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giovedì 19 luglio 2018

Review Party: UNA RAGIONE PER DIRTI DI NO di Rebecca Donovan



UNA RAGIONE PER DIRTI DI NO
di Rebecca Donovan
Cursed Series #1
(Titolo originale "If I'd Known")
In uscita il: 19/07/2018
eBook  € 4,99
Cop. rigida  € 9,90
Lana Peri ha quindici anni e non ha paura di dire quello che pensa, persino quando, così facendo, rischia di mettersi nei guai (cosa che in effetti succede spesso). La sua incapacità di filtrare i pensieri non le ha fatto guadagnare molte simpatie. Lana ha sempre saputo che la verità sarebbe stata la sua rovina. Ma non aveva idea che sarebbe successo così presto. Accade tutto in una notte, davvero indimenticabile. Ma non nel senso positivo del termine, perché Lana assiste non a uno, ma a ben due crimini violenti commessi dalla stessa persona. E sa perfettamente che se vuole proteggere i suoi amici, non potrà dire una sola parola. Il silenzio, però, fa di lei una complice del colpevole. Non che abbia scelta. Lui è potente. Intoccabile. Ed è amico di Joey Harrison, il ragazzo per cui Lana ha una cotta sin dal momento in cui si sono conosciuti. Il silenzio li proteggerà, ma tutte le bugie per mantenerlo la potrebbero annientare. Ma la verità non avrà pietà per nessuno di loro.
Benvenuti a Sherling, Massachusetts, dove le case non hanno prati curati e staccionate bianche ma racchiudono problemi sociali, famiglie difficili e speranze in frantumi.
È qui che l'autrice ha voluto ambientare questa storia, che si discosta di parecchio da tutto ciò che ha scritto finora, ed è qui che Lana, 15 anni anche se solo all'anagrafe, al secondo anno di liceo, vive con la madre, nella casa con cui la donna è cresciuta insieme alle sorelle.


Il romanzo è scritto in prima persona e al presente, dal pov della ragazza, ed è facile indovinare perché. Per capire bene questa storia è necessario buttarcisi dentro nei panni di chi è lì, in questo angolo buio della "White America".
Lana è tosta, ha imparato a rimboccarsi le maniche e a vivere da adulta rispetto ai suoi coetanei. Quando la madre è malata, cosa che accade spesso specie dopo una delusione d'amore, è lei a sostituirla durante i suoi turni alla tavola calda del paese. Disillusa, disincantata, cinica, questo è Lana, è lo si capisce fin dalle prime battute.
《Non sogni di diventare qualcosa... di più?》. Mi studia attentamente, aspettando una risposta. Non so che cosa mi metta più a disagio, se la domanda in sé o il fatto che lui sia seriamente interessato a quello che ho da dire.
《Più di cosa? L'università non cambierà quello che sono》.
Il romanzo, infatti, inizia con un prologo interessante, delle parole che mi hanno colpito molto. La protagonista sostiene che le virtù presenti in noi, in realtà siano delle vere e proprie maledizioni.
Anche la protagonista è vittima della sua più grande virtù, l'onestà, nuda è cruda, a volte anche troppo.
Forse per questo non ha molti amici, a parte Tori, che come Lana, sembra su un altro pianeta rispetto ai ragazzi della loro scuola, troppo presi da cose superficiali e gossip cittadino. Tori ottiene sempre quello che vuole, è una stronza per eccellenza, ma è anche molto legata e leale a Lana, è viceversa.
A una festa dei ragazzi del liceo, Tori viene invitata da un tipo a posto, diverso dagli altri, una novità per lei, ma Lana la asseconda.


Lincoln, questo il nome del ragazzo, è uno dei personaggi secondari della storia, così come Joey, il ragazzo per cui Lana prova una forte attrazione non appena se lo trova davanti e con il quale si sente vulnerabile.
Devo ammetterlo, l'autrice ha saputo descrivere in modo molto azzeccato le sensazioni di Lana, il suo desiderio nei confronti del ragazzo, senza sconfinare da quella che è comunque la loro giovane età. E altrettanto in gamba è stata nell'introdurre un altro personaggio chiave, Parker Harrison, il fratello di Joey, conosciuto da tutti per le sue attività poco lecite fra i ragazzi di Sherling.
Parker è poco accennato, si mantiene il mistero su chi sia e che legame abbia davvero con Lana, probabilmente per regalare ai lettori un colpo di scena nel secondo capitolo della serie.
Parker and Joey possono assomigliarsi sotto molti aspetti, ma se Joy è trasandato e sexy Parker è raffinato e trasuda potere.
Quello che mi ha colpito di questa lettura è che il confine tra Buoni e Cattivi non è mai stato così netto nelle pagine del romanzo, fino alla fine non sai se stai tifando per il ragazzo buono o per il Bad Boy, semplicemente stai stringendo i pugni per delle sensazioni molto diverse fra loro che entrambi i personaggi trasmettono.


L'unico vero cattivo di questa storia è Vic, il cui padre sembra essere un personaggio conosciuto a causa dei suoi agganci pericolosi.
Nel complesso il romanzo è avvincente e coerente, ma l'alternarsi di momenti "pieni" e momenti ripetitivi rovina la scorrevolezza della storia.
Sono convinta che con la seconda parte della storia, che spero esca a breve, il quadro si faccia più nitido e lo stile diventi più chiaro.





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