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martedì 5 aprile 2016

CALDO SANGUE di Suanna F. Roberti


L'erotismo raccontato dal punto di vista di uno chef vampiro ossessionato dal desiderio di un figlio. Un piccante viaggio tra la cucina italiana, la lussuria, la morte e l'amore incondizionato e senza tempo.

Roma: 2008. Ranieri Dei Soldati, chef stellato del ristorante Urbe, vive un'appassionante storia d'amore con Violante, la donna che ama da sempre. La sua ossessione ad avere un figlio tutto suo lo porterà a fare scelte difficili. Tra torbide passioni, assassinii, amori antichi e recenti, una travolgente caduta libera nella spirale di una ritrovata identità umana, in contrasto con la malvagità di un sanguinario vampiro di 514 anni che ha conosciuto Michelangelo e Caravaggio.


Dite la verità, chi di voi non ha fantasticato almeno una volta, immaginando cosa sarebbe stato della propria vita se avesse avuto la possibilità di diventare vampiro? No, non sono impazzita e non mi vergogno ad affermare che io l’ho fatto e che mi piacerebbe, se fosse possibile, incontrare una creatura della notte e verificare se tutto quello che si racconta su di loro, corrisponde a verità. Sì perché un vampiro oltre ad avere una vita quasi eterna, seguire una dieta fissa, non avere bisogno di cure particolari né ricorrere a creme miracolose, rimane bellissimo per sempre e ama come nessun altro al mondo, proprio come piace a tutte noi. (E non dite di no, perché tanto è così).

 Io prediligo le donne umane, alle mie simili. E le prediligo perché hanno una morbidezza e una fragranza che le vampire non hanno. Possiedono naturali lubrificanti che per me sono come Ambrosia e la loro paura, le sensazioni che percorrono la loro pelle quando le mie dita le accarezzano, mi danno godimento. Per quanto mi riguarda, è come se i ruoli si invertissero: sono loro a diventare irresistibili per me.

 Questa è la storia di Ranieri Dei Soldati, un vampiro di più di cinque secoli, che vive a Roma e qui incontra una bambina di quattro anni. Basta il suo sorriso per stregarlo e legarlo a sé per sempre! Gli anni passano e la bimba ormai donna, continua la tradizione della famiglia rilevando la gestione del ristorante “Urbe” dal padre. Non solo, ma Violante, questo il suo nome, ha anche un figlio di tre anni, Francesco. Il piccolo non ha mai conosciuto il padre (il bastardo ha preferito scappare poco prima che nascesse), ma ha ricevuto lo stesso amore e protezione. Ci ha pensato il nostro vampiro a vegliare su di lui ogni notte e all'insaputa di tutti. 
Ranieri aspira a diventare padre, questo è il suo più grande desiderio ma è impossibile, perché se è pur vero che la vita eterna porta con sé molti vantaggi, è altrettanto comprovato che tra quelli che mancano, ce ne sono alcuni molto importanti, come per esempio la possibilità di procreare. I vampiri sono non morti o morti, come volete, comunque sia, non hanno più nulla di umano in loro per cui, che ci piaccia o no, non possono diventare genitori. Ma Ranieri non si perde d’animo e ha in mente di colmare la lacuna proteggendo Francesco, in attesa di farsi avanti con Violante. La sua occasione non tarda ad arrivare: lo chef del ristorante subisce un infarto. Ranieri si presenta all’”Urbe” al momento giusto per sostituirlo. È un bravissimo cuoco e non ha difficoltà a farsi valere sul campo e a ottenere il posto. Il vampiro impressiona tutti e soprattutto la bella padrona del ristorante. Con molta pazienza e tanta abilità, riesce a farla innamorare di sé (e come potrebbe essere diversamente?) e, in poco tempo, i due si sposano. 

La storia d’amore di Ranieri e Violante è particolare, molto bella e intensa, una meravigliosa favola in cui tutto sembra andare per il verso giusto, almeno fino a quando il destino lo permette. 

Se la mia regina, sedendosi su quella poltroncina in velluto nero, proverà a chiedere allo specchio chi è la più bella del reame, avrà senz’altro un TU come risposta.

Violante, infatti, è la sua regina, amata e riverita, che lo ama senza difficoltà. Ranieri è l’uomo più bello che abbia mai visto, e senza esitare neanche per un attimo, si affida a lui anima e corpo. Al fianco del marito ha la possibilità di vedere realizzati tutti i suoi desideri: conosce luoghi nuovi e sperimenta situazioni interessanti, trascorrendo, insieme a lui, notti infuocate e giornate divertenti. Inoltre gli affari al ristorante vanno bene e la passione che la lega a Ranieri è profonda e vera al punto che non farà fatica a comprenderlo nei momenti critici e ad amarlo ancora di più. L’amore la porterà a chiedergli l’unica cosa che lui non può darle e convincerlo ad accettare una strana richiesta. 

