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venerdì 24 novembre 2017

LE FRAGILITÀ DEL CUORE di Susan Elizabeth Phillips


Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria,
una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno
scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.
Questa è una storia sospesa nel tempo, così come i suoi personaggi.
Susan Elizabeth è riuscita a stupirmi ancora una volta creando una trama avvincente e un’ambientazione a dir poco stravagante.
Quando mi imbatto in un suo libro non so mai cosa aspettarmi e anche questa volta è riuscita a creare dei personaggi molto originali. La protagonista, un’attrice ventriloqua con poca fortuna, dopo aver accudito la madre e aver collezionato diversi debiti, si trova a dover tornare nell’unico posto che le è rimasto e che ha rinnegato negli anni, il cottage che ha ereditato, situato in una piccola isola del Maine.
Annie sbarcherà a Peregrine Island in una sera d’inverno e il suo arrivo susciterà diverse attenzioni, una fra tutte è degna di nota: il suo primo amore, Theo Harp, l’uomo che le ha spezzato il cuore.
L’incontro scontro tra i due protagonisti darà inizio a una serie di vicissitudini che si intrecceranno con quelle degli abitanti dell'isola, il tutto condito con descrizioni minuziose e dialoghi brillanti.
La nostra eroina è un personaggio apparentemente ordinario, ma nasconde un indole bizzarra, e passa la maggior parte del suo tempo a parlare con i suoi burattini: i suoi alter ego, ognuno con delle caratteristiche specifiche.



“È solo un po di neve disse Annie alla valigia voluminosa incastrata sul sedile del passeggero. Okay, sembra la fine del mondo. Ma non vuol dire che lo sia. Sai che odio il freddo, rispose la valigia col tono lamentoso di una bambina che cerca di farsi valere sbattendo il piede a terra. Come hai potuto trascinarmi in questo posto orribile?”

In contrapposizione a questa figura eccentrica, abbiamo Theo Harp, scrittore di romanzi horror è un personaggio ombroso, riservato, che sta cercando un modo per andare avanti.
Theo si rintana in questa sperduta isola con la scusa di terminare il suo ultimo romanzo, ma la verità è che sta cercando di scappare dalla realtà,  di isolarsi dal resto del mondo, con l'unico scopo di tentare di capire come convivere con il senso di colpa che da anni lo affianca.
Quando si è costretti a vivere su un’isola in pieno inverno dove bisogna contare gli uni sugli altri, non è strano imbattersi nel proprio vicino di casa e, questa vicinanza, riporterà alla luce vecchie ferite e ricordi dolorosi.
I personaggi secondari hanno un ruolo rilevante nella storia, sono infatti dei tasselli indispensabili nella narrazione.
Diversi eventi turberanno la routine di questi due protagonisti e il tornare a fidarsi l’uno dell’altro, sarà alla base del nuovo rapporto che andranno a costruire, abbattendo così quel muro di risentimento che si erano costruiti durante l’adolescenza. 


“Quando era con lei, Theo si sentiva come se… avesse trovato se stesso.”

Anche in questo romanzo la nostra protagonista è una donna che non ha più nulla da perdere, ma che messa di fronte alla dura realtà sa reagire e affrontare di petto ogni situazione, con grinta, carattere, senso di giustizia bilanciato da quel tocco di dolcezza, generosità, altruismo ed ironia che la porteranno a conquistarsi un posto speciale all’interno di questa comunità.
La Phillips ha saputo creare una trama ben articolata, ricca di colpi di scena, che hanno aggiunto quel tocco in più che caratterizza sempre le sue storie, l’unica cosa che non mi ha convinto fino in fondo è la presenza ingombrante dei suoi burattini e dei lunghi monologhi con i suoi alter ego.



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