si rivela pronto per una donna come Lila, Lila è pronta per un ragazzo come Patrick?



Self  [autoconclusivo - novembre 2016]
cartaceo: Euro 7,90  - ebook: Euro 2,99 

Pagine: 120 
(spin off - serie Calling You vol. 2)

È il racconto degli ultimi giorni di Patrick prima di salire su un aereo con la ferma intenzione di riprendersi la sua Lila, ma è anche il racconto del loro secondo incontro (già vissuto in “Come pioggia sulla pelle” attraverso gli occhi di Lila) dal suo punto di vista. 
Si consiglia perciò di cominciare queste pagine dopo aver letto “Come pioggia sulla pelle”, per evitare un significativo spoiler circa il finale del primo libro sulla storia intensa e romantica di Lila e Patrick.

Patrick Owen ha da poco compiuto ventisei anni, è bello, è inglese, è un attore di successo e le donne gli cadono praticamente ai piedi. Nessuna però era stata in grado di rubargli il cuore, fino a quando non ha incontrato per caso Lila Packer. 
Lila di anni ne ha trentatré, è italiana, e non aveva mai conosciuto l’amore vero fino a quando non ha incontrato Patrick Owen.
Insieme, a Londra, hanno vissuto cinque giorni intensi, ma la favola si è spezzata quando Lila ha deciso di rinunciare alla possibilità di una storia con Patrick, spaventata soprattutto dalla sua esistenza frenetica e sempre sotto i riflettori.
Sono passati circa due mesi dal loro distacco, e da quel momento Patrick ha scoperto cosa significa perdere qualcuno per cui si prova un sentimento forte, ha scoperto la sofferenza, e in tutto questo tempo ha tentato di rinnegarla, immergendosi in fuggevoli incontri senza impegno e sbattendo ancor di più la sua esistenza sotto le luci della ribalta.
Lila però ha lasciato un segno indelebile sulla pelle e nel cuore di Patrick, un segno che è davvero difficile cancellare, impossibile se non si è prima tentato, almeno una volta, di riconquistarla. 

“CRAVING” di Jo Rebel


Con i mortali non ho mai stretto vere e proprie relazioni. Qualche amicizia superficiale, questo sì, dovuta soprattutto a situazioni di comodo, facilitate dal potere appreso con l’immortalità di entrare nella mente umana e manipolarla. Dottori che potevano farmi accedere alle Banche del Sangue negli ospedali, poliziotti che potevano aiutarmi a ottenere documenti falsi, studenti che potevano coprire le mie assenze all’università durante le giornate di sole intenso.
E tutto senza che i miei complici avessero mai memoria di essere stati usati. Nient’altro.
Pensai a questo e a mille altre cose mentre mi dirigevo verso casa.
Parcheggiai in garage e in un attimo fui nella mia stanza al primo piano, con lo stereo acceso a basso volume. Mi lasciai cadere sul divano bianco e nell’aria entrarono le note fluide di Leonard Cohen. Grazie alla carezza della sua voce profonda, finalmente ritrovai un po’ di calma.
La musica è una presenza costante nella mia esistenza. Mi aiuta, mi rilassa, fa per me ciò che la meditazione fa per chi la pratica con convinzione.
Nell’ultimo secolo ho profondamente amato i suoni degli anni Sessanta e Settanta, e le note heavy e hard rock degli anni Ottanta, mentre mi hanno irritata la house music e la techno da discoteca dei Novanta. Amo il blues e il rock’n’roll. Elvis mi fa impazzire, come lui nessuno mai. Eh sì, bei tempi quelli in cui passavo le nottate ad ascoltare la sua versione di “Lawdy Miss Clawdy”.
Presi uno dei cuscini che ornano il divano e lo strinsi al petto. Poi mi guardai attorno per ritrovare un minimo di pace.

“COME PIOGGIA SULLA PELLE” di Jo Rebel

Proprio in quel momento Van Morrison attaccò “Someone Like You”, una delle mie canzoni preferite. Lui mi guardava con una profondità tale da mettermi quasi a disagio.
«La conosci?» domandò.
«Sì, mi fa venire i brividi ogni volta che la ascolto. E questa sera in modo particolare.» Finalmente anche io stavo riuscendo a esprimere qualcosa di profondo, gli stavo dicendo che ascoltarla con lui dava un senso nuovo ai versi di Van Morrison.
«E conosci le parole? Capisci cosa significano?» Mentre parlava aveva la voce bassa e nello sguardo una luce intensa.
Non smetteva di fissarmi.
«Assolutamente sì» risposi. «Proprio per questo ho detto che sentirla questa sera mi sta facendo provare qualcosa, anche se non sono ancora in grado di descrivere l’emozione che sento.»
Conosco molto bene il testo di quella canzone, inizia dicendo: “ho cercato per molto tempo qualcuno esattamente come te, ho viaggiato per tutto il mondo aspettando di incontrarti…”
Cosa poteva esserci di più simile a quello che stavo provando proprio lì, con lui?
«Bene, potrebbe essere la tua canzone» disse Patrick, come se fosse stato ispirato da qualcosa di tanto inspiegabile quanto innegabile.
Annuii, anche se non ero certa del reale significato che quelle parole avessero per lui.


“COME FOGLIE SOSPESE NEL VENTO” di Jo Rebel

«Infine, ma non meno importante, c’è la strada dell’amore, lunga, impervia, la più pericolosa, forse. Può farti danzare in mezzo alla pioggia con un grande sorriso dipinto sul viso, oppure travolgerti nella tempesta più buia e solitaria, tra lacrime e sofferenza. Può renderti una persona migliore, o spezzarti per sempre. Se scegli di intraprendere questa strada devi conoscere quello che potresti trovare alla fine, ed essere anche pronto a sopportarlo.»
Aveva ragione, come sempre, ed era proprio questa ragione a spaventarmi.
Ero pronto?
Presi un lungo respiro, mi alzai dal divano, e decisi di affrontare l’unica parte del suo discorso su cui non volevo ci fossero fraintendimenti.
«Non ti preoccupare per la cattiva strada» affermai. Helen si limitò a guardarmi.
«So cosa ti può aver raccontato John» spiegai. «È tutto sotto controllo, su questo devi credermi. Ho passato un brutto periodo, ma ora sono a posto. Guarda…» alzai la mano con il bicchiere, «bevo limonata» aggiunsi poi, con un sorriso. 
Era ormai pomeriggio inoltrato, mi avviai verso la porta, ma prima di raggiungerla, mi fermai, mi voltai verso Helen, e l’abbracciai forte.
Appena fui sulla strada principale, accesi prima una sigaretta e poi l’autoradio. Stavano trasmettendo un vecchio brano di Chris Isaak. Ascoltai le parole e sospirai un’altra volta.
“Non ho mai sognato che avrei conosciuto qualcuno come te, e non ho mai sognato che avrei perso qualcuno come te”.
Poteva esserci qualcosa di più vero?
Pigiai con frustrazione il piede sull’acceleratore.


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