Il romanzo è molto lungo e potremmo dividerlo in tre parti: la prima, la più breve, è una specie di compendio su tutto quello che c’è da sapere su un vampiro, verità e credenze più o meno reali che abbiamo ascoltato nel corso degli anni. Alcune di queste sono confermate, altre smentite. 
Prima di raccontarvi di me e di come sono arrivato a dirigere uno dei più rinomati ristoranti di Roma, sfaterò alcuni luoghi comuni sui vampiri. Più che altro per dare una visione globale della confusione che è stata creata in anni e anni di letteratura.

La seconda parte, un po’ troppo lenta, si sviluppa principalmente in cucina, al ristorante. Ranieri sfoggia la sua bravura tra i fornelli cucinando e confezionando piatti con tanta cura. Non solo! Vengono descritte a fondo le fasi di avvicinamento e dell’innamoramento di Violante, fino al matrimonio, momento in cui parte la terza parte, la più appassionante della storia. Da qui il racconto si fa più avvincente; gioie e dolori si alterneranno in un gioco particolare che porterà il lettore, attraverso un crescendo di emozioni, verso la conclusione a dir poco sconvolgente e a mio avviso azzeccatissima. 
Faccio un plauso all’autrice per come ha impostato i personaggi, mostrandoci gli umani sempre positivi, buoni e con un gran cuore e relegando agli altri due vampiri della storia la parte negativa. Ranieri, invece, fa da trade union tra i due mondi saltando ora da una parte, ora dall’altra cercando di mantenere un basso profilo per amore di Violante. Per lei ha vissuto tutto questo tempo ed è pronto a lasciarsi andare fino a morire se dovesse perderla. 

Gli umani si rompono, i vampiri si consumano.

Il senso della famiglia, così come il suo desiderio innato e impossibile di diventare padre, lo rendono molto vicino al mondo umano. Il lettore simpatizza per lui, al punto da perdonargli ogni colpa. E nel finale, quando il vampiro rivela tutto il suo feroce splendore, non può far altro che amarlo. 
Ma belli sono anche gli altri personaggi, da Saverio ad Antonio, da Paola a Luigi, da Odette a Cristiano e Anita, da Elena a Pietro, fino al piccolo Francesco. Il bimbo è l’unico che ha capito da subito il segreto di Ranieri e non ha paura. Al contrario, il piccolo lo considera il suo eroe dai denti aguzzi. E che dire di Violante? È una donna forte, una madre meravigliosa e una moglie appassionata. Ama Ranieri con tutta se stessa. Per lui è decisa ad abbandonare la sua umanità pur di restargli accanto. Ma il personaggio che ho amato di più è Niccolò, un giovane che deve la sua vita al vampiro e che per lui nutre un sentimento unico e forte. È un amico fidato che gli rimane accanto e non l’abbandona ma lo aiuta nel momento peggiore. 

Mettetevi comodi e godetevi un romanzo che non vi deluderà. Per darvi meglio l’idea, lo paragonerei a un viaggio in un Luna Park: all’inizio ci lasciamo trasportare dal cavallo della giostra, volteggiamo sereni e compiaciuti tra le pagine del libro respirando e vivendo con i personaggi le varie fasi di una storia bella e tenera allo stesso tempo. Andiamo avanti e, senza accorgercene, ci ritroviamo sulle montagne russe, ondeggiamo pericolosamente, pronti a lanciarci nel vuoto. Una volta arrivati a terra, quello che troviamo ci lascia senza fiato.



Suanna Fedra Roberti nasce ad Asti il 2 giugno del 1974. Appassionata di musica, cinema e letteratura, vive tra le colline dell'alto Monferrato dove abbondano il buon cibo e l'ottimo vino. "Caldo sangue "è il suo romanzo d'esordio.



1 commento:

  1. Un romanzo sui vampiri scritto da chi ama i vampiri. Un nuovo punto di vista. Grazie Queen Anne, grazie ragazze. La vostra recensione arriva proprio nel giorno del compleanno di Ranieri. Coincidenza? Comunque sia, è di buon auspicio. Invito tutti coloro che hanno letto Caldo sangue e anche chi lo farà in futuro, a visitare il sito ufficiale www.ranierideisoldati.it, dove, nella sezione Extra, è possibile visitare i luoghi del romanzo, oltre a fare un viaggio tra le citazioni, le musiche e le opere. Grazie mille per il vostro lavoro, siete state di parola e molto, molto professionali.
    Ranieri è un angelo e un demone: o lo si ama, o lo si odia. E in questo caso, mi sembra di capire che è stato amato e soprattutto, capito. Grazie ancora.

    Suanna F. Roberti

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