Posso dire senza esitazioni che anche il secondo volume di questa serie l’ho praticamente divorato in un solo giorno. A distanza di alcuni mesi, Triskell ci riporta nel mondo di Thorns of Frost di Krista Street, insieme a Norivun e a Ilara. Ilara è la fae che tutti credevano mancante, ma che in realtà ha solo avuto uno sviluppo tardivo: pagina dopo pagina, le sue doti iniziano lentamente a emergere, rivelando un potere destinato a crescere.
Ma sarà davvero abbastanza forte da riuscire nella Prova?
«Sembri piuttosto sicuro della tua capacità di darmi piacere.»
Il suo sguardo si fece reverente; si inginocchiò ai piedi del letto, il viso tra le mie cosce, e mi attirò a sé.
«Sono nato per darti piacere, Ilara Seary.»
Facciamo però un passo indietro. A palazzo arriva la sorella di Ilara, con la quale la protagonista progetta di fuggire per sottrarsi a un destino già deciso dal Re. L’ultima cosa che Ilara desidera è sposare l’uomo che ha sterminato la sua famiglia o, in alternativa, un altro marito scelto dal sovrano. Ciò che però ancora ignora — e che scoprirà solo più avanti — è che Norivun, il principe temibile e spietato, è in realtà il suo compagno.
Prima di arrivare a questa consapevolezza, Ilara ripercorre nella sua mente frasi e gesti che iniziano ad assumere un significato completamente diverso. Nel frattempo si allena duramente, sia per far emergere i suoi poteri magici sia dal punto di vista fisico. Partecipa a incontri con possibili futuri mariti, cercando di mostrarsi conforme alle aspettative della corte, ma mentre tutto questo accade non riesce a ignorare le emozioni contrastanti che prova nei confronti di Norivun. Dovrebbe odiarlo, disprezzarlo per ciò che rappresenta… e invece ne è irresistibilmente attratta.
Sarà solo quando scoprirà che lui le ha nascosto di essere il suo compagno che Ilara riuscirà finalmente ad aprire del tutto il suo cuore. Prima di potersi donare completamente a lui, però, dovrà concentrarsi sulla Prova e vincerla, così da poter diventare la moglie di Norivun e compiere l’atto che unirà per sempre le loro anime gemelle.
Ma non penserete davvero che sia tutto così semplice, vero?
Il drago in me ruggiva.
Lo stile di questo romantasy è fluido, scorrevole e coinvolgente: una volta iniziato è davvero difficile fermarsi. Il worldbuilding si espande in modo naturale, senza mai risultare confuso, e i rapporti tra i personaggi diventano sempre più intensi, lasciando spazio a emozioni autentiche e a scelte difficili.
Questo secondo volume non solo mantiene le promesse del primo, ma le rafforza, lasciando il lettore con il cuore pieno e una voglia incontenibile di continuare la serie. E a questo punto la domanda sorge spontanea… a quando il prossimo volume, zia Triskell?
Il romanzo regala momenti piccanti, ma al tempo stesso delicati e mai eccessivi. E sì, lo ammetto senza vergogna: adoro il principe Norivun.






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