venerdì 20 febbraio 2026

ETHAN (Cage series vol. 3) di Skyler Kelly

 

«Se avessi dei milioni in banca, investirei anch'io sul progetto.»
«Peccato che sei solo la mia assistente. Ora, se non ti dispiace, preparaci i caffè.»

Sono Ethan Vandergriff e ho sempre avuto il controllo su tutto: carriera, matrimonio, vita.
Poi la mia ex ha trasformato il nostro divorzio in una guerra mediatica capace di distruggermi.
Ho deciso di rendere il mio cuore arido, di non dare più a nessuna il potere di spezzarlo.
Finché non è arrivata Lexi Givens.
È la mia assistente, ha undici anni meno di me ed è mia cognata.
È off-limits, eppure resisterle è impossibile.
Ma devo farlo.
Perché, se cedessi, perderei ogni cosa.

#ProdottofornitodaDriEditori #copiaomaggio
Care Cosmo, oggi recensisco per voi Ethan di Skyler Kelly, e ringrazio infinitamente Dri Editori per la copia omaggio 
Dopo aver letto Graham, il primo volume della serie Cage, il matrimonio tra Ethan ed Eve (che si stava già organizzando) mi era sembrato destinato al fallimento fin dalle prime pagine. Emblematica (e quasi profetica) la scena in cui Ethan e Trinity parlano davanti alla stalla della possibilità di scappare via: lì ho avuto la sensazione chiarissima che qualcosa fosse irrimediabilmente rotto.

«Ciò che voglio dire, per concludere, è: buon compleanno, Eve, ti auguro cento di questi giorni. Purché siano il più possibile lontano da me.»

In Ethan, terzo capitolo della serie di Skylar Kelly, ritroviamo proprio le macerie di quel presagio. Il libro si apre esattamente dove si è chiuso Carter: alla festa di compleanno di Eve. Ed è lì che Ethan decide di lavare i panni sporchi in pubblico, mostrando davanti a tutti le fotografie di lei durante le riprese del suo film in Australia, in compagnia del personal trainer, del regista e di parecchi altri. Una scena brutale, dolorosa, quasi umiliante da leggere, che segna il punto di non ritorno.
Settimane dopo, Ethan è ancora devastato. A quell’amore ci aveva creduto davvero. E come tutte le persone che perdono qualcosa in cui avevano investito tutto, si ritrova a fare i conti con sé stesso. Durante una serata particolarmente alcolica scrive una lista di cose che il “vecchio Ethan” non farebbe mai: un modo per dimostrare, forse prima di tutto a sé stesso, che non deve sempre essere quello responsabile, affidabile, ligio al dovere, l’uomo su cui la famiglia e l’azienda possono contare senza esitazioni. È uno dei passaggi che ho trovato più significativi, perché mostra la sua vulnerabilità sotto la corazza.
Dall’altra parte troviamo Lexi Givens, la sorella di Eve. Sta per iniziare uno stage alla Vandergriff: l’occasione della vita. Nonostante consideri Ethan un mostro per ciò che ha fatto alla sorella, non vuole lasciarsi sfuggire questa opportunità. Per anni si è sentita invisibile, incapace di raggiungere il livello di Eve, sempre osannata e desiderata da tutti. Lexi è quella a cui piacciono i numeri, non le telecamere. È brillante, ma non appariscente. Ed è proprio questa sua autenticità a renderla così interessante.
I primi giorni per lei sono durissimi.

Ethan non mi vuole più qui alla luce dei recenti avvenimenti. Non serve un genio per capirlo e ho l'impressione che non si farà nessuno scrupolo a farmi passare l'inferno.

La famiglia non le chiede nemmeno come stia andando, e Eve arriva addirittura a chiederle di fare da spia per aiutarla nella causa di divorzio. Eppure, l’uomo che Eve descrive come un mostro non coincide del tutto con quello che Lexi inizia a conoscere. Sì, Ethan è duro, spesso freddo, ma c’è qualcosa di incredibilmente umano e fragile dietro quel controllo ferreo.
L’attrazione tra loro è immediata, potente, quasi pericolosa. Lexi, con la sua bellezza fresca e la sua dolcezza intelligente, è una distrazione che fa tremare le vene a Ethan. E per lui, starle vicino sembra incredibilmente giusto… anche se tutto, razionalmente, dice il contrario. Dovrebbero stare lontani. Ma più cercano di allontanarsi, più sembrano gravitare l’uno attorno all’altra.

Cosa devo fare per ficcarmi in testa che Lexi è off limits? Non basta che sia più giovane di me di oltre dieci anni? O che sia la mia assistente? O, peggio ancora, che sia mia cognata?

Il loro rapporto – segreto, nascosto, peccaminoso – viene messo alla prova più e più volte, soprattutto mentre la situazione con Eve si fa sempre più tragica e rischiosa.


 E il cuore deluso e ancora malato di Ethan potrebbe non reggere un altro colpo.


«Tu e tua sorella siete una piaga, siete un veleno che mi scorre nelle vene e distrugge una cellula dopo l'altra. Un morbo che finirà per uccidermi e io non ho intenzione di lasciarvelo fare.»

Ho trovato la lettura molto piacevole, con una scrittura scorrevole e coinvolgente. Ho amato tantissimo la presenza costante dei protagonisti dei volumi precedenti: dà davvero la sensazione di essere ancora immersi nella famiglia Vandergriff, senza che nessuno venga messo da parte.
Detto questo, il colpo di scena finale mi ha completamente spiazzata. Non me lo aspettavo, e ha acceso in me una curiosità enorme per il libro di Ashton. Se questo era il preludio, non vedo l’ora di scoprire cosa succederà nel prossimo capitolo della serie.
Buona lettura Cosmo!

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